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Sessa Aurunca, ospedale “Nogaro”: proposta in Consiglio
Monsignor Nogaro, scomparso il 6 gennaio scorso, ha guidato la diocesi di Sessa Aurunca per più di sette anni

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La proposta di intitolare l’ospedale “San Rocco” alla memoria del vescovo Raffaele Nogaro sarà posta all’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale, in programma il 9 febbraio. A darne l’annuncio è il sindaco Lorenzo Di Iorio, il quale spiega: «Con questo gesto vogliamo rendere omaggio a un presule che ha lasciato un segno indelebile in città, difendendo i diritti civili e promuovendo il bene comune. È un atto di gratitudine e memoria che valorizza la sua opera a favore della comunità di Sessa Aurunca e del nostro territorio». Il primo cittadino aggiunge: «Con il suo stile semplice e diretto, Nogaro ha incarnato una Chiesa vicina alle persone, attenta ai bisogni dei più fragili, sempre pronta a farsi carico delle ferite sociali e morali del suo tempo. Il suo ministero episcopale a Sessa Aurunca ha rappresentato una stagione significativa di impegno pastorale e civile».
Monsignor Nogaro, scomparso il 6 gennaio scorso, ha guidato la diocesi di Sessa Aurunca per più di sette anni, dal gennaio del 1983, immediatamente dopo la sua ordinazione, all’ottobre del 1990, quando venne trasferito alla diocesi di Caserta, dove succedette al vescovo Francesco Cuccarese. La proposta di intitolargli il nosocomio aurunco è stata lanciata nei giorni scorsi dal Comitato “San Rocco bene comune”, raccogliendo un’iniziativa nata spontaneamente tra la gente già nelle ore successive alla sua morte. Del resto, il suo nome è rimasto legato a tante battaglie civili combattute da vescovo di Sessa Aurunca ed è alla sua azione che si deve il completamento e l’apertura dell’ospedale. L’idea del cambio di nome è stata subito accolta con favore dal direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone.
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Il vertice aziendale ha dato il suo assenso definendola una scelta «non religiosa ma laica che rende omaggio ad un vescovo coraggioso, d’assalto». L’iter comunque non sarà brevissimo. La proposta di intitolazione deve essere approvata dalla prefetta di Caserta. L’idea è stata accolta positivamente a Sessa Aurunca. «Accogliamo con profonda soddisfazione la proposta del Comitato “San Rocco bene comune”, sostenuta dal direttore generale dell’Asl di Caserta, di intitolare l’ospedale al presule friulano. È stato – afferma il vicesindaco Italio Calenzo – un vescovo indimenticabile, che ha guidato la nostra città con grande impegno spirituale e civile, lottando per i diritti dei cittadini e per il bene del territorio. Questa intitolazione rappresenta un riconoscimento doveroso della sua dedizione e della sua eredità morale e sociale».
Filippo Ianniello, docente di filosofia in pensione, promotori di vari eventi culturali e vicino a Nogaro in tante battaglie, ricorda: «Per la comunità di Sessa Aurunca ha rappresentato la rivoluzione nel senso letterale del termine. La sua immediata consapevolezza della situazione sociale ed economica del territorio lo portò naturalmente a rivolgere ai cittadini l’invito a riappropriarsi del proprio destino e della propria dignità. Da qui scaturirono tutte le battaglie civili che lo videro protagonista: dalla difesa degli operai in lotta per il loro posto di lavoro alla storica conquista di un nuovo ospedale che da troppi anni sembrava una meta irraggiungibile. Proprio la questione ospedale dimostrò, con la nascita del movimento “Sessa ’87”, la capacità di Nogaro di coinvolgere le forze vitali della città a partire dai giovani e da quanti per troppi anni erano stati emarginati dal potere politico dominante».
Sessa Aurunca, ospedale “Nogaro”: proposta in Consiglio
Monsignor Nogaro, scomparso il 6 gennaio scorso, ha guidato la diocesi di Sessa Aurunca per più di sette anni

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La proposta di intitolare l’ospedale “San Rocco” alla memoria del vescovo Raffaele Nogaro sarà posta all’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale, in programma il 9 febbraio. A darne l’annuncio è il sindaco Lorenzo Di Iorio, il quale spiega: «Con questo gesto vogliamo rendere omaggio a un presule che ha lasciato un segno indelebile in città, difendendo i diritti civili e promuovendo il bene comune. È un atto di gratitudine e memoria che valorizza la sua opera a favore della comunità di Sessa Aurunca e del nostro territorio». Il primo cittadino aggiunge: «Con il suo stile semplice e diretto, Nogaro ha incarnato una Chiesa vicina alle persone, attenta ai bisogni dei più fragili, sempre pronta a farsi carico delle ferite sociali e morali del suo tempo. Il suo ministero episcopale a Sessa Aurunca ha rappresentato una stagione significativa di impegno pastorale e civile».
Monsignor Nogaro, scomparso il 6 gennaio scorso, ha guidato la diocesi di Sessa Aurunca per più di sette anni, dal gennaio del 1983, immediatamente dopo la sua ordinazione, all’ottobre del 1990, quando venne trasferito alla diocesi di Caserta, dove succedette al vescovo Francesco Cuccarese. La proposta di intitolargli il nosocomio aurunco è stata lanciata nei giorni scorsi dal Comitato “San Rocco bene comune”, raccogliendo un’iniziativa nata spontaneamente tra la gente già nelle ore successive alla sua morte. Del resto, il suo nome è rimasto legato a tante battaglie civili combattute da vescovo di Sessa Aurunca ed è alla sua azione che si deve il completamento e l’apertura dell’ospedale. L’idea del cambio di nome è stata subito accolta con favore dal direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone.
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Il vertice aziendale ha dato il suo assenso definendola una scelta «non religiosa ma laica che rende omaggio ad un vescovo coraggioso, d’assalto». L’iter comunque non sarà brevissimo. La proposta di intitolazione deve essere approvata dalla prefetta di Caserta. L’idea è stata accolta positivamente a Sessa Aurunca. «Accogliamo con profonda soddisfazione la proposta del Comitato “San Rocco bene comune”, sostenuta dal direttore generale dell’Asl di Caserta, di intitolare l’ospedale al presule friulano. È stato – afferma il vicesindaco Italio Calenzo – un vescovo indimenticabile, che ha guidato la nostra città con grande impegno spirituale e civile, lottando per i diritti dei cittadini e per il bene del territorio. Questa intitolazione rappresenta un riconoscimento doveroso della sua dedizione e della sua eredità morale e sociale».
Filippo Ianniello, docente di filosofia in pensione, promotori di vari eventi culturali e vicino a Nogaro in tante battaglie, ricorda: «Per la comunità di Sessa Aurunca ha rappresentato la rivoluzione nel senso letterale del termine. La sua immediata consapevolezza della situazione sociale ed economica del territorio lo portò naturalmente a rivolgere ai cittadini l’invito a riappropriarsi del proprio destino e della propria dignità. Da qui scaturirono tutte le battaglie civili che lo videro protagonista: dalla difesa degli operai in lotta per il loro posto di lavoro alla storica conquista di un nuovo ospedale che da troppi anni sembrava una meta irraggiungibile. Proprio la questione ospedale dimostrò, con la nascita del movimento “Sessa ’87”, la capacità di Nogaro di coinvolgere le forze vitali della città a partire dai giovani e da quanti per troppi anni erano stati emarginati dal potere politico dominante».
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