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Santa Maria a Vico, raid con bombe al bancomat: fuga a mani vuote
Nella notte tra domenica e lunedì, un tentativo di furto ha scosso la quiete dei cittadini

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Nella notte tra domenica e lunedì, un tentativo di furto ha scosso la quiete di Santa Maria a Vico. L’obiettivo era quello di rubare i soldi all’interno del bancomat della filiale del Banco Bpm di piazza Roma, ma i ladri sono stati messi in fuga dalla sirena di una pattuglia dei Carabinieri allertati dai residenti. Erano poco dopo le tre, quando la tranquillità della notte è stata interrotta da due esplosioni. Usando la cosiddetta tecnica della marmotta, i ladri hanno inserito nel bancomat un tubo nel quale hanno fatto confluire del gas, a cui hanno dato fuoco tramite un sistema di innesco, ma una prima deflagrazione non è andata a buon fine, così ne hanno effettuata una seconda nell’arco di appena venti secondi sventrando lo sportello esterno Atm.
Schegge di materiali vari sono volate in ogni direzione, danneggiando anche l’ingresso dell’istituto di credito e alcune autovetture parcheggiate nei dintorni. Tutto è andato bruciato, compresi i soldi all’interno del bancomat. I malviventi, per gli investigatori quattro o cinque, non hanno portato via nulla ma le indagini sono ancora in corso. I residenti, svegliati di soprassalto, hanno assistito attoniti all’azione frenetica dei ladri. Subito dopo la prima esplosione, i carabinieri della locale stazione, coordinati dal capitano Federico Arrigo della compagnia di Maddaloni, sono stati allertati e in pochissimo tempo sono giunti sul posto. Al loro arrivo, una scena surreale: il bancomat distrutto, l’ingresso della banca danneggiato e un tappeto di chiodi sparso sul manto stradale per quasi duecento metri, un chiaro tentativo dei ladri di ostacolare un possibile inseguimento.
Incidente a Limatola, auto nel burrone: un morto e un ferito
Un gesto disperato che ha reso evidente la loro intenzione di fuggire rapidamente a bordo di un’auto, probabilmente la stessa usata per recarsi sul luogo. Con la zona ben transennata, per garantire la sicurezza pubblica e preservare eventuali prove, i carabinieri dopo aver effettuato un sopralluogo accompagnati dal direttore della filiale, hanno sequestrato i filmati delle telecamere della banca e di quelle comunali di sorveglianza. Immagini che potrebbero rivelarsi cruciali per ricostruire i movimenti dei malviventi e per identificarli. Le forze dell’ordine stanno lavorando intensamente per raccogliere gli indizi necessari e per accertare se il tentativo di furto sia stato un episodio isolato o parte di un piano più ampio. Non ci sono elementi, al momento, che possano far collegare questo raid ad altri avvenuti nella zona, ma non viene esclusa alcuna ipotesi.
Dai domiciliari al carcere: 55enne condannato a 18 anni per rapine aggravate
Negli ultimi giorni nel Casertano, si sono verificati episodi simili a Grazzanise e Bellona, ma anche nelle vicine Nola e Giugliano in Campania. Da una prima analisi dei fatti, i malviventi sarebbero scappati proprio in direzione dell’hinterland napoletano. «È fondamentale mantenere alta la vigilanza e collaborare con le forze dell’ordine – ha sottolineato il sindaco Andrea Pirozzi – per cercare di individuare i ladri e per evitare che episodi di questo genere possano verificarsi di nuovo. Dobbiamo già fare i conti con i furti nelle abitazioni che sono sempre più all’ordine del giorno. Il raid notturno fallito al Banco Bpm ha lasciato un segno innegabile nella comunità richiamando l’attenzione sull’importanza della sicurezza».
Santa Maria a Vico, raid con bombe al bancomat: fuga a mani vuote
Nella notte tra domenica e lunedì, un tentativo di furto ha scosso la quiete dei cittadini

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Nella notte tra domenica e lunedì, un tentativo di furto ha scosso la quiete di Santa Maria a Vico. L’obiettivo era quello di rubare i soldi all’interno del bancomat della filiale del Banco Bpm di piazza Roma, ma i ladri sono stati messi in fuga dalla sirena di una pattuglia dei Carabinieri allertati dai residenti. Erano poco dopo le tre, quando la tranquillità della notte è stata interrotta da due esplosioni. Usando la cosiddetta tecnica della marmotta, i ladri hanno inserito nel bancomat un tubo nel quale hanno fatto confluire del gas, a cui hanno dato fuoco tramite un sistema di innesco, ma una prima deflagrazione non è andata a buon fine, così ne hanno effettuata una seconda nell’arco di appena venti secondi sventrando lo sportello esterno Atm.
Schegge di materiali vari sono volate in ogni direzione, danneggiando anche l’ingresso dell’istituto di credito e alcune autovetture parcheggiate nei dintorni. Tutto è andato bruciato, compresi i soldi all’interno del bancomat. I malviventi, per gli investigatori quattro o cinque, non hanno portato via nulla ma le indagini sono ancora in corso. I residenti, svegliati di soprassalto, hanno assistito attoniti all’azione frenetica dei ladri. Subito dopo la prima esplosione, i carabinieri della locale stazione, coordinati dal capitano Federico Arrigo della compagnia di Maddaloni, sono stati allertati e in pochissimo tempo sono giunti sul posto. Al loro arrivo, una scena surreale: il bancomat distrutto, l’ingresso della banca danneggiato e un tappeto di chiodi sparso sul manto stradale per quasi duecento metri, un chiaro tentativo dei ladri di ostacolare un possibile inseguimento.
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Un gesto disperato che ha reso evidente la loro intenzione di fuggire rapidamente a bordo di un’auto, probabilmente la stessa usata per recarsi sul luogo. Con la zona ben transennata, per garantire la sicurezza pubblica e preservare eventuali prove, i carabinieri dopo aver effettuato un sopralluogo accompagnati dal direttore della filiale, hanno sequestrato i filmati delle telecamere della banca e di quelle comunali di sorveglianza. Immagini che potrebbero rivelarsi cruciali per ricostruire i movimenti dei malviventi e per identificarli. Le forze dell’ordine stanno lavorando intensamente per raccogliere gli indizi necessari e per accertare se il tentativo di furto sia stato un episodio isolato o parte di un piano più ampio. Non ci sono elementi, al momento, che possano far collegare questo raid ad altri avvenuti nella zona, ma non viene esclusa alcuna ipotesi.
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Negli ultimi giorni nel Casertano, si sono verificati episodi simili a Grazzanise e Bellona, ma anche nelle vicine Nola e Giugliano in Campania. Da una prima analisi dei fatti, i malviventi sarebbero scappati proprio in direzione dell’hinterland napoletano. «È fondamentale mantenere alta la vigilanza e collaborare con le forze dell’ordine – ha sottolineato il sindaco Andrea Pirozzi – per cercare di individuare i ladri e per evitare che episodi di questo genere possano verificarsi di nuovo. Dobbiamo già fare i conti con i furti nelle abitazioni che sono sempre più all’ordine del giorno. Il raid notturno fallito al Banco Bpm ha lasciato un segno innegabile nella comunità richiamando l’attenzione sull’importanza della sicurezza».
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