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Turismo a Caserta, boom Reggia oltre 11mila visitatori ma resta il nodo sosta
Auto parcheggiate nelle aree adiacenti al complesso vanvitelliano e sui marciapiedi

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La splendida, calda e piuttosto inattesa giornata di sole di ieri ha portato, nella prima domenica di febbraio ad ingresso gratuito, migliaia di persone (11.363, per la precisione) alla Reggia, quarta nella classifica dei musei più visitati ieri. Ben più di quanto si potesse prevedere. Quasi un assaggio di primavera, una prova generale di ciò che sarà da qui a poche settimane, con le tante positive possibilità e le preoccupanti criticità, prima fra tutte, la mancanza di parcheggi. Ieri, infatti, fin dalle prime ore della mattina, tutte le strade intorno al Museo erano invase da centinaia di auto, molte anche parcheggiate nei posti più insoliti persino sopra i marciapiedi e all’entrata del sottovia “Carlo Vanvitelli” in via Vittorio Veneto. Effetto Reggia inevitabile per i turisti, ammirati e stupiti della bellezza e dell’armonia che comunica il capolavoro vanvitelliano.
I commenti
«Non venivo da tempo – dice Giuseppe Sferrazza arrivato con Tina da Roma – e ho trovato il Parco molto migliorato. Dobbiamo ancora visitare gli appartamenti: non siamo riusciti a prenotare due fasce orarie di seguito. Ma poco importa, ora raggiungiamo il nostro camper parcheggiato nell’area di sosta situata al di là della stazione dove faremo uno spuntino per poi tornare per la visita alle sale. L’unico rammarico non aver potuto accedere al Giardino inglese: non sapevamo fosse chiuso nelle giornate di apertura gratuita. Un vero peccato, ma è il motivo per tornare».
Solo Parco anche per Gianni Castiglione, da Roma, e Giusi Saggese, da Napoli. Arrivati senza aver prenotato, hanno trovato disponibili solo i biglietti per gli appartamenti. Anche per loro la delusione è stata quella di non aver potuto vedere il Giardino inglese. «Ci tenevamo molto e sinceramente non ci aspettavamo questa chiusura», dicono. Non avevano prenotato e neppure programmato la visita Francesco Merlino e Giovanna Garribba da Torre del Greco. «È stata una decisione dell’ultimo minuto: vista la bellissa giornata, abbiamo deciso di venire. Rischiamo anche di non poter entrare, ma ci proviamo e ci speriamo. Anche se non è un problema, siamo così vicini, che riproveremo un’altra volta».
Moltissimi anche i casertani, tanti gli habitue che passeggiamo regolarmente nel Parco ma numerosi anche i frequentatori della domenica. «Dopo tanta pioggia e freddo questa giornata è un regalo da non sprecare. Poi non avevamo avuto ancora modo di vedere la Peschiera riaperta e ne abbiamo approfittato: splendido lavoro», dice Lucia Sirigatti, casertana, che quando può ama passeggiare nel parco.
E aggiunge: «Anche la musica diffusa attraverso gli altoparlanti è una gradevole sorpresa. Peraltro, i messaggi audio trasmessi a cadenza regolare che invitano a rispettare il verde, a non salire sugli alberi, a non danneggiare le aiuole, sono una buona trovata. È una comunicazione che fa pensare ad un atteggiamento di cura e attenzione verso il bene e favorisce comportamenti corretti e rispettosi da parte del pubblico».
I frequentatori casertani della Reggia sembrano favorire, in maggioranza, l’accesso di via Giannone che da quando è stato aperto è molto utilizzato. «È diventata una bella abitudine per tanti. Soprattutto di domenica c’è davvero un bel passeggio e la Reggia sembra più dentro la città», osserva Giuseppe Cardone, titolare del bar Frank.
La direttrice
Il passo successivo è la biglietteria, che verrà attivata a breve, promette la direttrice della Reggia, Tiziana Maffei. «Il bando per avviare il servizio è pronto e sarà pubblicato in questi giorni, dunque, entro qualche mese i totem per i ticket saranno pronti e operativi».
L’iniziativa
Ma ieri mattina, nel Parco c’era anche un gruppo di rappresentanti delle associazioni (Uisp, Hermes Roller, Città Viva, Centro Sociale, L’altra ItaliaAmbiente, Legambiente, Lipu, Arci, Onda e Terra dea di San Giorgio a Cremano) che si stanno battendo per evitare la rimozione e sostituzione dei lecci lungo la Via d’acqua.
«Abbiamo abbracciato i lecci, un gesto simbolico per mostrare il nostro attaccamento a queste antiche piante e per manifestare il nostro disappunto per l’annunciato abbattimento», dice Giuseppe Altieri, segretario nazionale di “L’altra Italia”. «Devo dire che la nostra azione ha incuriosito molti turisti che si sono fermati per saperne di più e, quando abbiamo spiegato loro i motivi della nostra protesta, hanno capito e si sono detti molto solidali».
Turismo a Caserta, boom Reggia oltre 11mila visitatori ma resta il nodo sosta
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La splendida, calda e piuttosto inattesa giornata di sole di ieri ha portato, nella prima domenica di febbraio ad ingresso gratuito, migliaia di persone (11.363, per la precisione) alla Reggia, quarta nella classifica dei musei più visitati ieri. Ben più di quanto si potesse prevedere. Quasi un assaggio di primavera, una prova generale di ciò che sarà da qui a poche settimane, con le tante positive possibilità e le preoccupanti criticità, prima fra tutte, la mancanza di parcheggi. Ieri, infatti, fin dalle prime ore della mattina, tutte le strade intorno al Museo erano invase da centinaia di auto, molte anche parcheggiate nei posti più insoliti persino sopra i marciapiedi e all’entrata del sottovia “Carlo Vanvitelli” in via Vittorio Veneto. Effetto Reggia inevitabile per i turisti, ammirati e stupiti della bellezza e dell’armonia che comunica il capolavoro vanvitelliano.
I commenti
«Non venivo da tempo – dice Giuseppe Sferrazza arrivato con Tina da Roma – e ho trovato il Parco molto migliorato. Dobbiamo ancora visitare gli appartamenti: non siamo riusciti a prenotare due fasce orarie di seguito. Ma poco importa, ora raggiungiamo il nostro camper parcheggiato nell’area di sosta situata al di là della stazione dove faremo uno spuntino per poi tornare per la visita alle sale. L’unico rammarico non aver potuto accedere al Giardino inglese: non sapevamo fosse chiuso nelle giornate di apertura gratuita. Un vero peccato, ma è il motivo per tornare».
Solo Parco anche per Gianni Castiglione, da Roma, e Giusi Saggese, da Napoli. Arrivati senza aver prenotato, hanno trovato disponibili solo i biglietti per gli appartamenti. Anche per loro la delusione è stata quella di non aver potuto vedere il Giardino inglese. «Ci tenevamo molto e sinceramente non ci aspettavamo questa chiusura», dicono. Non avevano prenotato e neppure programmato la visita Francesco Merlino e Giovanna Garribba da Torre del Greco. «È stata una decisione dell’ultimo minuto: vista la bellissa giornata, abbiamo deciso di venire. Rischiamo anche di non poter entrare, ma ci proviamo e ci speriamo. Anche se non è un problema, siamo così vicini, che riproveremo un’altra volta».
Moltissimi anche i casertani, tanti gli habitue che passeggiamo regolarmente nel Parco ma numerosi anche i frequentatori della domenica. «Dopo tanta pioggia e freddo questa giornata è un regalo da non sprecare. Poi non avevamo avuto ancora modo di vedere la Peschiera riaperta e ne abbiamo approfittato: splendido lavoro», dice Lucia Sirigatti, casertana, che quando può ama passeggiare nel parco.
E aggiunge: «Anche la musica diffusa attraverso gli altoparlanti è una gradevole sorpresa. Peraltro, i messaggi audio trasmessi a cadenza regolare che invitano a rispettare il verde, a non salire sugli alberi, a non danneggiare le aiuole, sono una buona trovata. È una comunicazione che fa pensare ad un atteggiamento di cura e attenzione verso il bene e favorisce comportamenti corretti e rispettosi da parte del pubblico».
I frequentatori casertani della Reggia sembrano favorire, in maggioranza, l’accesso di via Giannone che da quando è stato aperto è molto utilizzato. «È diventata una bella abitudine per tanti. Soprattutto di domenica c’è davvero un bel passeggio e la Reggia sembra più dentro la città», osserva Giuseppe Cardone, titolare del bar Frank.
La direttrice
Il passo successivo è la biglietteria, che verrà attivata a breve, promette la direttrice della Reggia, Tiziana Maffei. «Il bando per avviare il servizio è pronto e sarà pubblicato in questi giorni, dunque, entro qualche mese i totem per i ticket saranno pronti e operativi».
L’iniziativa
Ma ieri mattina, nel Parco c’era anche un gruppo di rappresentanti delle associazioni (Uisp, Hermes Roller, Città Viva, Centro Sociale, L’altra ItaliaAmbiente, Legambiente, Lipu, Arci, Onda e Terra dea di San Giorgio a Cremano) che si stanno battendo per evitare la rimozione e sostituzione dei lecci lungo la Via d’acqua.
«Abbiamo abbracciato i lecci, un gesto simbolico per mostrare il nostro attaccamento a queste antiche piante e per manifestare il nostro disappunto per l’annunciato abbattimento», dice Giuseppe Altieri, segretario nazionale di “L’altra Italia”. «Devo dire che la nostra azione ha incuriosito molti turisti che si sono fermati per saperne di più e, quando abbiamo spiegato loro i motivi della nostra protesta, hanno capito e si sono detti molto solidali».
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