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Caserta, provincia al voto: il centrodestra con listone unico
Un accordo sancito per cercare di conquistare quanti più consiglieri possibili alla Provincia

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Potrebbe sembrare uno schema super offensivo volendo mutuare dai moduli delle squadre di calcio applicati in politica. Il 6-5-4-1 è pronto a scendere in campo, ma la partita è quella delle elezioni provinciali di Caserta che si terranno l’1 marzo. Lo schema è quello scelto dal centrodestra, che ieri pomeriggio nel corso di una riunione tra i rappresentanti delle anime della coalizione ha ufficializzato la composizione di un listone unico. E in questo listone i posti saranno divisi così: 6 a Forza Italia, 5 a Fratelli d’Italia, 4 alla Lega e uno a Noi Moderati.
Un accordo sancito per cercare di conquistare quanti più consiglieri possibili alla Provincia (si punta a eleggerne dodici su sedici), lasciando soltanto le briciole al centrosinistra. La coalizione formata da Pd, Avs e Movimento 5 Stelle infatti siederà all’opposizione del presidente Anacleto Colombiano e proverà a rompere lo strapotere del gruppo di Zannini-Santangelo-Bosco.
I NOMI
Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato Amelia Forte e Anacleto Colombiano in quota Forza Italia, Marco Cerreto e Vincenzo Santangelo per Fratelli d’Italia, Massimo Grimaldi, Antonella Piccerillo e Gianpiero Zinzi in rappresentanza del Carroccio e Gennaro Vastano e Roberto Romano per Noi Moderati, non sono stati fatti nomi dei candidati ma è chiaro che una buona parte di amministratori sono stati già designati, di questi sei dovranno essere donna. Forza Italia è pronta a inserire in lista il sindaco di Arienzo Giuseppe Guida, il sindaco di San Potito Sannitico Francesco Imperadore, Emilio Nuzzo, primo cittadino di San Felice a Cancello e Michele Falco, consigliere di Parete. Gli altri due posti saranno quote rosa sulle quali al momento si sta ancora discutendo.
Nella Lega, nella cui sede casertana si è svolto l’interpartitico, invece, sono già certi i nomi dei due uomini: il sindaco di Vitulazio Antonio Scialdone e Adolfo Ferraro, presidente del consiglio comunale di Casal di Principe. Mentre le due donne potrebbero essere Daniela Addio di San Prisco e Maria Caimano di Cancello Arnone, quest’ultimo entrata da poco in consiglio provinciale in surroga a un decaduto. Ma ci sono anche altre possibilità in ballo e soltanto nei prossimi giorni il quadro sarà completo.
Orta di Atella, l’assessore Russo torna in libertà: «Mancanza di gravi indizi»
Fratelli d’Italia punta tutto sul sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, che al momento è tesserato con Forza Italia ma che già alle Regionali aveva appoggiato il meloniano Vincenzo Santangelo. De Filippo con un boom di voti potrebbe aspirare a diventare vicepresidente della Provincia. Nelle fila dei meloniani in corsa anche Imma Lama di Aversa, Rosa Di Maio di Carinola e Errico Scala di San Tammaro. L’ultima pedina è ancora in fase di trattative. Per Noi Moderati il favorito sembra essere Giuseppe Paolino di San Prisco.
I COMMENTI
Soddisfazione è stata espressa al termine dell’incontro da tutti i partecipanti. Antonella Piccerillo, coordinatore provinciale della Lega parla di «un tavolo costruttivo durante il quale abbiamo deciso di presentarci uniti, non solo in Provincia ma anche nei vari territori per assicurare un buon governo». La coordinatrice provinciale di Forza Italia Amelia Forte, invece, assicura che si è trattato di «un interpartitico bello e promettente, un buon proposito quello di restare uniti anche per le amministrative». E infatti l’incontro è stato l’occasione anche per parlare delle prossime Comunali, come chiarisce Marco Cerreto (FdI): «È stato un buon confronto che ci ha portato alla definizione di una lista unica, si tratta di una grande prova di maturità che dovrà proseguire per le Comunali di maggio a Marcianise, Trentola Ducenta e San Nicola la Strada, dove insieme dobbiamo creare un’offerta credibile di governo».
Una maturità che dovrà essere poi dimostrata anche per la scelta dei candidati sindaci sui vari territori. Una scelta che sarà fatta sicuramente dopo una serie di incontri tra le segreterie provinciali dei vari partiti che avranno il compito di individuare a chi toccherà la carica di primo cittadino. Stessa cosa che faranno le segreterie regionali in merito alla selezione dei sindaci dei capoluoghi di provincia. Già dopo le Regionali il discorso è stato avviato partendo proprio dai risultati elettorali, analizzando i quali si potrebbe ipotizzare che a Caserta dovrebbe toccare alla Lega esprimere la fascia tricolore. E guarda al futuro anche il coordinatore di Noi Moderati Gennaro Vastano: «La decisione di presentare una lista unica conferma che non siamo solo una coalizione elettorale, ma una vera squadra con una visione comune per il territorio provinciale, non solo per le imminenti elezioni provinciali ma anche per le prossime Amministrative che ci vedranno protagonisti».
Caserta, provincia al voto: il centrodestra con listone unico
Un accordo sancito per cercare di conquistare quanti più consiglieri possibili alla Provincia

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Potrebbe sembrare uno schema super offensivo volendo mutuare dai moduli delle squadre di calcio applicati in politica. Il 6-5-4-1 è pronto a scendere in campo, ma la partita è quella delle elezioni provinciali di Caserta che si terranno l’1 marzo. Lo schema è quello scelto dal centrodestra, che ieri pomeriggio nel corso di una riunione tra i rappresentanti delle anime della coalizione ha ufficializzato la composizione di un listone unico. E in questo listone i posti saranno divisi così: 6 a Forza Italia, 5 a Fratelli d’Italia, 4 alla Lega e uno a Noi Moderati.
Un accordo sancito per cercare di conquistare quanti più consiglieri possibili alla Provincia (si punta a eleggerne dodici su sedici), lasciando soltanto le briciole al centrosinistra. La coalizione formata da Pd, Avs e Movimento 5 Stelle infatti siederà all’opposizione del presidente Anacleto Colombiano e proverà a rompere lo strapotere del gruppo di Zannini-Santangelo-Bosco.
I NOMI
Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato Amelia Forte e Anacleto Colombiano in quota Forza Italia, Marco Cerreto e Vincenzo Santangelo per Fratelli d’Italia, Massimo Grimaldi, Antonella Piccerillo e Gianpiero Zinzi in rappresentanza del Carroccio e Gennaro Vastano e Roberto Romano per Noi Moderati, non sono stati fatti nomi dei candidati ma è chiaro che una buona parte di amministratori sono stati già designati, di questi sei dovranno essere donna. Forza Italia è pronta a inserire in lista il sindaco di Arienzo Giuseppe Guida, il sindaco di San Potito Sannitico Francesco Imperadore, Emilio Nuzzo, primo cittadino di San Felice a Cancello e Michele Falco, consigliere di Parete. Gli altri due posti saranno quote rosa sulle quali al momento si sta ancora discutendo.
Nella Lega, nella cui sede casertana si è svolto l’interpartitico, invece, sono già certi i nomi dei due uomini: il sindaco di Vitulazio Antonio Scialdone e Adolfo Ferraro, presidente del consiglio comunale di Casal di Principe. Mentre le due donne potrebbero essere Daniela Addio di San Prisco e Maria Caimano di Cancello Arnone, quest’ultimo entrata da poco in consiglio provinciale in surroga a un decaduto. Ma ci sono anche altre possibilità in ballo e soltanto nei prossimi giorni il quadro sarà completo.
Orta di Atella, l’assessore Russo torna in libertà: «Mancanza di gravi indizi»
Fratelli d’Italia punta tutto sul sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, che al momento è tesserato con Forza Italia ma che già alle Regionali aveva appoggiato il meloniano Vincenzo Santangelo. De Filippo con un boom di voti potrebbe aspirare a diventare vicepresidente della Provincia. Nelle fila dei meloniani in corsa anche Imma Lama di Aversa, Rosa Di Maio di Carinola e Errico Scala di San Tammaro. L’ultima pedina è ancora in fase di trattative. Per Noi Moderati il favorito sembra essere Giuseppe Paolino di San Prisco.
I COMMENTI
Soddisfazione è stata espressa al termine dell’incontro da tutti i partecipanti. Antonella Piccerillo, coordinatore provinciale della Lega parla di «un tavolo costruttivo durante il quale abbiamo deciso di presentarci uniti, non solo in Provincia ma anche nei vari territori per assicurare un buon governo». La coordinatrice provinciale di Forza Italia Amelia Forte, invece, assicura che si è trattato di «un interpartitico bello e promettente, un buon proposito quello di restare uniti anche per le amministrative». E infatti l’incontro è stato l’occasione anche per parlare delle prossime Comunali, come chiarisce Marco Cerreto (FdI): «È stato un buon confronto che ci ha portato alla definizione di una lista unica, si tratta di una grande prova di maturità che dovrà proseguire per le Comunali di maggio a Marcianise, Trentola Ducenta e San Nicola la Strada, dove insieme dobbiamo creare un’offerta credibile di governo».
Una maturità che dovrà essere poi dimostrata anche per la scelta dei candidati sindaci sui vari territori. Una scelta che sarà fatta sicuramente dopo una serie di incontri tra le segreterie provinciali dei vari partiti che avranno il compito di individuare a chi toccherà la carica di primo cittadino. Stessa cosa che faranno le segreterie regionali in merito alla selezione dei sindaci dei capoluoghi di provincia. Già dopo le Regionali il discorso è stato avviato partendo proprio dai risultati elettorali, analizzando i quali si potrebbe ipotizzare che a Caserta dovrebbe toccare alla Lega esprimere la fascia tricolore. E guarda al futuro anche il coordinatore di Noi Moderati Gennaro Vastano: «La decisione di presentare una lista unica conferma che non siamo solo una coalizione elettorale, ma una vera squadra con una visione comune per il territorio provinciale, non solo per le imminenti elezioni provinciali ma anche per le prossime Amministrative che ci vedranno protagonisti».
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