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Marcianise, Excelsior: palestra chiusa e il caso va in Parlamento
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La vicenda della chiusura, da novembre, della palestra dell’Excelsior Boxe per lavori di ristrutturazione approda in Parlamento. A interessarsi del presente e soprattutto del futuro della storica palestra di via Toselli, fucina di tanti campioni del pugilato, è stato il vice presidente della Camera e già ex ministro Sergio Costa, appassionato di pugilato e legato alla società marcianisana e al suo fondatore, il mitico maestro Mimmo Brillantino. Il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha preannunciato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, che sarà presentata nei prossimi giorni, dopo l’allarme lanciato dall’ex sindaco di Marcianise Antonello Velardi che, in un post su facebook, ha ipotizzato che la palestra in cui sono in corso dei lavori potrebbe non essere più assegnata alla plurimedagliata società, che dallo scorso novembre è ospitata nella sede delle Fiamme Oro.
«La palestra è chiusa – ha scritto Velardi – e lo sarà forse per sempre: gli amministratori appena mandati a casa non si sono mai assunti l’impegno di ricollocare la palestra nella sua sede naturale e storica, né hanno inserito l’iconica società pugilistica nel bando delle prossime assegnazioni delle strutture sportive comunali». La palestra di via Toselli, sede dell’Excelsior dal 1984, rappresenta un simbolo dello sport marcianisano e della storia del pugilato italiano. Fondata nel 1978, l’Excelsior è legata indissolubilmente alla figura del maestro Mimmo Brillantino, scomparso nel 2018, che ha formato campioni olimpici come Angelo Musone, Vincenzo Mangiacapre e Clemente Tatanka Russo, oltre ad aver svolto un importante ruolo sociale nel recupero di tanti giovani.
Aversa, smog e polveri sottili: è già scattato l’allarme
Nel giugno scorso l’amministrazione Trombetta ha assegnato le strutture comunali, escludendo la palestra della Mazzini. In consiglio comunale, l’assessore Stefano Farro aveva però assicurato che, a fine lavori, la palestra sarebbe tornata all’Excelsior, spiegando che erano necessari ulteriori interventi non previsti nel progetto iniziale. «Non credo che si potesse fare diversamente e meglio dice Antonio Trombetta, sindaco fino ad una ventina di giorni fa – perché quella palestra andava ristrutturata e messa in condizione di poterla utilizzare. Come tutte le amministrazioni precedenti abbiamo rispettato la concessione fatta alla Excelsior. Avevamo in animo di costruire nello spazio del plesso scolastico una tensostruttura che potesse servire da palestra per i bambini».
L’ultima parola, quindi, ora spetta al commissario prefettizio, il vice prefetto vicario Biagio Del Prete che, secondo indiscrezioni, vorrebbe chiudere presto l’appalto per i lavori di ristrutturazione della palestra. «Sono certo dice Alessandro Tartaglione, per quindici anni presidente della Excelsior Boxe – che il commissario prefettizio, con l’ausilio dei tecnici degli uffici comunali, sapranno trovare la giusta soluzione affinché la città non perda quello che è, senza dubbio, un vero e proprio patrimonio sociale e sportivo che tanto lustro ha dato alla nostra città e che ha rappresentato un presidio di legalità oltre che di sport per tantissimi giovani». A Tartaglione fa eco l’ex assessore ai lavori pubblici, Stefano Farro, che si è interessato dei lavori di ristrutturazione della palestra. «A Marcianise dice Farro – non esiste un solo cittadino che non voglia bene all’Excelsior: per storia, tradizione e affetto è patrimonio morale della città, al di là di ogni colore politico. Difendere l’Excelsior Boxe è doveroso».
A intervenire è anche la medaglia di bronzo a Los Angeles 84, Angelo Musone. Dopo il suo successo la società che aveva sede a Capodrise ottenne in concessione la palestra della scuola Mazzini. Tanti sono i ricordi che legano Musone alla Excelsior, dove è stato allievo e maestro di pugilato, e soprattutto al maestro Brillantino. «Sono stato il primo – dice – a essere collocato nell’angolo delle stelle che il maestro Brillantino nel corso degli anni ha riempito con decine di foto di campioni italiani e internazionali. Brillantino era un uomo di altri tempi, una persona molto intelligente con il quale molte volte mi sono scontrato e sempre riappacificato facendo prevalere, da parte di entrambi, l’amore per lo sport, uno sport basato molto più sui fatti che sulle chiacchiere. Insieme abbiamo fatto cose egregie».
Marcianise, Excelsior: palestra chiusa e il caso va in Parlamento
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La vicenda della chiusura, da novembre, della palestra dell’Excelsior Boxe per lavori di ristrutturazione approda in Parlamento. A interessarsi del presente e soprattutto del futuro della storica palestra di via Toselli, fucina di tanti campioni del pugilato, è stato il vice presidente della Camera e già ex ministro Sergio Costa, appassionato di pugilato e legato alla società marcianisana e al suo fondatore, il mitico maestro Mimmo Brillantino. Il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha preannunciato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, che sarà presentata nei prossimi giorni, dopo l’allarme lanciato dall’ex sindaco di Marcianise Antonello Velardi che, in un post su facebook, ha ipotizzato che la palestra in cui sono in corso dei lavori potrebbe non essere più assegnata alla plurimedagliata società, che dallo scorso novembre è ospitata nella sede delle Fiamme Oro.
«La palestra è chiusa – ha scritto Velardi – e lo sarà forse per sempre: gli amministratori appena mandati a casa non si sono mai assunti l’impegno di ricollocare la palestra nella sua sede naturale e storica, né hanno inserito l’iconica società pugilistica nel bando delle prossime assegnazioni delle strutture sportive comunali». La palestra di via Toselli, sede dell’Excelsior dal 1984, rappresenta un simbolo dello sport marcianisano e della storia del pugilato italiano. Fondata nel 1978, l’Excelsior è legata indissolubilmente alla figura del maestro Mimmo Brillantino, scomparso nel 2018, che ha formato campioni olimpici come Angelo Musone, Vincenzo Mangiacapre e Clemente Tatanka Russo, oltre ad aver svolto un importante ruolo sociale nel recupero di tanti giovani.
Aversa, smog e polveri sottili: è già scattato l’allarme
Nel giugno scorso l’amministrazione Trombetta ha assegnato le strutture comunali, escludendo la palestra della Mazzini. In consiglio comunale, l’assessore Stefano Farro aveva però assicurato che, a fine lavori, la palestra sarebbe tornata all’Excelsior, spiegando che erano necessari ulteriori interventi non previsti nel progetto iniziale. «Non credo che si potesse fare diversamente e meglio dice Antonio Trombetta, sindaco fino ad una ventina di giorni fa – perché quella palestra andava ristrutturata e messa in condizione di poterla utilizzare. Come tutte le amministrazioni precedenti abbiamo rispettato la concessione fatta alla Excelsior. Avevamo in animo di costruire nello spazio del plesso scolastico una tensostruttura che potesse servire da palestra per i bambini».
L’ultima parola, quindi, ora spetta al commissario prefettizio, il vice prefetto vicario Biagio Del Prete che, secondo indiscrezioni, vorrebbe chiudere presto l’appalto per i lavori di ristrutturazione della palestra. «Sono certo dice Alessandro Tartaglione, per quindici anni presidente della Excelsior Boxe – che il commissario prefettizio, con l’ausilio dei tecnici degli uffici comunali, sapranno trovare la giusta soluzione affinché la città non perda quello che è, senza dubbio, un vero e proprio patrimonio sociale e sportivo che tanto lustro ha dato alla nostra città e che ha rappresentato un presidio di legalità oltre che di sport per tantissimi giovani». A Tartaglione fa eco l’ex assessore ai lavori pubblici, Stefano Farro, che si è interessato dei lavori di ristrutturazione della palestra. «A Marcianise dice Farro – non esiste un solo cittadino che non voglia bene all’Excelsior: per storia, tradizione e affetto è patrimonio morale della città, al di là di ogni colore politico. Difendere l’Excelsior Boxe è doveroso».
A intervenire è anche la medaglia di bronzo a Los Angeles 84, Angelo Musone. Dopo il suo successo la società che aveva sede a Capodrise ottenne in concessione la palestra della scuola Mazzini. Tanti sono i ricordi che legano Musone alla Excelsior, dove è stato allievo e maestro di pugilato, e soprattutto al maestro Brillantino. «Sono stato il primo – dice – a essere collocato nell’angolo delle stelle che il maestro Brillantino nel corso degli anni ha riempito con decine di foto di campioni italiani e internazionali. Brillantino era un uomo di altri tempi, una persona molto intelligente con il quale molte volte mi sono scontrato e sempre riappacificato facendo prevalere, da parte di entrambi, l’amore per lo sport, uno sport basato molto più sui fatti che sulle chiacchiere. Insieme abbiamo fatto cose egregie».
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