Vannacci: «Non mi dimetto da eurodeputato, i voti sono miei»

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Vannacci: «Non mi dimetto da eurodeputato, i voti sono miei»

Lo scrive sui social il “generale” dopo aver lasciato la Lega

giovedì 5 febbraio 2026di Redazione web

Vannacci: «Non mi dimetto da eurodeputato, i voti sono miei»

«No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei! E chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che, solo negli ultimi 12 mesi, hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti? L’ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza».

Lo scrive sui social l’eurodeputato Roberto Vannacci che martedì ha lasciato la Lega.

Il voto contro Kiev

I deputati leghisti Edoardo Ziello e Roberto Sasso, ritenuti vicini a Roberto Vannacci, e Emanuele Pozzolo (ex FdI già passato tra le file di Futuro Nazionale) hanno sottoscritto un emendamento al decreto Ucraina che chiede «la soppressione totale dell’impegno da parte del governo dell’autorizzazione all’invio di nuove forniture e equipaggiamenti militari a favore delle autorità governative di Kiev». Lo annuncia, interpellato dall’ANSA, Ziello. A chi gli chiede cosa accadrà se la maggioranza boccerà tale emendamento, risponde: «Prenderemo atto. Poi io faccio una valutazione per me. Pozzolo è già nel misto, vediamo» anche «Sasso eventualmente cosa farà”. Sasso e Ziello erano i due deputati che a metà gennaio, in Aula, già votarono contro la risoluzione di maggioranza sull’Ucraina. Alla domanda se passerà con Vannacci lasciando la Lega, Ziello ribatte con una citazione letteraria: «Del doman non v’è certezza».

Ultimo aggiornamento: 16:19
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vannacci: «Non mi dimetto da eurodeputato, i voti sono miei»

Lo scrive sui social il “generale” dopo aver lasciato la Lega

giovedì 5 febbraio 2026di Redazione web

Vannacci: «Non mi dimetto da eurodeputato, i voti sono miei»

«No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei! E chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che, solo negli ultimi 12 mesi, hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti? L’ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza».

Lo scrive sui social l’eurodeputato Roberto Vannacci che martedì ha lasciato la Lega.

Il voto contro Kiev

I deputati leghisti Edoardo Ziello e Roberto Sasso, ritenuti vicini a Roberto Vannacci, e Emanuele Pozzolo (ex FdI già passato tra le file di Futuro Nazionale) hanno sottoscritto un emendamento al decreto Ucraina che chiede «la soppressione totale dell’impegno da parte del governo dell’autorizzazione all’invio di nuove forniture e equipaggiamenti militari a favore delle autorità governative di Kiev». Lo annuncia, interpellato dall’ANSA, Ziello. A chi gli chiede cosa accadrà se la maggioranza boccerà tale emendamento, risponde: «Prenderemo atto. Poi io faccio una valutazione per me. Pozzolo è già nel misto, vediamo» anche «Sasso eventualmente cosa farà”. Sasso e Ziello erano i due deputati che a metà gennaio, in Aula, già votarono contro la risoluzione di maggioranza sull’Ucraina. Alla domanda se passerà con Vannacci lasciando la Lega, Ziello ribatte con una citazione letteraria: «Del doman non v’è certezza».

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