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Riapre oggi il Parco dell’Irno dopo il rogo, escluso il dolo
Cammarota convoca il capo dei vigili «Non c’erano mezzi idonei a mettere meglio in sicurezza l’area a rischio»

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Si escluderebbe la matrice dolosa ma le indagini su quanto accaduto domenica sera e sulle fiamme che hanno avvolto i locali dell’ex Fornace nella zona Irno continuano. Intanto riaprirà nuovamente a tutti, nella giornata di oggi, il parco urbano dell’Irno (ex Salid) e soprattutto l’area – messa in sicurezza – nella giornata di ieri, dopo l’incendio che ha interessato i locali della Fornace dove erano conservati da tempo numerosi pacchi contenenti centinaia di mascherine destinate agli istituti scolastici di Salerno, risalenti al periodo dell’emergenza Covid e «misteriosamente» messe a deposito proprio in quei locali. Nella giornata di ieri, ultima commissione trasparenza (prima dello scioglimento definitivo del consiglio comunale, dopo le dimissioni del sindaco Napoli) presieduta dal consigliere e capogruppo de La Nostra Libertà, Antonio Cammarota, in cui è stato ascoltato sul caso il comandante della polizia municipale, Rosario Battipaglia.
Omicidio del salumiere a Sarno, il momento della cattura dell’assassino (che rischia il linciaggio)
Per il Comune – stando a quanto dichiarato dallo stesso comandante davanti ai consiglieri partecipanti alla commissione – non c’erano mezzi e tempi necessari per una migliore messa in sicurezza che prevenisse l’incendio. «Abbiamo innanzitutto chiesto perché nonostante l’invito e la diffida della commissione trasparenza al vicecomandante Landi, audita la scorsa settimana sul punto, non si sia proceduto a fare prevenzione, viste anche le rassicurazioni del capitano fornite in quella sede. Il comandante della polizia municipale Rosario Battipaglia – ha spiegato Cammarota – ha detto che l’area era stata messa in sicurezza ma compatibilmente con i mezzi, con gli strumenti e anche con i tempi che una macchina comunale farraginosa e obiettivamente carente come la nostra poteva mettere in campo. E in effetti erano state apposte delle transenne ma probabilmente sarebbero stati necessari altri strumenti come cancellate, new jersey ma non è stato possibile farlo, per mancanza di tempo e di strumenti, in particolare dell’ufficio Patrimonio del Comune». Relativamente agli approfondimenti sull’incendio, Cammarota ha poi rivelato che in commissione è emerso che «al momento Arpac, Asl e vigili del fuoco non avrebbero ancora consegnato i rapporti ma da alcune indagini sommarie ma non ancora definitive, si escluderebbe il dolo. Bisognerà esaminare i filmati della telecamera del chiosco ma la zona non è coperta dalla video sorveglianza. Intanto – conclude Cammarota – domani (oggi per chi legge) il parco sarà riaperto». Intanto ieri mattina sul posto si è recato anche l’assessore all’ambiente dell’ente di via Roma, Massimiliano Natella per un sopralluogo durante le operazioni di messa in sicurezza dell’area mentre l’assessora regionale all’ambiente Claudia Pecoraro – che fu tra le prime, da consigliera di opposizione, a segnalare la vicenda – continua a seguirla dopo aver allertato i tecnici Arpac per i rilievi del caso. «Si tratta di un episodio grave – aveva dichiarato l’assessora M5s di palazzo Santa Lucia, all’indomani dell’incendio che ha completamente distrutto quanto contenuto nei locali dell’ex Fornace – e che riporta al centro una criticità nota da tempo e mai definitivamente risolta, legata alla presenza e alla gestione di materiali accumulati in un’area che necessità di tutela e messa in sicurezza. Una situazione che impone responsabilità, chiarezza e azioni concrete. Sono in corso le verifiche necessarie, anche sul piano ambientale, per accertare le cause dell’incendio e valutare eventuali conseguenze».
Riapre oggi il Parco dell’Irno dopo il rogo, escluso il dolo
Cammarota convoca il capo dei vigili «Non c’erano mezzi idonei a mettere meglio in sicurezza l’area a rischio»

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Si escluderebbe la matrice dolosa ma le indagini su quanto accaduto domenica sera e sulle fiamme che hanno avvolto i locali dell’ex Fornace nella zona Irno continuano. Intanto riaprirà nuovamente a tutti, nella giornata di oggi, il parco urbano dell’Irno (ex Salid) e soprattutto l’area – messa in sicurezza – nella giornata di ieri, dopo l’incendio che ha interessato i locali della Fornace dove erano conservati da tempo numerosi pacchi contenenti centinaia di mascherine destinate agli istituti scolastici di Salerno, risalenti al periodo dell’emergenza Covid e «misteriosamente» messe a deposito proprio in quei locali. Nella giornata di ieri, ultima commissione trasparenza (prima dello scioglimento definitivo del consiglio comunale, dopo le dimissioni del sindaco Napoli) presieduta dal consigliere e capogruppo de La Nostra Libertà, Antonio Cammarota, in cui è stato ascoltato sul caso il comandante della polizia municipale, Rosario Battipaglia.
Omicidio del salumiere a Sarno, il momento della cattura dell’assassino (che rischia il linciaggio)
Per il Comune – stando a quanto dichiarato dallo stesso comandante davanti ai consiglieri partecipanti alla commissione – non c’erano mezzi e tempi necessari per una migliore messa in sicurezza che prevenisse l’incendio. «Abbiamo innanzitutto chiesto perché nonostante l’invito e la diffida della commissione trasparenza al vicecomandante Landi, audita la scorsa settimana sul punto, non si sia proceduto a fare prevenzione, viste anche le rassicurazioni del capitano fornite in quella sede. Il comandante della polizia municipale Rosario Battipaglia – ha spiegato Cammarota – ha detto che l’area era stata messa in sicurezza ma compatibilmente con i mezzi, con gli strumenti e anche con i tempi che una macchina comunale farraginosa e obiettivamente carente come la nostra poteva mettere in campo. E in effetti erano state apposte delle transenne ma probabilmente sarebbero stati necessari altri strumenti come cancellate, new jersey ma non è stato possibile farlo, per mancanza di tempo e di strumenti, in particolare dell’ufficio Patrimonio del Comune». Relativamente agli approfondimenti sull’incendio, Cammarota ha poi rivelato che in commissione è emerso che «al momento Arpac, Asl e vigili del fuoco non avrebbero ancora consegnato i rapporti ma da alcune indagini sommarie ma non ancora definitive, si escluderebbe il dolo. Bisognerà esaminare i filmati della telecamera del chiosco ma la zona non è coperta dalla video sorveglianza. Intanto – conclude Cammarota – domani (oggi per chi legge) il parco sarà riaperto». Intanto ieri mattina sul posto si è recato anche l’assessore all’ambiente dell’ente di via Roma, Massimiliano Natella per un sopralluogo durante le operazioni di messa in sicurezza dell’area mentre l’assessora regionale all’ambiente Claudia Pecoraro – che fu tra le prime, da consigliera di opposizione, a segnalare la vicenda – continua a seguirla dopo aver allertato i tecnici Arpac per i rilievi del caso. «Si tratta di un episodio grave – aveva dichiarato l’assessora M5s di palazzo Santa Lucia, all’indomani dell’incendio che ha completamente distrutto quanto contenuto nei locali dell’ex Fornace – e che riporta al centro una criticità nota da tempo e mai definitivamente risolta, legata alla presenza e alla gestione di materiali accumulati in un’area che necessità di tutela e messa in sicurezza. Una situazione che impone responsabilità, chiarezza e azioni concrete. Sono in corso le verifiche necessarie, anche sul piano ambientale, per accertare le cause dell’incendio e valutare eventuali conseguenze».
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