Scivolò da un sentiero di montagna, morì a 32 anni: Gip archivia indagine

by

in

[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/04/9339382_04162418_sentiero.jpg”]

Scivolò da un sentiero di montagna, morì a 32 anni: Gip archivia indagine

Il Tribunale di Isernia mette fine alla vicenda legata alla morte di Elia Carroggia, giovane turista di Nocera Inferiore

Il sentiero dove avvenne l'incidente
Il sentiero dove avvenne l’incidente
di Nicola Sorrentino
mercoledì 4 febbraio 2026, 16:49
3 Minuti di Lettura
aggiornamentiSalernoNewsletter
Alle ore 12 tutta la cronaca di SalernoIscriviti e ricevi le notizie via email

Nessuna responsabilità di terzi o cause esterne per la morte di Elia Carroccia, la giovane 32enne di Nocera Inferiore deceduta il 20 agosto del 2023, mentre si trovava sul sentiero dei “Fringuelli”, nei pressi del ponte tibetano di Roccamandolfi in provincia di Isernia. Dopo la richiesta di archiviazione è giunta ora anche quella definitiva del Gip. Quel giorno, la ragazza era in compagnia di amici per trascorrere del tempo in montagna e praticare qualche escursione. Ad un tratto, probabilmente a causa della perdita d’equilibrio, cadde e finì in un burrone per circa 80 metri. Fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco per il recupero del corpo. Le operazioni condotte dal soccorso alpino, dai vigili del fuoco e dai carabinieri durarono circa 6 ore. Servirono, infatti, tecniche alpinistiche specifiche per raggiungere il punto esatto dove giaceva il corpo, una zona impervia in mezzo a una vegetazione fitta. La giovane lavorava come operatrice di un call center a Pompei e aveva compiuto 32 anni il mese precedente. Una tragedia che sconvolse l’intera comunità di Nocera Inferiore. 

La famiglia – attraverso il legale Stanislao Sessa – si era opposta all’archiviazione richiesta dalla procura, chiedendo indagini più specifiche, in particolare sulla presenza di indicazioni o segnali di pericolo lungo il sentiero, oltre che per presunte omissioni di altri. La procura aveva formalmente indagato il sindaco del comune di Roccamandolfi, ente proprietario del sentiero.

Tuttavia, da indagini e accertamenti svolti dall’organo inquirente- i cui risultati sono stati po condivisi dal Gip dopo la camera di consiglio – non è emersa alcuna violazione di regole cautelari specifiche o generiche «che possa assurgere a possibile fonte di una responsabilità di tipo omissivo in relazione all’evento mortale». Tra l’altro, proprio in relazione alle indicazioni di cautela, il giudice spiega che tale circostanza «risulta essere stata adeguatamente assolta, mediante apposizione di specifica cartellonistica posta all’inizio del sentiero, l’obbligo di preventiva informazione sulle intrinseche caratteristiche morfologiche del camminamento». Da qui, l’archiviazione definitiva. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scivolò da un sentiero di montagna, morì a 32 anni: Gip archivia indagine

Il Tribunale di Isernia mette fine alla vicenda legata alla morte di Elia Carroggia, giovane turista di Nocera Inferiore

Il sentiero dove avvenne l'incidente
Il sentiero dove avvenne l’incidente
di Nicola Sorrentino
mercoledì 4 febbraio 2026, 16:49
3 Minuti di Lettura
aggiornamentiSalernoNewsletter
Alle ore 12 tutta la cronaca di SalernoIscriviti e ricevi le notizie via email

Nessuna responsabilità di terzi o cause esterne per la morte di Elia Carroccia, la giovane 32enne di Nocera Inferiore deceduta il 20 agosto del 2023, mentre si trovava sul sentiero dei “Fringuelli”, nei pressi del ponte tibetano di Roccamandolfi in provincia di Isernia. Dopo la richiesta di archiviazione è giunta ora anche quella definitiva del Gip. Quel giorno, la ragazza era in compagnia di amici per trascorrere del tempo in montagna e praticare qualche escursione. Ad un tratto, probabilmente a causa della perdita d’equilibrio, cadde e finì in un burrone per circa 80 metri. Fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco per il recupero del corpo. Le operazioni condotte dal soccorso alpino, dai vigili del fuoco e dai carabinieri durarono circa 6 ore. Servirono, infatti, tecniche alpinistiche specifiche per raggiungere il punto esatto dove giaceva il corpo, una zona impervia in mezzo a una vegetazione fitta. La giovane lavorava come operatrice di un call center a Pompei e aveva compiuto 32 anni il mese precedente. Una tragedia che sconvolse l’intera comunità di Nocera Inferiore. 

La famiglia – attraverso il legale Stanislao Sessa – si era opposta all’archiviazione richiesta dalla procura, chiedendo indagini più specifiche, in particolare sulla presenza di indicazioni o segnali di pericolo lungo il sentiero, oltre che per presunte omissioni di altri. La procura aveva formalmente indagato il sindaco del comune di Roccamandolfi, ente proprietario del sentiero.

Tuttavia, da indagini e accertamenti svolti dall’organo inquirente- i cui risultati sono stati po condivisi dal Gip dopo la camera di consiglio – non è emersa alcuna violazione di regole cautelari specifiche o generiche «che possa assurgere a possibile fonte di una responsabilità di tipo omissivo in relazione all’evento mortale». Tra l’altro, proprio in relazione alle indicazioni di cautela, il giudice spiega che tale circostanza «risulta essere stata adeguatamente assolta, mediante apposizione di specifica cartellonistica posta all’inizio del sentiero, l’obbligo di preventiva informazione sulle intrinseche caratteristiche morfologiche del camminamento». Da qui, l’archiviazione definitiva. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[analyse_source url=”http://ilmattino.it/salerno/scivolo_da_un_sentiero_di_montagna_mori_32_anni_gip_archivia_indagine_nocera_inferiore-9339382.html”]


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.