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La Fondazione OJS – The Brass Group prosegue la propria intensa attività concertistica al Blue Brass – Ridotto dello Spasimo, luogo simbolo del jazz cittadino e spazio centrale nel percorso di rinascita culturale del centro storico. Martedì 3 febbraio, alle ore 21.00, il palco del Blue Brass ospiterà Connections, concerto del Giovanni Perin Quartet, un appuntamento che unisce memoria, ricerca e nuove traiettorie del jazz italiano.
Protagonista della serata sarà il vibrafono appartenuto a Enzo Randisi, oggi custodito dalla Fondazione, che tornerà a risuonare grazie alla sensibilità musicale di Perin. Uno strumento carico di storia che diventa ponte tra generazioni, inserito in un contesto che da sempre valorizza l’incontro tra musicisti affermati e giovani talenti, anche attraverso le jam session settimanali del mercoledì, divenute ormai un appuntamento stabile di crescita e condivisione.
Il quartetto guidato dall’eclettico vibrafonista si distingue come una delle formazioni più interessanti del nuovo jazz italiano. Accanto a Perin, sul palco saliranno Simone Basile alla chitarra, Danilo Gallo al basso e Manfredi Crocivera alla batteria. Il repertorio è composto prevalentemente da brani originali che attraversano linguaggi differenti, fondendo jazz contemporaneo, suggestioni latine e fusion in una tavolozza sonora ricca, dinamica e imprevedibile.
Perin si conferma artista poliedrico, capace di coniugare l’energia dei ritmi jazzistici con una raffinata ricerca melodica, profondamente legata alla tradizione culturale italiana. Ne emerge una musica in costante movimento, dove interplay e improvvisazione costruiscono un dialogo continuo, fatto di colori timbrici ed emozioni cangianti.
La stagione concertistica del Blue Brass è coordinata da Vito Giordano e Fabio Lannino, all’interno della programmazione culturale della Fondazione OJS – The Brass Group. Il club rinnova così la propria vocazione originaria: essere casa del jazz, luogo di incontro, formazione e crescita artistica.
La programmazione proseguirà per tutto il mese con concerti ogni martedì (biglietto d’ingresso 10 euro più diritto di prevendita) e jam session strutturate ed educative ogni mercoledì, ad ingresso libero, sotto la supervisione di Vito Giordano, con la collaborazione di Tommaso Lannino per il coinvolgimento delle nuove leve. Un calendario che intreccia concerti, collaborazioni e incontri tra giovani talenti e artisti di esperienza internazionale, confermando il ruolo del Blue Brass come laboratorio creativo e spazio di formazione viva.
Dalle radici del Brass Group, nato nel 1974, al futuro che suona oggi, il club continua a rappresentare una storia di continuità e innovazione, che ha visto esibirsi giganti del jazz come Chet Baker, Dexter Gordon e Charles Mingus, accanto a giovani musicisti destinati a diventare protagonisti della scena internazionale.
Da quando la Fondazione ha sede allo Spasimo, il Brass Group ha contribuito in modo determinante al recupero sociale e culturale del centro storico di Palermo, restituendo alla città uno spazio di musica, incontro e partecipazione. Un faro acceso anche nei momenti più bui, quando era necessario dare segnali concreti di rinascita: il Brass Group è stato e continua a essere vessillo di una cultura del coinvolgimento, capace di restituire dignità e futuro a un territorio a lungo negato.
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