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Nocera Inferiore, rimborsi per falsi incidenti: in 16 rischiano il processo
A luglio l’udienza predibattimentale coinvolti imputati dell’intera provincia

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Avrebbero ingannato la compagnia assicurativa, chiedendo rimborsi per una serie di incidenti in realtà mai avvenuti. Sono 16 le persone che rischiano il processo, a seguito di una citazione diretta a giudizio a firma della procura di Milano.
A luglio, il giudice dell’udienza predibattimentale deciderà se accogliere o meno la richiesta dell’organo inquirente, dando inizio al processo. I fatti sono racchiusi in un arco temporale che va dal 2020 al 2021 e coinvolgo imputati residenti nell’intera provincia di Salerno, tra l’Agro nocerino, il capoluogo e la zona del Cilento, oltre che soggetti residenti nelle province di Napoli e Avellino.
Salerno, la prima casa di comunità pronta ad aprire a Matierno
Nella lista figurano conducenti e proprietari dei mezzi, insieme ad altri che avrebbero reso false testimonianze per rendere più credibile la dinamica dei fatti. Sono tutti accusati di danneggiamento fraudolento in concorso. L’autorità giudiziaria competente è Milano, dato che la sede della compagnia assicurativa truffata ha residenza in Lombardia. I vari capi d’accusa raccontano di diverse tipologie di incidente, come collisioni e tamponamenti tra più mezzi o investimenti di pedoni e ciclisti. Poi c’è un episodio denunciato a Giungano, nel 2021. Nella denuncia fu illustrato che una donna riportò lesioni tali da averle causato l’interruzione della gravidanza all’undicesima settimana, con conseguente aborto del feto. Quest’ultima era in sella alla propria bicicletta, quando sarebbe stata investita da una Opel Corsa. La donna, originaria di Agropoli, è imputata insieme al proprietario dell’altro veicolo. Per la procura, tutti i sinistri sono stati simulati al fine di ottenere risarcimenti dall’assicurazione.
Tra gli imputati vi è un salernitano, ancora, indicato più volte come conducente e proprietario di alcuni dei veicoli coinvolti negli incidenti, denunciati poi presso due compagnie assicurative. Per alcuni degli imputati viene contestata anche la recidiva. L’udienza di comparizione predibattimentale è fissata per il 16 luglio, presso l’aula monocratica del Tribunale di Milano. In quella sede gli imputati potranno scegliere riti alternativi, come il giudizio abbreviato, il patteggiamento o la messa alla prova. Sarà ancora il giudice a valutare, infine, l’impianto probatorio dell’organo inquirente, dopo aver ascoltato le parti, prima di fissare o meno la prima data utile per il processo. Le indagini furono condotte, oltre che dall’autorità giudiziaria, anche dagli investigatori della compagnia assicurativa, che oggi figura parte lesa nel procedimento. Tutti gli episodi furono analizzati al dettaglio, quindi furono denunciate una serie di potenziali incongruenze in relazione alla dinamica di ogni incidente, alla documentazione medica così come alle testimonianze rese da più persone su ogni singolo sinistro. I presunti falsi incidenti ricostruiti dall’accusa sono 9.
Nocera Inferiore, rimborsi per falsi incidenti: in 16 rischiano il processo
A luglio l’udienza predibattimentale coinvolti imputati dell’intera provincia

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Avrebbero ingannato la compagnia assicurativa, chiedendo rimborsi per una serie di incidenti in realtà mai avvenuti. Sono 16 le persone che rischiano il processo, a seguito di una citazione diretta a giudizio a firma della procura di Milano.
A luglio, il giudice dell’udienza predibattimentale deciderà se accogliere o meno la richiesta dell’organo inquirente, dando inizio al processo. I fatti sono racchiusi in un arco temporale che va dal 2020 al 2021 e coinvolgo imputati residenti nell’intera provincia di Salerno, tra l’Agro nocerino, il capoluogo e la zona del Cilento, oltre che soggetti residenti nelle province di Napoli e Avellino.
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Nella lista figurano conducenti e proprietari dei mezzi, insieme ad altri che avrebbero reso false testimonianze per rendere più credibile la dinamica dei fatti. Sono tutti accusati di danneggiamento fraudolento in concorso. L’autorità giudiziaria competente è Milano, dato che la sede della compagnia assicurativa truffata ha residenza in Lombardia. I vari capi d’accusa raccontano di diverse tipologie di incidente, come collisioni e tamponamenti tra più mezzi o investimenti di pedoni e ciclisti. Poi c’è un episodio denunciato a Giungano, nel 2021. Nella denuncia fu illustrato che una donna riportò lesioni tali da averle causato l’interruzione della gravidanza all’undicesima settimana, con conseguente aborto del feto. Quest’ultima era in sella alla propria bicicletta, quando sarebbe stata investita da una Opel Corsa. La donna, originaria di Agropoli, è imputata insieme al proprietario dell’altro veicolo. Per la procura, tutti i sinistri sono stati simulati al fine di ottenere risarcimenti dall’assicurazione.
Tra gli imputati vi è un salernitano, ancora, indicato più volte come conducente e proprietario di alcuni dei veicoli coinvolti negli incidenti, denunciati poi presso due compagnie assicurative. Per alcuni degli imputati viene contestata anche la recidiva. L’udienza di comparizione predibattimentale è fissata per il 16 luglio, presso l’aula monocratica del Tribunale di Milano. In quella sede gli imputati potranno scegliere riti alternativi, come il giudizio abbreviato, il patteggiamento o la messa alla prova. Sarà ancora il giudice a valutare, infine, l’impianto probatorio dell’organo inquirente, dopo aver ascoltato le parti, prima di fissare o meno la prima data utile per il processo. Le indagini furono condotte, oltre che dall’autorità giudiziaria, anche dagli investigatori della compagnia assicurativa, che oggi figura parte lesa nel procedimento. Tutti gli episodi furono analizzati al dettaglio, quindi furono denunciate una serie di potenziali incongruenze in relazione alla dinamica di ogni incidente, alla documentazione medica così come alle testimonianze rese da più persone su ogni singolo sinistro. I presunti falsi incidenti ricostruiti dall’accusa sono 9.
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