Morto Cesare Castellotti, lo storico corrispondente per Torino e Juventus di 90° Minuto aveva 86 anni

by

in

[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/05/9341636_05174812_castellotti_cesare_0000_2.jpg”]

Morto Cesare Castellotti, lo storico corrispondente per Torino e Juventus di 90° Minuto aveva 86 anni

Ha raccontato da inviato cinque edizioni dei Giochi Olimpici e sei Mondiali di calcio

Morto Cesare Castellotti, lo storico corrispondente per Torino e Juventus di 90° Minuto aveva 86 anni
di Alberto Mauro
giovedì 5 febbraio 2026, 17:53 – Ultimo agg. 18:08
3 Minuti di Lettura
aggiornamentiTop NewsNewsletter
Ogni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Si spegne un’altra storica voce del giornalismo sportivo italiano: è morto a 86 anni Cesare Castellotti, per decenni punto di riferimento della trasmissione calcistica per eccellenza, 90° Minuto, in collegamento quasi sempre da Torino. E’ stata una delle voci che ha accompagnato tifosi e appassionati, tra gli anni Settanta, Ottanta e i primi Novanta. Raccontando momenti indimenticabili, come lo storico scudetto delTorino del ‘76 o le grandi notti europee della Juventus di Giovanni Trapattoni, trascinata da campioni come Zoff, Platini, Scirea e Paolo Rossi. Nel 1975 premiato dall’allora presidente Giovanni Leone con il Premio “Saint Vincent per il giornalismo”.

Castellotti era uno degli ultimi “Magnifici sette”, giornalisti e inviati simbolo di 90° Minuto, insieme Luigi Necco da Napoli, Tonino Carino da Ascoli, Marcello Giannini di Firenze, Giorgio Bubba da Genova, Gianni Vasino da Milano, e Ferruccio Gard dal Veneto. Protagonista di un calcio e un giornalismo lontanissimo dai giorni attuali, in cui a fine partita la velocità nel montaggio analogico dettava la precedenza nei servizi e i collegamenti durante la diretta, rigorosamente in giacca e cravatta, spesso con tonalità tendenti al granata, per vezzo e non per simpatia calcistica. Castellotti ha seguito basket e pallavolo e ha raccontato da inviato cinque edizioni dei Giochi Olimpici e sei Mondiali di calcio, con uno stile misurato, e da sempre punto di riferimento professionale per colleghi più giovani.

E’ andato in pensione nel 1999, per dedicarsi alle sue passioni: il golf e il Brasile, indimenticabile la sua imitazione di Teo Teocoli che lo consacrò nel personaggio di Gianduja Vettorello. Il Torino Calcio e Urbano Cairo hanno ricordato Castellotti con una nota ufficiale sul sito granata. «E’ stato un grande, e nobile, professionista – il ricordo del collega Carlo Nesti – è stato, nella Rai di Torino, prima segretario di redazione, e poi, per circa 20 anni, capo-servizio del nucleo sportivo, formato da Beppe Barletti, Franco Costa, Federico Calcagno e me.

Volto storico del 90° Minuto di Paolo Valenti»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Morto Cesare Castellotti, lo storico corrispondente per Torino e Juventus di 90° Minuto aveva 86 anni

Ha raccontato da inviato cinque edizioni dei Giochi Olimpici e sei Mondiali di calcio

Morto Cesare Castellotti, lo storico corrispondente per Torino e Juventus di 90° Minuto aveva 86 anni
di Alberto Mauro
giovedì 5 febbraio 2026, 17:53 – Ultimo agg. 18:08
3 Minuti di Lettura
aggiornamentiTop NewsNewsletter
Ogni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Si spegne un’altra storica voce del giornalismo sportivo italiano: è morto a 86 anni Cesare Castellotti, per decenni punto di riferimento della trasmissione calcistica per eccellenza, 90° Minuto, in collegamento quasi sempre da Torino. E’ stata una delle voci che ha accompagnato tifosi e appassionati, tra gli anni Settanta, Ottanta e i primi Novanta. Raccontando momenti indimenticabili, come lo storico scudetto delTorino del ‘76 o le grandi notti europee della Juventus di Giovanni Trapattoni, trascinata da campioni come Zoff, Platini, Scirea e Paolo Rossi. Nel 1975 premiato dall’allora presidente Giovanni Leone con il Premio “Saint Vincent per il giornalismo”.

Castellotti era uno degli ultimi “Magnifici sette”, giornalisti e inviati simbolo di 90° Minuto, insieme Luigi Necco da Napoli, Tonino Carino da Ascoli, Marcello Giannini di Firenze, Giorgio Bubba da Genova, Gianni Vasino da Milano, e Ferruccio Gard dal Veneto. Protagonista di un calcio e un giornalismo lontanissimo dai giorni attuali, in cui a fine partita la velocità nel montaggio analogico dettava la precedenza nei servizi e i collegamenti durante la diretta, rigorosamente in giacca e cravatta, spesso con tonalità tendenti al granata, per vezzo e non per simpatia calcistica. Castellotti ha seguito basket e pallavolo e ha raccontato da inviato cinque edizioni dei Giochi Olimpici e sei Mondiali di calcio, con uno stile misurato, e da sempre punto di riferimento professionale per colleghi più giovani.

E’ andato in pensione nel 1999, per dedicarsi alle sue passioni: il golf e il Brasile, indimenticabile la sua imitazione di Teo Teocoli che lo consacrò nel personaggio di Gianduja Vettorello. Il Torino Calcio e Urbano Cairo hanno ricordato Castellotti con una nota ufficiale sul sito granata. «E’ stato un grande, e nobile, professionista – il ricordo del collega Carlo Nesti – è stato, nella Rai di Torino, prima segretario di redazione, e poi, per circa 20 anni, capo-servizio del nucleo sportivo, formato da Beppe Barletti, Franco Costa, Federico Calcagno e me.

Volto storico del 90° Minuto di Paolo Valenti»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[analyse_source url=”http://ilmattino.it/spettacoli/televisione/cesare_castellotti_morto_come_chi_era_decesso_torino_mondiali_giochi_olimpici_cosa_e_successo-9341652.html”]


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.