[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/04/9338921_04113334_armi_nucleari.jpg”]
Nucleare, domani scade il trattato New Start tra Russia e Stati Uniti: cosa prevedeva e quali sono i rischi ora
Mosca: «Trump risponda o il mondo sarà in pericolo»

.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}
Tra pochi giorni il mondo potrebbe trovarsi in «una situazione più pericolosa di quella attuale». L’inquietante previsione arriva dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, e si riferisce alla scadenza, il 5 febbraio, del New Start, l’ultimo trattato tra Washington e Mosca per la limitazione delle armi strategiche.
Stallo
L’accordo sulla riduzione delle armi strategiche scade giovedì e rappresenta l’ultimo trattato attivo sul controllo degli armamenti nucleari in vigore tra Washington e Mosca. Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha dichiarato che la Federazione non intraprenderà alcuna iniziativa nei confronti degli Stati Uniti prima della scadenza del trattato: il Cremlino ha proposto l’estensione della validità di un anno, mentre Washington propone l’elaborazione di un nuovo accordo. «Nel giorno e mezzo rimanente prima della scadenza formale di New Start non intraprenderemo alcuna iniziativa o né lanceremo un appello formale agli americani. Abbiamo fatto tutto il necessario in precedenza, tempestivamente e con largo anticipo. Hanno avuto tutto il tempo necessario per riflettere», sottolinea Ryabkov, citato dall’agenzia Tass. «Anche la mancanza di risposta è una risposta», insiste il vice ministro. «Attualmente non ci sono i prerequisiti per riprendere un dialogo sostanziale con gli Stati Uniti sulla stabilità strategica – osserva – Abbiamo bisogno di cambiamenti positivi di vasta portata nell’approccio generale degli Stati Uniti alle relazioni con noi».
Le limitazioni
Lo spettro di una nuova corsa agli armamenti aleggia dunque su un mondo già attraversato dalle tensioni e in cui ogni regola viene rimessa in discussione. «La proposta del presidente Putin è ancora valida e ancora non abbiamo ricevuto una risposta dagli americani, mentre il tempo si restringe, come la pelle dello zigrino», ricorda Peskov, citando il titolo del romanzo di Balzac.
Il New Start, in vigore dal 2011, limita a 1.550 per parte le testate nucleari pronte per l’uso e a 700 i vettori schierati, comprendenti i missili intercontinentali, i missili balistici lanciati dai sottomarini e i bombardieri strategici. Nel 2023 Putin ha annunciato la sospensione della partecipazione al trattato, affermando che Mosca non poteva permettere agli ispettori americani di avere accesso ai suoi siti nucleari proprio mentre Washington sosteneva l’Ucraina nel conflitto con la Russia. Ma allo stesso tempo ha assicurato che la parte russa avrebbe continuato a rispettare i limiti imposti dallo stesso trattato. Poi, nel settembre scorso, ha proposto a Washington di estendere di un anno questi limiti anche dopo la scadenza del New Start, in attesa di trovare un nuovo accordo, che per Mosca deve tenere conto anche degli arsenali della Francia e della Gran Bretagna.
La Cina
Gli Stati Uniti non hanno mai risposto ufficialmente a questa proposta, anche se il presidente Donald Trump, parlando con un giornalista in ottobre, ha detto che quella di Putin sembrava «una buona idea». Secondo un approfondimento di Al Jazeera, Trump sembra desideroso di raggiungere un nuovo accordo per limitare le armi nucleari. Durante un’intervista rilasciata al New York Times a gennaio, in merito a New Start ha affermato: «Se scade, scade. Faremo semplicemente un accordo migliore». Aggiungendo che vorrebbe includere la Cina in qualsiasi negoziato sul nucleare: «Stiamo parlando di limitare le armi nucleari. Coinvolgeremo la Cina», ha dichiarato ad agosto. Separatamente, quello stesso mese, prima di un incontro con il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, il presidente ha spiegati: «Penso che la denuclearizzazione sia un obiettivo molto ambizioso, la Russia è disposta a perseguirlo e credo che anche la Cina sarà disposta a farlo. Non possiamo permettere che le armi nucleari proliferino. Dobbiamo fermarle. Il potere è troppo grande». Da allora, più nessun segnale è arrivato dagli Usa. Per Ryabkov «attualmente non ci sono i prerequisiti per riprendere un dialogo sostanziale con gli Stati Uniti sulla stabilità strategica». Oggi sarebbe necessario «un cambiamento di vasta portata nell’approccio generale degli Usa alle relazioni con la Russia», rimarca. Le critiche russe all’amministrazione Usa sembrano smentire gli scenari di una rinnovata intesa tra Russia e Usa dopo il ritorno alla Casa Bianca di Trump. Mentre a mettere in allarme Mosca è anche il possibile schieramento di nuovi armamenti americani in Groenlandia, a partire dalle componenti del sistema di difesa missilistica Golden Dome, in fase di studio. In tal caso, ha avvertito Ryabkov, «la situazione richiederà misure compensative tecnico-militari e i nostri specialisti saranno pienamente preparati, su questo non c’è dubbio».
Conseguenze
Quando domani il trattato scadrà, decadranno i limiti legali al numero di testate nucleari strategiche dispiegate che gli Stati Uniti e la Russia possono avere ciascuna. In un articolo citato da Al Jazeera per Chatham House, il think tank londinese, Georgia Cole, ricercatrice associata del programma di sicurezza internazionale, ha scritto a fine gennaio: «Questo segnerebbe una svolta significativa in oltre cinquant’anni di controllo bilaterale degli armamenti nucleari. Segnerebbe anche un allontanamento dalla limitazione nucleare, rendendo il mondo un posto più pericoloso». I sostenitori del controllo degli armamenti nucleari hanno espresso preoccupazione per il fatto che ciò potrebbe portare alla proliferazione: «Se Trump e Putin non raggiungeranno presto una sorta di intesa, non è improbabile che Russia e Stati Uniti inizieranno a caricare più testate sui loro missili», ha precisato a Politico Daryl Kimball, direttore esecutivo dell’Arms Control Association. Rimarca Cole: «Senza i nuovi limiti Start, è più probabile che la pianificazione strategica di entrambe le parti sia guidata dall’incertezza e dalle valutazioni del caso peggiore. Ciò aumenta il rischio di una nuova corsa agli armamenti, soprattutto se una delle due parti inizia a caricare testate aggiuntive sui missili esistenti o ad espandere i sistemi di lancio». Il sito web di notizie politiche statunitense ha inoltre riferito che il dipartimento della Difesa statunitense sta già pianificando un futuro senza il nuovo trattato, citando tre fonti anonime a conoscenza della questione. Non è chiaro però cosa comportino queste discussioni o piani. Negli ultimi anni sia gli Stati Uniti sia la Russia hanno intensificato la produzione sviluppando armi nucleari progettate per essere in grado di trasportare una testata anche se non ne sono sempre dotate. Come nel caso, a gennaio, del missile ipersonico Oreshnik a capacità nucleare lanciato dalla Russia contro un obiettivo nell’Ucraina occidentale, vicino al confine con la Polonia.
‘;
outbrainEl.insertAdjacentHTML(“afterBegin”, AdCodeOutbrain);
loadScript(‘//widgets.outbrain.com/outbrain.js’, function(){
// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
OBR.extern.researchWidget();
});
}
function AnnunciOutbrain(callback) {
var outbrainDiv = document.getElementById(‘outbrainWait’);
// Verifica se l’elemento esiste
if (outbrainDiv) {
// Modifica l’id dell’elemento div
outbrainDiv.id = ‘outbrain’;
}
var load_method = impostazioni_testata.outbrain.load_method || ‘first-interaction’;
var outbrainEl = document.getElementById(‘outbrain’);
CED.log(“outbrain load_method:” + load_method);
if (load_method == ‘when-near-viewport’) {
// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
if (typeof callback === “function”) {
// Listen for the scroll event
//document.addEventListener(‘scroll’, onScroll(outbrainEl,callback), false);
CedsWNV.watch(outbrainEl, callback, {
checkInterval: 300,
offset: 500
});
/*devo chiamare la funzione con argomenti e variabili */
}
} else {
// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
}
}
AnnunciOutbrain(WidgetOutbrainTag);
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/mondo/guerra_nucleare_russia_stati_uniti_trattato_new_start_scaduto_cosa_succede_ora-9338921.html”]




























