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Benevento, fucilate alla moglie da cui si sta separando: guardia giurata in manette, grave la donna
Il 38enne aveva appena ricevuto le notifiche giudiziarie relative alla causa, ha raggiunto la casa in cui vive la 46enne: prima gli insulti, poi ha sparato tre volte a pallettoni

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4 febbraio, 08:42
Ha tentato di sfuggire all’ira cieca e assurda del marito da cui si stava separando. Lo ha visto imbracciare il fucile, è corsa verso la sua auto, una Fiat Panda, ed ha digitato il 112 con il cellulare. «Aiutatemi, mi vuole uccidere, sta sparando».
Lui, Valentino Salomone 38 anni, guardia giurata che lavorava come custode di alcuni impianti eolici nel Beneventano, ha purtroppo sparato. Tre colpi di un fucile caricato a pallettoni, in rapida successione, hanno raggiunto l’auto, poi anche Giulia De Luca, 46 anni, al fianco e all’addome. È stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico all’ospedale Rummo di Benevento. È in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
I carabinieri della compagnia di Benevento, guidati dal capitano Giuseppe Friscuolo, sono giunti nell’abitazione alla periferia di Paduli in località «Femmina Arsa», ai confini con Sant’Arcangelo Trimonte e Apice, in un lampo. Hanno assistito la donna, accolta da un’ambulanza del 118 e trasferita immediatamente in ospedale. Poi hanno preso in consegna la guarda giurata, era nei paraggi, ancora con in mano il fucile, tra l’altro detenuto legalmente. Non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma per l’interrogatorio condotto dal sostituto procuratore della Repubblica di Benevento, Maria Dolores De Gaudio, alla presenza dell’avvocato Angelo Leone.
I militari hanno ricostruito, sulla scorta degli elementi raccolti, la dinamica dei fatti. La coppia era separata di fatto. Giulia viveva nella casetta a Paduli con i due figli di tredici e undici anni, lui a Pietrelcina. Sembra che ieri mattina avesse ricevuto delle notifiche giudiziarie relative alla causa di separazione. Preso dall’ira, assurda e ingiustificabile, si è recato armato di fucile nell’abitazione dove viveva la donna con i figli. Appena l’ha vista arrivare alla guida della sua vettura e scendere davanti casa, ha iniziato ad inveire contro di lei, l’ha inseguita all’esterno dell’abitazione ed ha fatto fuoco. Si è poi allontanato di qualche centinaio di metri senza soccorrerla. Quando sono arrivati i carabinieri ha consegnato l’arma e si è lasciato ammanettare. Al termine dell’interrogatorio è stato rinchiuso nel carcere di Benevento con l’accusa di tentato omicidio.
Giulia, giunta in Pronto Soccorso del Rummo è stata refertata per «ferita da arma da fuoco in regione ascellare sinistra e ferite lacero contuse in regione addominale inferiore». Operata, è in prognosi riservata, ma i medici sono ottimisti circa le sue possibilità di recupero. L’arma caricata a pallettoni le ha provocato serie ferite. Chi ha premuto il grilletto aveva intenzione di ucciderla e solo per un caso non ci è riuscito. I pallettoni esplosi dalla guardia giurata avrebbero potuto colpire organi vitali.
Sul luogo del ferimento, fino a tarda sera, oltre ai carabinieri per tutti i rilievi, anche il sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli che conosceva entrambi, perchè avevano la residenza a Paduli. «Da un anno però – dice il primo cittadino – Salomone non abitava più in paese avendo scelto di alloggiare altrove».
Benevento, fucilate alla moglie da cui si sta separando: guardia giurata in manette, grave la donna
Il 38enne aveva appena ricevuto le notifiche giudiziarie relative alla causa, ha raggiunto la casa in cui vive la 46enne: prima gli insulti, poi ha sparato tre volte a pallettoni

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4 febbraio, 08:42
Ha tentato di sfuggire all’ira cieca e assurda del marito da cui si stava separando. Lo ha visto imbracciare il fucile, è corsa verso la sua auto, una Fiat Panda, ed ha digitato il 112 con il cellulare. «Aiutatemi, mi vuole uccidere, sta sparando».
Lui, Valentino Salomone 38 anni, guardia giurata che lavorava come custode di alcuni impianti eolici nel Beneventano, ha purtroppo sparato. Tre colpi di un fucile caricato a pallettoni, in rapida successione, hanno raggiunto l’auto, poi anche Giulia De Luca, 46 anni, al fianco e all’addome. È stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico all’ospedale Rummo di Benevento. È in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
I carabinieri della compagnia di Benevento, guidati dal capitano Giuseppe Friscuolo, sono giunti nell’abitazione alla periferia di Paduli in località «Femmina Arsa», ai confini con Sant’Arcangelo Trimonte e Apice, in un lampo. Hanno assistito la donna, accolta da un’ambulanza del 118 e trasferita immediatamente in ospedale. Poi hanno preso in consegna la guarda giurata, era nei paraggi, ancora con in mano il fucile, tra l’altro detenuto legalmente. Non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma per l’interrogatorio condotto dal sostituto procuratore della Repubblica di Benevento, Maria Dolores De Gaudio, alla presenza dell’avvocato Angelo Leone.
I militari hanno ricostruito, sulla scorta degli elementi raccolti, la dinamica dei fatti. La coppia era separata di fatto. Giulia viveva nella casetta a Paduli con i due figli di tredici e undici anni, lui a Pietrelcina. Sembra che ieri mattina avesse ricevuto delle notifiche giudiziarie relative alla causa di separazione. Preso dall’ira, assurda e ingiustificabile, si è recato armato di fucile nell’abitazione dove viveva la donna con i figli. Appena l’ha vista arrivare alla guida della sua vettura e scendere davanti casa, ha iniziato ad inveire contro di lei, l’ha inseguita all’esterno dell’abitazione ed ha fatto fuoco. Si è poi allontanato di qualche centinaio di metri senza soccorrerla. Quando sono arrivati i carabinieri ha consegnato l’arma e si è lasciato ammanettare. Al termine dell’interrogatorio è stato rinchiuso nel carcere di Benevento con l’accusa di tentato omicidio.
Giulia, giunta in Pronto Soccorso del Rummo è stata refertata per «ferita da arma da fuoco in regione ascellare sinistra e ferite lacero contuse in regione addominale inferiore». Operata, è in prognosi riservata, ma i medici sono ottimisti circa le sue possibilità di recupero. L’arma caricata a pallettoni le ha provocato serie ferite. Chi ha premuto il grilletto aveva intenzione di ucciderla e solo per un caso non ci è riuscito. I pallettoni esplosi dalla guardia giurata avrebbero potuto colpire organi vitali.
Sul luogo del ferimento, fino a tarda sera, oltre ai carabinieri per tutti i rilievi, anche il sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli che conosceva entrambi, perchè avevano la residenza a Paduli. «Da un anno però – dice il primo cittadino – Salomone non abitava più in paese avendo scelto di alloggiare altrove».
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