[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/05/9340588_05081829_screenshot_2026_02_05_alle_08.18.21.jpg”]
Paduli, spara e ferisce la moglie: slitta l’interrogatorio
Il fatto che da oltre un anno si fossero di fatto separati non ha attenuato l’effetto-sorpresa per il ricorso alla separazione legale.

abbonati premium
Slitta a domani mattina l’interrogatorio di Valentino Salomone, 38 anni, vigilante presso un impianto eolico, che lunedì scorso ha esploso tre colpi di fucile ferendo la moglie. Il gip Maria Di Carlo, che deve convalidare l’arresto per tentato femminicidio aggravato, è infatti alle prese oggi con un’udienza preliminare, da qui la necessità di attendere domani per ascoltare l’indagato nel carcere di contrada Capodimonte, alla presenza del suo legale Angelo Leone. Le ulteriori indagini, svolte dai carabinieri della Compagnia di Benevento, diretti dal capitano Giuseppe Friscuolo, hanno portato ieri ad ascoltare ulteriori parenti e conoscenti sia dell’uomo che della donna.
IL MOVENTE
Gli altri elementi acquisiti hanno confermato il movente: una separazione legale non voluta dall’uomo. Il matrimonio era naufragato da oltre un anno ma solo ora stava assumendo, per volontà della donna (Giulia De Luca, 46 anni) una forma legale, con la specifica dei rispettivi impegni per entrambi i coniugi. La donna si era recata sin da novembre presso lo studio di una legale, dando inizio alla procedura di separazione. A Salomone, sabato scorso, era stata recapitata una convocazione per la prima udienza circa la separazione, fissata per il primo aprile in tribunale.
Una notifica che evidentemente lo avrebbe sconvolto. Già lunedì mattina aveva infatti deciso di chiarire la situazione con l’ex moglie. Il fatto che da oltre un anno si fossero di fatto separati non ha attenuato l’effetto-sorpresa per il ricorso alla separazione legale. I coniugi infatti vivevano in abitazioni diverse, la donna in contrada Femmina Arsa, alla periferia di Paduli, al confine con Sant’Arcangelo Trimonte e Apice; l’uomo a Pago Veiano, paese d’origine, dove vivono i familiari in località Piana Romana, ai confini con Pietrelcina. A quanto pare, Salomone in quel centro aveva già instaurato un nuovo rapporto con una donna del posto. Gli stessi figli saltuariamente frequentavano le abitazioni dei rispettivi genitori.
Benevento, “Madonna delle Grazie”: ok ai lavori della Basilica
Si tratta di una ricostruzione fornita dalla donna martedì mattina al sostituto procuratore della Repubblica Maria Dolores De Gaudio, che insieme al capitano dei carabinieri Friscuolo si era recata all’ospedale “San Pio” per ascoltarla e ricostruire le varie fasi del ferimento e la situazione che era alla base della decisione del marito di spararle. Una scelta non improvvisa, dato che l’uomo è arrivato a Paduli con il fucile da caccia che deteneva, essendo cacciatore, poi riposto nella sua Opel Meriva. Si sarebbe dunque trattato di un chiarimento burrascoso, con l’uomo che ha poi fatto fuoco mentre la donna stava salendo sulla sua Fiat Panda per allontanarsi. La donna però ha avuto la prontezza di chiamare un congiunto.
LE CONDIZIONI
Al “San Pio”, è stata sottoposta a un primo intervento di ricostruzione dell’arteria ascellare. Le sue condizioni sono in un ulteriore step di miglioramento. Nel bollettino medico si afferma che è «sveglia e respira spontaneamente». Il decorso della ferita al braccio sinistro appare regolare. Restano i problemi connessi alle ferite riportate al plesso brachiale. Ieri si era ipotizzato un secondo intervento chirurgico che al momento è stato escluso. Alla paziente è garantita inoltre un’assistenza psicologica continua.
Se le attuali condizioni cliniche dovessero rimanere così, si prevede che sarà dimessa dalla terapia intensiva entro 48 ore.
Paduli, spara e ferisce la moglie: slitta l’interrogatorio
Il fatto che da oltre un anno si fossero di fatto separati non ha attenuato l’effetto-sorpresa per il ricorso alla separazione legale.

abbonati premium
Slitta a domani mattina l’interrogatorio di Valentino Salomone, 38 anni, vigilante presso un impianto eolico, che lunedì scorso ha esploso tre colpi di fucile ferendo la moglie. Il gip Maria Di Carlo, che deve convalidare l’arresto per tentato femminicidio aggravato, è infatti alle prese oggi con un’udienza preliminare, da qui la necessità di attendere domani per ascoltare l’indagato nel carcere di contrada Capodimonte, alla presenza del suo legale Angelo Leone. Le ulteriori indagini, svolte dai carabinieri della Compagnia di Benevento, diretti dal capitano Giuseppe Friscuolo, hanno portato ieri ad ascoltare ulteriori parenti e conoscenti sia dell’uomo che della donna.
IL MOVENTE
Gli altri elementi acquisiti hanno confermato il movente: una separazione legale non voluta dall’uomo. Il matrimonio era naufragato da oltre un anno ma solo ora stava assumendo, per volontà della donna (Giulia De Luca, 46 anni) una forma legale, con la specifica dei rispettivi impegni per entrambi i coniugi. La donna si era recata sin da novembre presso lo studio di una legale, dando inizio alla procedura di separazione. A Salomone, sabato scorso, era stata recapitata una convocazione per la prima udienza circa la separazione, fissata per il primo aprile in tribunale.
Una notifica che evidentemente lo avrebbe sconvolto. Già lunedì mattina aveva infatti deciso di chiarire la situazione con l’ex moglie. Il fatto che da oltre un anno si fossero di fatto separati non ha attenuato l’effetto-sorpresa per il ricorso alla separazione legale. I coniugi infatti vivevano in abitazioni diverse, la donna in contrada Femmina Arsa, alla periferia di Paduli, al confine con Sant’Arcangelo Trimonte e Apice; l’uomo a Pago Veiano, paese d’origine, dove vivono i familiari in località Piana Romana, ai confini con Pietrelcina. A quanto pare, Salomone in quel centro aveva già instaurato un nuovo rapporto con una donna del posto. Gli stessi figli saltuariamente frequentavano le abitazioni dei rispettivi genitori.
Benevento, “Madonna delle Grazie”: ok ai lavori della Basilica
Si tratta di una ricostruzione fornita dalla donna martedì mattina al sostituto procuratore della Repubblica Maria Dolores De Gaudio, che insieme al capitano dei carabinieri Friscuolo si era recata all’ospedale “San Pio” per ascoltarla e ricostruire le varie fasi del ferimento e la situazione che era alla base della decisione del marito di spararle. Una scelta non improvvisa, dato che l’uomo è arrivato a Paduli con il fucile da caccia che deteneva, essendo cacciatore, poi riposto nella sua Opel Meriva. Si sarebbe dunque trattato di un chiarimento burrascoso, con l’uomo che ha poi fatto fuoco mentre la donna stava salendo sulla sua Fiat Panda per allontanarsi. La donna però ha avuto la prontezza di chiamare un congiunto.
LE CONDIZIONI
Al “San Pio”, è stata sottoposta a un primo intervento di ricostruzione dell’arteria ascellare. Le sue condizioni sono in un ulteriore step di miglioramento. Nel bollettino medico si afferma che è «sveglia e respira spontaneamente». Il decorso della ferita al braccio sinistro appare regolare. Restano i problemi connessi alle ferite riportate al plesso brachiale. Ieri si era ipotizzato un secondo intervento chirurgico che al momento è stato escluso. Alla paziente è garantita inoltre un’assistenza psicologica continua.
Se le attuali condizioni cliniche dovessero rimanere così, si prevede che sarà dimessa dalla terapia intensiva entro 48 ore.
[analyse_source url=”http://ilmattino.it/benevento/paduli_spara_e_ferisce_la_moglie_slitta_l_interrogatorio-9340588.html”]





















