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«Le Faremo Sapere» in lizza ai Premi David di Donatello
LA «SETTIMA ARTE». Prestigiosa candidatura per il corto di Oriocenter realizzato con Skillherz e Oki Doki Film sul tema del colloquio di lavoro visto dalla Gen Z.
Ora per «Le Faremo Sapere» si apre la porta più prestigiosa del cinema italiano: il cortometraggio nato dal progetto di Formazione scuola lavoro «Settima Arte Festival», promosso e sostenuto da Oriocenter e ideato ed erogato da Skillherz, è entrato ufficialmente nella shortlist dei Premi David di Donatello, nella categoria cortometraggi. Un risultato di assoluto rilievo che porta un progetto formativo territoriale all’interno del perimetro più autorevole dell’industria cinematografica nazionale. Un traguardo che arriva al termine di un percorso costruito passo passo, attraverso festival, riconoscimenti e un confronto continuo con il pubblico e con gli addetti ai lavori.
I premi raccolti
Prima della candidatura ai David, «Le Faremo Sapere» ha infatti raccolto consensi e premi in diversi contesti di rilievo, a partire dal Festival Cortinametraggio, dove ha conquistato il Premio Anpit e il Premio Groenlandia Film, fino al Festival «E Fu Cinema» di Pomarance con il Premio miglior Sceneggiatura e il Premio miglior Attore protagonista, e al prestigioso palcoscenico del Videocorto Nettuno. Un percorso che ha consolidato la credibilità del progetto e ne ha certificato la qualità narrativa e produttiva.
Al centro di questo cammino c’è il ruolo strategico di Oriocenter, che ha scelto di investire in modo strutturale su un modello innovativo di relazione tra formazione, lavoro e linguaggi contemporanei. Non solo promotore e sostenitore di «Settima Arte Festival», ma luogo fisico e simbolico in cui il cinema diventa strumento di orientamento e crescita. Gli spazi direzionali del centro commerciale si sono infatti trasformati in set cinematografico, contribuendo in modo determinante alla credibilità del racconto.
Un set professionale vero e proprio
Prodotto dalla casa di produzione bergamasca Oki Doki Film e diretto dal regista Beppe Tufarulo, il cortometraggio dimostra come un’esperienza pensata per avvicinare gli studenti al linguaggio audiovisivo possa evolvere in un’opera capace di confrontarsi con le migliori produzioni italiane. Il film nasce infatti all’interno di un set professionale vero e proprio, dove studenti delle scuole superiori selezionati dopo le settimane di Formazione scuola lavoro hanno lavorato fianco a fianco con una troupe cinematografica.
«Le Faremo Sapere» affronta con ironia e intelligenza uno dei temi più attuali del dibattito contemporaneo: il mondo del lavoro visto dalla prospettiva delle nuove generazioni. Il tradizionale colloquio di selezione diventa il luogo di un ribaltamento inatteso, in cui sono i candidati a osservare e mettere in discussione l’azienda. Una satira solo in apparenza leggera, che intercetta aspettative e richieste di maggiore dignità espresse dai giovani di oggi.
C’è anche l’attore Giorgio Marchesi
Protagonisti del racconto sono gli attori Giorgio Marchesi, nel ruolo del recruiter, e Antonia Fotaras, nei panni della candidata. Attorno a loro, sul set, gli studenti selezionati delle superiori coinvolti nel progetto hanno potuto sperimentare in prima persona le logiche e i tempi della produzione cinematografica, vivendo un’esperienza formativa di alto profilo.

La candidatura ai David di Donatello rappresenta un passaggio simbolico ma concreto: certifica la qualità artistica del film e valorizza un modello di didattica che unisce formazione e produzione reale, reso possibile anche dal sostegno continuativo di Oriocenter e dal progetto educativo Skillherz.
«È un grandissimo risultato anche solo essere in shortlist ai David, considerando che sono 15 cortometraggi selezionati su oltre 200 iscritti – commenta Beppe Manzi, produttore di Oki Doki Film –. Arrivare fin qui con un progetto nato “dal basso” è un premio al lavoro svolto con e per i ragazzi».
Per «Settima Arte Festival» è la conferma di una visione che punta a costruire esperienze formative concrete. Per «Le Faremo Sapere», è l’occasione di confrontarsi con il massimo palcoscenico nazionale. Qualunque sia l’esito finale, l’ingresso nella corsa ai David segna già un risultato significativo: quello di un cinema che nasce dal territorio, cresce grazie ai giovani di Skillherz e trova in Oriocenter un alleato capace di trasformare la formazione in produzione culturale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA «SETTIMA ARTE». Prestigiosa candidatura per il corto di Oriocenter realizzato con Skillherz e Oki Doki Film sul tema del colloquio di lavoro visto dalla Gen Z.
Ora per «Le Faremo Sapere» si apre la porta più prestigiosa del cinema italiano: il cortometraggio nato dal progetto di Formazione scuola lavoro «Settima Arte Festival», promosso e sostenuto da Oriocenter e ideato ed erogato da Skillherz, è entrato ufficialmente nella shortlist dei Premi David di Donatello, nella categoria cortometraggi. Un risultato di assoluto rilievo che porta un progetto formativo territoriale all’interno del perimetro più autorevole dell’industria cinematografica nazionale. Un traguardo che arriva al termine di un percorso costruito passo passo, attraverso festival, riconoscimenti e un confronto continuo con il pubblico e con gli addetti ai lavori.
I premi raccolti
Prima della candidatura ai David, «Le Faremo Sapere» ha infatti raccolto consensi e premi in diversi contesti di rilievo, a partire dal Festival Cortinametraggio, dove ha conquistato il Premio Anpit e il Premio Groenlandia Film, fino al Festival «E Fu Cinema» di Pomarance con il Premio miglior Sceneggiatura e il Premio miglior Attore protagonista, e al prestigioso palcoscenico del Videocorto Nettuno. Un percorso che ha consolidato la credibilità del progetto e ne ha certificato la qualità narrativa e produttiva.
Al centro di questo cammino c’è il ruolo strategico di Oriocenter, che ha scelto di investire in modo strutturale su un modello innovativo di relazione tra formazione, lavoro e linguaggi contemporanei. Non solo promotore e sostenitore di «Settima Arte Festival», ma luogo fisico e simbolico in cui il cinema diventa strumento di orientamento e crescita. Gli spazi direzionali del centro commerciale si sono infatti trasformati in set cinematografico, contribuendo in modo determinante alla credibilità del racconto.
Un set professionale vero e proprio
Prodotto dalla casa di produzione bergamasca Oki Doki Film e diretto dal regista Beppe Tufarulo, il cortometraggio dimostra come un’esperienza pensata per avvicinare gli studenti al linguaggio audiovisivo possa evolvere in un’opera capace di confrontarsi con le migliori produzioni italiane. Il film nasce infatti all’interno di un set professionale vero e proprio, dove studenti delle scuole superiori selezionati dopo le settimane di Formazione scuola lavoro hanno lavorato fianco a fianco con una troupe cinematografica.
«Le Faremo Sapere» affronta con ironia e intelligenza uno dei temi più attuali del dibattito contemporaneo: il mondo del lavoro visto dalla prospettiva delle nuove generazioni. Il tradizionale colloquio di selezione diventa il luogo di un ribaltamento inatteso, in cui sono i candidati a osservare e mettere in discussione l’azienda. Una satira solo in apparenza leggera, che intercetta aspettative e richieste di maggiore dignità espresse dai giovani di oggi.
C’è anche l’attore Giorgio Marchesi
Protagonisti del racconto sono gli attori Giorgio Marchesi, nel ruolo del recruiter, e Antonia Fotaras, nei panni della candidata. Attorno a loro, sul set, gli studenti selezionati delle superiori coinvolti nel progetto hanno potuto sperimentare in prima persona le logiche e i tempi della produzione cinematografica, vivendo un’esperienza formativa di alto profilo.

La candidatura ai David di Donatello rappresenta un passaggio simbolico ma concreto: certifica la qualità artistica del film e valorizza un modello di didattica che unisce formazione e produzione reale, reso possibile anche dal sostegno continuativo di Oriocenter e dal progetto educativo Skillherz.
«È un grandissimo risultato anche solo essere in shortlist ai David, considerando che sono 15 cortometraggi selezionati su oltre 200 iscritti – commenta Beppe Manzi, produttore di Oki Doki Film –. Arrivare fin qui con un progetto nato “dal basso” è un premio al lavoro svolto con e per i ragazzi».
Per «Settima Arte Festival» è la conferma di una visione che punta a costruire esperienze formative concrete. Per «Le Faremo Sapere», è l’occasione di confrontarsi con il massimo palcoscenico nazionale. Qualunque sia l’esito finale, l’ingresso nella corsa ai David segna già un risultato significativo: quello di un cinema che nasce dal territorio, cresce grazie ai giovani di Skillherz e trova in Oriocenter un alleato capace di trasformare la formazione in produzione culturale.
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