A Palazzo Nuovo tra un esame e l’altro è impossibile non notare i resti dell’occupazione della scorsa settimana. «Fritto misto sionisti e sbirri», si legge poco fuori l’ingresso. «+ sbirri morti + orfani + vedove», salendo al primo piano. In un bagno: «Se aveste una vita non spiereste la nostra digos boia». Scritte che sono rimaste sui muri dopo l’occupazione di tre giorni e tre notti, da mercole…