Oltre 3.500 atleti, 120 società, 8 Paesi del mondo e 45 equipaggi stranieri. Sono i numeri della 43esima edizione di “D’Inverno sul Po”, regata internazionale in programma a Torino i prossimi venerdì pomeriggio, sabato e domenica. Sarà anche l’occasione per festeggiare i 140 anni della la Società Canottieri Esperia, il circolo organizzatore. Gli equipaggi La “D’Inverno sul Po” è la terza gara di fondo più importante del mondo (dopo la Head of The Charles di Boston e la Head of The River di Londra), su un percorso di cinque chilometri con arrivo all’Esperia, davanti ai Murazzi, e porta sul fiume le diverse barche, dal singolo agli otto, e diverse categorie, dai bambini ai master. Tra questi ultimi il quasi 90enne Giorgio Pellicelli dell’Armida. Oltre ai centoquarant’anni, che saranno ricordati con i TOH d’oro, dell’artista Nicola Russo, e l’illuminazione della Mole Antonelliana sabato sera, la D’Inverno sarà anche occasione di raduno della nazionale giovanile. Gli atleti olimpici Per il gruppo olimpico, coordinato dal direttore tecnico Antonio Colamonici, sono attesi una settantina di atleti della Under 17, 19 e 23, in collaborazione con le barche Filippi. Tra i convocati molti medagliati a Mondiali ed Europei. Tra i torinesi ci sono Pietro Zampaglione dell’Armida, Isabella Michalescu e Paolo Falossi della Canottieri Cerea e Giovanni Acatrinei (Amici del Fiume). L’Esperia ricorderà con un premio Davide Tizzano, il presidente della Federazione Canottaggio da poco scomparso e come negli anni precedenti, con la Fondazione Martoglio ci saranno le gare su fiume e indoor dedicate al Special Olympics e Pararowing. E si conferma la storica collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. «Coloriamo di giallo e blu il fiume – commenta Donatella Sarno, presidente della Esperia – anche per restituire a Torino le immagini di bellezza e collaborazione che merita sempre di avere».