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Carta addio: dal 3 agosto saranno validi soltanto i documenti d’identità elettronici. E Torino si prepara all’assalto agli sportelli: sono oltre 117 mila i torinesi ancora in possesso della vecchia carta d’identità. Più di un torinese su sette dovrà presentarsi agli sportelli entro sei mesi. E il Comune ha voluto farsi trovare pronto attivando una task force sul personale, estendendo gli orari di tutte le sedi di anagrafe (8,30-15) e attivando aperture straordinarie il sabato solo all’Anagrafe centrale con orario 8,30-16,30. Il piano del Comune È questo il piano della Città per sostenere l’escalation di pratiche. E non andrà oltre: «Stiamo mettendo in piedi un ulteriore servizio – spiega l’assessore ai Servizi demografici Francesco Tresso – invieremo a tutti i possessori della vecchia carta d’identità una lettera di avviso, perché nessuno si perda l’obbligo di rinnovo». Addio carta: quali sono le nuove regole L’obbligo scatta dal 3 agosto per effetto del Regolamento Europeo 2019/1157. Così, all’Anagrafe non andranno soltanto coloro che hanno i documenti in scadenza nel 2026, pari a 34 mila torinesi ancora possessori di quello cartaceo e 16 mila già con la tessera elettronica. Ma anche gli oltre 83 mila residenti la cui scadenza del documento cartaceo è dal 2027 in avanti. Oltre alle circa 30 mila per nuovi nati o residenti e duplicati per furto, smarrimento o deterioramento che il Comune in media produce ogni anno. I numeri: 163 mila nuove carte nel 2026 Risultato: nel 2026 Torino dovrà emettere 163 mila nuove carte d’identità. Rispetto alla media annuale registrata nel 2024 e nel 2025, circa 110 mila ogni 12 mesi, un aumento che sfiora il 40%. Orari potenziati all’Anagrafe centrale Per correre ai ripari, le misure in campo sono molte. Primo: via alle aperture straordinarie dell’Anagrafe centrale di via della Consolata 23, con orario ore 8-16,30, esclusivamente per il rinnovo della carta di identità e su prenotazione. Due ore e mezza in più dal lunedì al venerdì per arrivare a disporre, contando anche le 11 sedi decentrate, a oltre 500 appuntamenti disponibili al giorno. Task force e personale aggiuntivo Secondo: nasce la task force per assegnare più personale, in virtù degli orari extra. La Città ha già dato il via libera all’impiego flessibile di personale comunale aggiuntivo disponibile a operare in orario straordinario per aumentare il numero di sportelli aperti all’anagrafe centrale il sabato, quando ci sono circa 20 sportelli aperti. A oggi, sono già 30 le persone che faranno parte della squadra a seguito di una breve formazione: le prime 5 entreranno in servizio già questo sabato. Aperture il sabato anche nelle decentrate «Non ci fermeremo qui», aggiunge Tresso che rileva: «Oltre alle due ore in più all’Anagrafe centrale, estenderemo gli orari anche delle sedi decentrate». E sulle aperture il sabato annuncia: «Interesseranno anche le Anagrafi di via Stradella per la zona Nord e corso Racconigi per la zona Sud, così da venire incontro il più possibile ai cittadini che devono rinnovare il documento in virtù del nuovo obbligo». Comunicazione e informazioni Oltre alla campagna comunicativa tramite lettere, la Città punta a far arrivare l’informazione tramite più canali. Anche social. E prevenire l’assalto all’ultimo minuto, anche perché oltre al surplus di documenti d’identità quest’anno dovrà anche affrontare le aperture straordinarie in occasione del referendum sulla Giustizia: straordinari per gli uffici comunali per cui la Città ha deciso di correre ai ripari in anticipo.
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