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Sharon Maccanico morta in Nuova Zelanda, l’abbraccio della comunità Picarelli
Oggi, alle 18, nella chiesa del Santissimo Salvatore, don Antonio Dente celebrerà una messa di suffragio

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La comunità di Avellino si ferma per ricordare Sharon Maccanico, la quindicenne originaria della frazione Picarelli tragicamente scomparsa dieci giorni fa a seguito della frana che ha colpito il campeggio di Mount Maunganui in Nuova Zelanda. Oggi, alle 18, nella chiesa del Santissimo Salvatore, don Antonio Dente celebrerà una messa di suffragio. Sharon, che viveva ad Auckland con i genitori, sarà ricordata anche oggi nella città neozelandese con un rito funebre. Solo successivamente le sue spoglie torneranno in Irpinia, anche se non è ancora stato stabilito quando, a causa delle difficoltà legate ai trasferimenti internazionali.
La comunità di Picarelli si stringe attorno al dolore dei familiari, condividendo il silenzio e la sofferenza per una perdita così improvvisa e straziante. La messa sarà semplice, ma carica di emozione. Un momento per pregare e ricordare una giovane vita spezzata troppo presto. Sharon resterà nei cuori di chi l’ha conosciuta e di chi, anche da lontano, sente la profondità di questa tragedia. Sharon Maccanico è rimasta vittima della frana che lo scorso 22 gennaio alle 9.29 ha travolto il villaggio al Mount Maunganui Beachside Holiday Park. Un enorme smottamento causato da intense piogge che ha travolto campeggiatori e strutture. Cinque giorni fa è stato identificato il corpo della quindicenne avellinese, successivamente consegnato alla famiglia.
Sharon Maccanico morta in Nuova Zelanda, dopo 8 giorni la speranza s’è spenta
Sono stati giorni di attesa e di preghiere intense. La famiglia e tutta la comunità di Picarelli era aggrappata a un filo di speranza affinché la giovane venisse ritrovata viva. Sharon Maccanico risultava tra i dispersi insieme ad altre cinque persone. Si trovava nel campeggio di Mount Maunganui con il fidanzato, Max Furse-Kee, suo coetaneo, anche lui tra i dispersi in seguito alla frana. Il corpo del giovane è stato il primo a essere recuperato, mentre Sharon è stata la quarta vittima della tragedia. Il corpo di Sharon Maccanico, secondo fonti locali, è stato scoperto sul luogo della frana il 26 gennaio e recuperato due giorni dopo. Successivamente è stata sottoposta alla procedura di identificazione, che ha confermato si trattasse della quindicenne di Picarelli. La giovane viveva ad Auckland con i genitori e frequentava il Pakuranga College.
Era campionessa di hip hop, passione che coltivava fin da piccola, vincendo anche competizioni a livello regionale e internazionale. Lo scorso sabato, durante la partita tra l’Avellino e il Cesena, la Curva Sud l’ha ricordata con uno striscione esposto durante la gara: «Ad ogni passo il mondo ti applaudiva». Inoltre, il bomber biancoverde Chicco Patierno ha deposto una corona di fiori sotto la Curva Sud in suo ricordo. La tragedia ha profondamente colpito tutta l’Irpinia, l’Italia e il mondo intero. Lo scorso 31 gennaio, le squadre speciali insieme alla polizia neozelandese hanno lasciato il luogo della frana dopo aver recuperato i corpi dei dispersi, in tutto sei. La scorsa settimana, in Nuova Zelanda, è stata avviata una raccolta fondi per sostenere le famiglie delle vittime. Anche la comunità di Picarelli si è mobilitata, organizzando la medesima iniziativa per contribuire alle spese di viaggio dei familiari, alla logistica e ad altre necessità. L’iniziativa è stata promossa dalla Parrocchia del Santissimo Salvatore di Picarelli, dalla Pro Loco Picarelli, dalla Sezione Battenti Picarelli Starze e dal Serenissimo Ordine dei Cavalieri della Natività. Oggi, dunque, si ricorderà Sharon Maccanico.
Sharon Maccanico morta in Nuova Zelanda, l’abbraccio della comunità Picarelli
Oggi, alle 18, nella chiesa del Santissimo Salvatore, don Antonio Dente celebrerà una messa di suffragio

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La comunità di Avellino si ferma per ricordare Sharon Maccanico, la quindicenne originaria della frazione Picarelli tragicamente scomparsa dieci giorni fa a seguito della frana che ha colpito il campeggio di Mount Maunganui in Nuova Zelanda. Oggi, alle 18, nella chiesa del Santissimo Salvatore, don Antonio Dente celebrerà una messa di suffragio. Sharon, che viveva ad Auckland con i genitori, sarà ricordata anche oggi nella città neozelandese con un rito funebre. Solo successivamente le sue spoglie torneranno in Irpinia, anche se non è ancora stato stabilito quando, a causa delle difficoltà legate ai trasferimenti internazionali.
La comunità di Picarelli si stringe attorno al dolore dei familiari, condividendo il silenzio e la sofferenza per una perdita così improvvisa e straziante. La messa sarà semplice, ma carica di emozione. Un momento per pregare e ricordare una giovane vita spezzata troppo presto. Sharon resterà nei cuori di chi l’ha conosciuta e di chi, anche da lontano, sente la profondità di questa tragedia. Sharon Maccanico è rimasta vittima della frana che lo scorso 22 gennaio alle 9.29 ha travolto il villaggio al Mount Maunganui Beachside Holiday Park. Un enorme smottamento causato da intense piogge che ha travolto campeggiatori e strutture. Cinque giorni fa è stato identificato il corpo della quindicenne avellinese, successivamente consegnato alla famiglia.
Sharon Maccanico morta in Nuova Zelanda, dopo 8 giorni la speranza s’è spenta
Sono stati giorni di attesa e di preghiere intense. La famiglia e tutta la comunità di Picarelli era aggrappata a un filo di speranza affinché la giovane venisse ritrovata viva. Sharon Maccanico risultava tra i dispersi insieme ad altre cinque persone. Si trovava nel campeggio di Mount Maunganui con il fidanzato, Max Furse-Kee, suo coetaneo, anche lui tra i dispersi in seguito alla frana. Il corpo del giovane è stato il primo a essere recuperato, mentre Sharon è stata la quarta vittima della tragedia. Il corpo di Sharon Maccanico, secondo fonti locali, è stato scoperto sul luogo della frana il 26 gennaio e recuperato due giorni dopo. Successivamente è stata sottoposta alla procedura di identificazione, che ha confermato si trattasse della quindicenne di Picarelli. La giovane viveva ad Auckland con i genitori e frequentava il Pakuranga College.
Era campionessa di hip hop, passione che coltivava fin da piccola, vincendo anche competizioni a livello regionale e internazionale. Lo scorso sabato, durante la partita tra l’Avellino e il Cesena, la Curva Sud l’ha ricordata con uno striscione esposto durante la gara: «Ad ogni passo il mondo ti applaudiva». Inoltre, il bomber biancoverde Chicco Patierno ha deposto una corona di fiori sotto la Curva Sud in suo ricordo. La tragedia ha profondamente colpito tutta l’Irpinia, l’Italia e il mondo intero. Lo scorso 31 gennaio, le squadre speciali insieme alla polizia neozelandese hanno lasciato il luogo della frana dopo aver recuperato i corpi dei dispersi, in tutto sei. La scorsa settimana, in Nuova Zelanda, è stata avviata una raccolta fondi per sostenere le famiglie delle vittime. Anche la comunità di Picarelli si è mobilitata, organizzando la medesima iniziativa per contribuire alle spese di viaggio dei familiari, alla logistica e ad altre necessità. L’iniziativa è stata promossa dalla Parrocchia del Santissimo Salvatore di Picarelli, dalla Pro Loco Picarelli, dalla Sezione Battenti Picarelli Starze e dal Serenissimo Ordine dei Cavalieri della Natività. Oggi, dunque, si ricorderà Sharon Maccanico.
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