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Avellino, pronto soccorso: il cantiere blocca i percorsi di sicurezza
I lavori del cantiere, come già riportato attraverso queste pagine, si svolgono contestualmente e in contiguità rispetto al reparto di Emergenza

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Al lato Sud della città ospedaliera vanno avanti i lavori per la realizzazione del nuovo volto del pronto soccorso, ma sul cantiere del Moscati arriva l’allarme sicurezza. Nel sito dell’intervento mancano, infatti, percorsi e porte di emergenza. Delle inadempienze, rispetto alle norme, che potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità degli operai, ma pure del personale e dei pazienti dello stesso Moscati. I lavori del cantiere, come già riportato attraverso queste pagine, si svolgono contestualmente e in contiguità rispetto al reparto di Emergenza. A denunciare il caso è il Nursind, che punta al ripristino delle misure di sicurezza. Il segretario aziendale della sigla degli infermieri, Michele Rosapane, ha perciò inviato una nota alla Direzione di Contrada Amoretta. «Come riscontrato sul posto dai delegati sindacali e dai lavoratori – precisa il sindacalista – risulta che la ditta Rocena Srl, durante i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, da oltre un mese ha chiuso rispettivamente la via di esodo e l’uscita d’emergenza, che si trovano alle spalle dell’area Attesa di ricovero, senza che sia stato attivato un percorso alternativo». E ancora, dal Nursind la segnalazione pure dell’interdizione di quella che poteva essere l’altra uscita sicura.
«Si riscontra – continua sul punto Rosapane – il blocco di un’altra via di esodo oltre la porta tagliafuoco dell’area Osservazione temporanea». Tant’è che sottolinea: «Attualmente il predetto percorso confluisce direttamente verso l’interno del cantiere. Malgrado ciò, al momento non risulta revisionata neppure la segnaletica relativa a quest’ultimo percorso di fuga». In sostanza, come si ribadisce nella segnalazione, all’interno delle aree operative del pronto soccorso, in caso di emergenza e necessità di evacuazione, si verrebbe a determinare una situazione labirintica, che potrebbe mettere a repentaglio la possibilità di guadagnare l’uscita. Perciò il Nursind ha messo tutto nero su bianco, inviando il report direttamente ai piani alti dell’Azienda ospedaliera. A cominciare dal direttore generale, il manager Germano Perito, oltre che al direttore Tecnico e del Patrimonio, l’ingegnere Sergio Casarella, e alla responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, l’architetto Cinzia Giordano.
A bordo dell’auto con parti meccaniche rubate, presi due uomini dell’Est
«Per quanto descritto – rimarca Rosapane – si chiede al datore di lavoro di chiarire chi abbia autorizzato formalmente i predetti interventi strutturali di chiusura dei percorsi di fuga». E ancora: «Nello specifico si chiede di chiarire allo scrivente se il Servizio prevenzione e protezione abbia avvisato o meno, attraverso la stesura di apposito verbale o qualsivoglia comunicazione scritta, l’addetto antincendio del compartimento di riferimento relativamente alle chiusure qui indicate». Inoltre in primo piano resta la tutela dei lavoratori, rimasti all’oscuro delle nuove procedure da mettere in atto, a percorsi di fuga modificati, in caso di emergenza.
Dal sindacato, appunto, parte pure la richiesta di «chiarire le motivazioni della mancata informativa ai lavoratori interessati sulle modifiche strutturali, con conseguente impatto sul Piano di evacuazione». E il Nursind assicura che andrà fino in fondo.
«Considerati – ribadisce la sigla – i potenziali rischi, in assenza di riscontro entro cinque giorni, si procederà con un esposto agli organi competenti per accertare eventuali violazioni sulle norme di sicurezza sul luogo di lavoro». Da una grave criticità nel reparto al piano terra si passa, poi, alle occasioni di eccellenza ai superiori. Fissata per questa mattina una conferenza che vedrà il confronto tra esperti. Fa tappa al Moscati, cioè, la Società italiana di Neonatologia, riferimento a livello nazionale per la formazione e l’aggiornamento in ambito neonatologico. L’incontro si svolgerà dalle 9, presso l’aula magna. A curarlo Sabino Moschella, primario della Neonatologia e Tin del Moscati.
Avellino, pronto soccorso: il cantiere blocca i percorsi di sicurezza
I lavori del cantiere, come già riportato attraverso queste pagine, si svolgono contestualmente e in contiguità rispetto al reparto di Emergenza

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Al lato Sud della città ospedaliera vanno avanti i lavori per la realizzazione del nuovo volto del pronto soccorso, ma sul cantiere del Moscati arriva l’allarme sicurezza. Nel sito dell’intervento mancano, infatti, percorsi e porte di emergenza. Delle inadempienze, rispetto alle norme, che potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità degli operai, ma pure del personale e dei pazienti dello stesso Moscati. I lavori del cantiere, come già riportato attraverso queste pagine, si svolgono contestualmente e in contiguità rispetto al reparto di Emergenza. A denunciare il caso è il Nursind, che punta al ripristino delle misure di sicurezza. Il segretario aziendale della sigla degli infermieri, Michele Rosapane, ha perciò inviato una nota alla Direzione di Contrada Amoretta. «Come riscontrato sul posto dai delegati sindacali e dai lavoratori – precisa il sindacalista – risulta che la ditta Rocena Srl, durante i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, da oltre un mese ha chiuso rispettivamente la via di esodo e l’uscita d’emergenza, che si trovano alle spalle dell’area Attesa di ricovero, senza che sia stato attivato un percorso alternativo». E ancora, dal Nursind la segnalazione pure dell’interdizione di quella che poteva essere l’altra uscita sicura.
«Si riscontra – continua sul punto Rosapane – il blocco di un’altra via di esodo oltre la porta tagliafuoco dell’area Osservazione temporanea». Tant’è che sottolinea: «Attualmente il predetto percorso confluisce direttamente verso l’interno del cantiere. Malgrado ciò, al momento non risulta revisionata neppure la segnaletica relativa a quest’ultimo percorso di fuga». In sostanza, come si ribadisce nella segnalazione, all’interno delle aree operative del pronto soccorso, in caso di emergenza e necessità di evacuazione, si verrebbe a determinare una situazione labirintica, che potrebbe mettere a repentaglio la possibilità di guadagnare l’uscita. Perciò il Nursind ha messo tutto nero su bianco, inviando il report direttamente ai piani alti dell’Azienda ospedaliera. A cominciare dal direttore generale, il manager Germano Perito, oltre che al direttore Tecnico e del Patrimonio, l’ingegnere Sergio Casarella, e alla responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, l’architetto Cinzia Giordano.
A bordo dell’auto con parti meccaniche rubate, presi due uomini dell’Est
«Per quanto descritto – rimarca Rosapane – si chiede al datore di lavoro di chiarire chi abbia autorizzato formalmente i predetti interventi strutturali di chiusura dei percorsi di fuga». E ancora: «Nello specifico si chiede di chiarire allo scrivente se il Servizio prevenzione e protezione abbia avvisato o meno, attraverso la stesura di apposito verbale o qualsivoglia comunicazione scritta, l’addetto antincendio del compartimento di riferimento relativamente alle chiusure qui indicate». Inoltre in primo piano resta la tutela dei lavoratori, rimasti all’oscuro delle nuove procedure da mettere in atto, a percorsi di fuga modificati, in caso di emergenza.
Dal sindacato, appunto, parte pure la richiesta di «chiarire le motivazioni della mancata informativa ai lavoratori interessati sulle modifiche strutturali, con conseguente impatto sul Piano di evacuazione». E il Nursind assicura che andrà fino in fondo.
«Considerati – ribadisce la sigla – i potenziali rischi, in assenza di riscontro entro cinque giorni, si procederà con un esposto agli organi competenti per accertare eventuali violazioni sulle norme di sicurezza sul luogo di lavoro». Da una grave criticità nel reparto al piano terra si passa, poi, alle occasioni di eccellenza ai superiori. Fissata per questa mattina una conferenza che vedrà il confronto tra esperti. Fa tappa al Moscati, cioè, la Società italiana di Neonatologia, riferimento a livello nazionale per la formazione e l’aggiornamento in ambito neonatologico. L’incontro si svolgerà dalle 9, presso l’aula magna. A curarlo Sabino Moschella, primario della Neonatologia e Tin del Moscati.
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