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Oltre 11 milioni di euro di finanziamento totale e ben 500mila euro di dotazione massima per progetto: questi sono i numeri che contraddistinguono l’iniziativa promossa dalla fondazione regionale per la ricerca biomedica.
Le aree tematiche identificate dal bando riguardano innovazioni diagnostico-terapeutiche in ambito pediatrico, ingegneria tissutale e medicina rigenerativa, antibiotico-resistenza e, per ultima ma non meno importante, l’oncologia.
Il progetto
“Iniziamo il 2026 con un importante celebrazione del talento, punto di forza della nostra Regione da sostenere con strategie mirate ed efficaci”, afferma Andrea Donnini, Presidente del CDA della Fondazione. Promuovere e valorizzare la ricerca scientifica nel settore delle Scienze della Vita sul territorio lombardo, in particolar modo, in ambito biomedico: questa è la mission della FRRB, realtà nata nel 2011 per volere di Regione Lombardia.
Entrando più nel dettaglio, la Fondazione, nell’ambito del “Bando di Ricerca Collaborativa Under 40”, celebra i 18 migliori progetti. Ciò avviene a seguito dell’apertura del medesimo bando, avvenuta a inizio marzo 2025, e di un lungo processo di valutazione delle proposte pervenute, 52 per essere precisi, fino ad arrivare proprio alla scelta dei migliori.
Le parole di Donnini
“Per il Bando di Ricerca Collaborativa Under 40 è stata investita una cifra molto importante, superiore a quota 11 milioni di euro, afferma Donnini. L’iniziativa nasce dalla bravura dei nostri professionisti accogliendo le indicazioni di Regione Lombardia relativamente alla produzione scientifica ed in relazione ai bisogni del paziente e stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema Sanitario Regionale, le Università e i Centri di Ricerca lombardi per rafforzare collaborazioni a livello interistituzionale. Grazie a questo bando, rivolto a ricercatori Under 40, abbiamo voluto individuare e premiare iniziative progettuali innovative che permettano la contestuale promozione delle carriere dei ricercatori stessi”.
I risultati
Dal punto di vista prettamente tematico, le proposte progettuali ammesse a finanziamento risultano così suddivise: 10 a tema oncologia, 4 sull’antibiotico-resistenza, 2 appartenenti all’ambito prettamente pediatrico e, per ultimi ma non meno importanti, altri 2 focalizzati sull’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa.
Restando sulla medesima lunghezza d’onda, il “success rate” più elevato appartiene ai progetti appartenenti all’ambito oncologico (76,9%) seguiti da quelli legati al mondo TERM, ovvero dell’ingegneria tissutale e della medicina rigenerativa (57,1%). E ancora, a livello di partner o realtà coinvolte a livello operativo nella realizzazione dei “project”, risultano coinvolti 10 IRCSS privati, 6 università, 4 centri di ricerca, 2 ASST/ATS.
Il commento di Comi
“I nostri giovani necessitano di lezioni per crescere, ma anche di opportunità al fine di emergere – dichiara Veronica Comi, Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – In quanto FRRB crediamo nella promozione e nella valorizzazione del talento dei giovani ricercatori, grazie ai quali possiamo costruire un futuro più solido e gratificante non solo per loro, ma per tutti noi. Questo è il leitmotiv che ci guida ogni giorno e che ci ha guidato anche nella strutturazione di questo Bando, giunto al suo atto conclusivo, ovvero la premiazione dei progetti vincitori. Per l’anno corrente abbiamo in programma ulteriori importanti iniziative e non vediamo l’ora di farvele conoscere”.
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