[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/03/9336962_03151906_foto_03022026_151858.jpg”]
Scordatevi quella prima decade del febbraio di 14 anni fa, con le bufere di neve, il termometro sotto lo zero giorno e notte e persino le spiagge imbiancate in tutte le Marche, con accumuli che sottovento superarono i tre metri, non solo in montagna ma anche su quote collinari come ad Urbino (nella foto).

Il nevone del ’12, che per dieci giorni trasformò la nostra regione in un’appendice della Lapponia, per ora è un’eco suggestiva rimandata dalle memorie degli smartphone, che in automatico ci ricordano gli anniversari con foto e video di allora.
Correnti umide
Tutt’altro scenario meteo ci attende in questa prima settimana di febbraio, segnata sulle Marche dall’influsso di correnti umide ed instabili che arrivano dall’Atlantico. Nella giornata di oggi, martedì 3 febbraio, le perturbazioni riusciranno in parte a superare la barriera degli Appennini e le precipitazioni torneranno a bagnare le Marche. “L’ondata di fenomeni attesa per oggi si accentuerà per poi esaurirsi nel corso delle prossime 24-36 ore”, si legge nel bollettino redatto da Danilo Tognetti del servizio meteo Amap. Ma la vasta circolazione ciclonica dislocata ad ovest della Gran Bretagna piloterà altre perturbazioni verso il Mediterraneo. “Altri peggioramenti sono dunque previsti per la nostra regione – scrive l’Amap -, uno venerdì 6 febbraio ed un altro tra domenica 8 e lunedì 9”. Le temperature tenderanno a non discostarsi troppo dalla media del periodo.

[analyse_source url=”http://corriereadriatico.it/schede/marche_meteo_bollettino_previsioni_pioggia_neve_nevone-9336962.html”]