«Stavo scappando, non ho spinto nessuno» dice Angelo Francesco Simionato. «Ho fatto tutto perbene: non ho opposto resistenza, non ho alzato la voce, non ho aggredito nessuno» respinge le accuse Matteo Campaner. E Pietro Desideri: «Non ho lanciato alcuna pietra contro gli agenti». I tre giovani arrestati per la «guerriglia urbana» del 31 gennaio a Torino rigettano ogni accusa. Davanti al gip, Iren…