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Mentre Mosca prosegue la brutale campagna di bombardamenti sulle città ucraine, ieri ad Abu Dhabi è iniziato il secondo round dei negoziati di pace in formato trilaterale tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. I colloqui, incentrati su questioni legate alla sicurezza e durati oltre quattro ore, proseguono anche oggi. Ieri il Cremlino si è astenuto da dichiarazioni ufficiali, mentre il capo della delegazione ucraina, Rustem Umerov, ha definito l’incontro «sostanziale e produttivo», spiegando che il lavoro si è concentrato su «passi concreti e decisioni pratiche».
Per approfondire
Che cosa è successo ieri
“Ringrazio il Consiglio dell’Unione Europea per la decisione odierna: è già stato approvato il quadro giuridico per fornire all’Ucraina un’assistenza finanziaria di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027. Ci aspettiamo che anche tutti i passaggi successivi vengano attuati il più rapidamente possibile, poiché questi fondi rappresentano la nostra garanzia di sicurezza finanziaria”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “È fondamentale che, di fronte a tali vili attacchi russi contro il nostro settore energetico, l’Europa stia dimostrando che l’Ucraina potrà contare su un sostegno a lungo termine”, ha spiegato. “Questa assistenza non solo rafforza l’Ucraina in vari settori, ma consolida anche la nostra posizione al tavolo dei negoziati. Si tratta di un contributo significativo alla sicurezza di tutta l’Europa e al nostro futuro comune”, ha aggiunto.
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