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Compost agricolo dai rifiuti: via al collaudo dell’impianto a Pomigliano
Struttura operativa entro l’estate. Prosegue il piano regionale: prevista la realizzazione di 11 centri

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Sia pure tra difficoltà burocratiche e fisiologica lentezza dei lavori pubblici nostrani, sta comunque avanzando il piano regionale di realizzazione degli impianti pubblici per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti organici. Dagli uffici della Regione Campania è stato infatti confermato che è appena partito il collaudo dell’impianto di compostaggio dei rifiuti organici di Pomigliano. Qui le prove di collaudo “a caldo” e “a freddo” dureranno almeno sei mesi. Si conta di rendere operativa la struttura entro l’estate.
L’impianto di compostaggio di Pomigliano, ubicato sulla provinciale che porta ad Acerra e che è gestito dal Comune di Pomigliano, trasformerà in fertilizzante agricolo 24mila tonnellate all’anno di rifiuti organici prodotti da una popolazione di 100mila abitanti. La cerimonia di celebrazione della fine dei lavori di costruzione della grande struttura fu tenuta dall’ex presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, il 20 ottobre scorso. Poi però sono stati necessari i tempi tecnici per dare il via ai collaudi, iniziati da alcuni giorni.
Il progetto del compostaggio di Pomigliano risale al 2017 mentre al 2018 risale la gara d’appalto, del costo finale di 13 milioni di euro. Contro questo progetto scesero in campo esponenti della Chiesa locale, della precedente giunta comunale guidata dall’ex sindaco Del Mastro e numerosi ambientalisti della zona. Ma le resistenze furono vinte dall’attuale giunta del sindaco Raffaele Russo e ora l’impianto è ormai a un passo dalla sua piena operatività.
Il piano regionale che prevede la realizzazione di undici impianti pubblici di compostaggio sta dunque proseguendo. È già attivo il nuovo compostaggio di Tufino, a poca distanza da Nola. A questo sito si aggiungeranno i futuri ampliamenti a digestione anaerobica di Afragola e di Cancello e Arnone, per ulteriori quarantamila tonnellate all’anno, e l’ampliamento dell’impianto di Teora, per altre diecimila tonnellate. Con la realizzazione dei compostaggi di Marigliano, Casal di Principe, Napoli Est, Chianche e, appunto, Pomigliano, per ulteriori 164mila tonnellate all’anno, si avrà una capacità di trattamento di 522.739 tonnellate annue.
Compost agricolo dai rifiuti: via al collaudo dell’impianto a Pomigliano
Struttura operativa entro l’estate. Prosegue il piano regionale: prevista la realizzazione di 11 centri

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Sia pure tra difficoltà burocratiche e fisiologica lentezza dei lavori pubblici nostrani, sta comunque avanzando il piano regionale di realizzazione degli impianti pubblici per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti organici. Dagli uffici della Regione Campania è stato infatti confermato che è appena partito il collaudo dell’impianto di compostaggio dei rifiuti organici di Pomigliano. Qui le prove di collaudo “a caldo” e “a freddo” dureranno almeno sei mesi. Si conta di rendere operativa la struttura entro l’estate.
L’impianto di compostaggio di Pomigliano, ubicato sulla provinciale che porta ad Acerra e che è gestito dal Comune di Pomigliano, trasformerà in fertilizzante agricolo 24mila tonnellate all’anno di rifiuti organici prodotti da una popolazione di 100mila abitanti. La cerimonia di celebrazione della fine dei lavori di costruzione della grande struttura fu tenuta dall’ex presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, il 20 ottobre scorso. Poi però sono stati necessari i tempi tecnici per dare il via ai collaudi, iniziati da alcuni giorni.
Il progetto del compostaggio di Pomigliano risale al 2017 mentre al 2018 risale la gara d’appalto, del costo finale di 13 milioni di euro. Contro questo progetto scesero in campo esponenti della Chiesa locale, della precedente giunta comunale guidata dall’ex sindaco Del Mastro e numerosi ambientalisti della zona. Ma le resistenze furono vinte dall’attuale giunta del sindaco Raffaele Russo e ora l’impianto è ormai a un passo dalla sua piena operatività.
Il piano regionale che prevede la realizzazione di undici impianti pubblici di compostaggio sta dunque proseguendo. È già attivo il nuovo compostaggio di Tufino, a poca distanza da Nola. A questo sito si aggiungeranno i futuri ampliamenti a digestione anaerobica di Afragola e di Cancello e Arnone, per ulteriori quarantamila tonnellate all’anno, e l’ampliamento dell’impianto di Teora, per altre diecimila tonnellate. Con la realizzazione dei compostaggi di Marigliano, Casal di Principe, Napoli Est, Chianche e, appunto, Pomigliano, per ulteriori 164mila tonnellate all’anno, si avrà una capacità di trattamento di 522.739 tonnellate annue.
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