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San Giuseppe Vesuviano: guardia medica riaperta: «Era un diritto negato»
Il struttura mancava da ben sei anni. Riattivata anche la postazione del 118

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Dopo il taglio del nastro avvenuto nei giorni scorsi, sabato entreranno in funzione a San Giuseppe Vesuviano il punto di Continuità Assistenziale – Guardia medica e il servizio di emergenza territoriale 118, riportando sul territorio un servizio sanitario essenziale che mancava da sei anni. Una lunga attesa, proteste e polemiche, ora finalmente la riapertura, che arriva al termine di un percorso complesso, resosi necessario dopo la chiusura della struttura dovuta all’inadeguatezza dei locali.
L’edificio di via Macello, infatti, non era a norma e nel 2020 si decise di chiuderlo: i sangiuseppesi che avevano bisogno della Guardia medica dovevano andare a San Gennaro Vesuviano, dove è stato allocato anche il presidio delle ambulanze del 118. Negli ultimi mesi, tuttavia, sono stati realizzati interventi di riqualificazione della sede, promossi dal Comune in sinergia con l’Asl Napoli 3 Sud – Distretto 52, per restituire alla città un presidio sanitario pienamente funzionale e rispondente agli standard richiesti.
Un risultato atteso da tempo dalla comunità locale, soprattutto dalle fasce più fragili della popolazione, che negli anni avevano più volte sollecitato il ripristino del servizio. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo e il direttore del Distretto sanitario 52 Salvatore Marasco «Restituiamo ai cittadini un diritto per troppo tempo negato», ha sottolineato il sindaco Michele Sepe, evidenziando come la riapertura rappresenti il mantenimento di un impegno assunto con la comunità e un segnale concreto di attenzione verso il diritto alla salute. Il primo cittadino ha ribadito come la sanità territoriale sia stata individuata fin dall’inizio del mandato come una priorità amministrativa, soprattutto per garantire assistenza alle persone più vulnerabili.
«Abbiamo mantenuto un impegno preso con i cittadini e restituito dignità al diritto alla salute. Era un servizio che mancava da troppo tempo e che ci era stato richiesto con forza, in particolare dalle persone più vulnerabili. Restituiamo alla città un presidio pubblico fondamentale». Soddisfazione espressa anche dall’assessora alla salute Emilia Carillo: «Finalmente San Giuseppe Vesuviano riavrà la sua Guardia Medica. È un risultato importante per la tutela della salute dei cittadini e per il rafforzamento della prevenzione e dell’assistenza sul territorio».
A sottolineare anche il lavoro strutturale portato avanti sull’immobile è stato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Antonio Borriello: «L’intervento realizzato ha restituito dignità alla struttura che ospita la Guardia Medica e il presidio del 118. Si tratta però di una soluzione intermedia: stiamo già lavorando alla realizzazione di un vero e proprio punto ASL, che non ospiterà solo la Guardia Medica ma diventerà un centro per numerosi altri servizi sanitari, a beneficio dei cittadini e a presidio della sanità pubblica sul nostro territorio». Sulla stessa linea il consigliere regionale Giorgio Zinno, anch’egli presente al taglio del nastro, che ha parlato di un risultato frutto della collaborazione tra Comune e Asl Napoli 3 Sud. «Il nuovo presidio si inserisce nel quadro delle politiche regionali orientate al rafforzamento della medicina territoriale, con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari più accessibili e diffusi», ha detto Zinno.
San Giuseppe Vesuviano: guardia medica riaperta: «Era un diritto negato»
Il struttura mancava da ben sei anni. Riattivata anche la postazione del 118

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Dopo il taglio del nastro avvenuto nei giorni scorsi, sabato entreranno in funzione a San Giuseppe Vesuviano il punto di Continuità Assistenziale – Guardia medica e il servizio di emergenza territoriale 118, riportando sul territorio un servizio sanitario essenziale che mancava da sei anni. Una lunga attesa, proteste e polemiche, ora finalmente la riapertura, che arriva al termine di un percorso complesso, resosi necessario dopo la chiusura della struttura dovuta all’inadeguatezza dei locali.
L’edificio di via Macello, infatti, non era a norma e nel 2020 si decise di chiuderlo: i sangiuseppesi che avevano bisogno della Guardia medica dovevano andare a San Gennaro Vesuviano, dove è stato allocato anche il presidio delle ambulanze del 118. Negli ultimi mesi, tuttavia, sono stati realizzati interventi di riqualificazione della sede, promossi dal Comune in sinergia con l’Asl Napoli 3 Sud – Distretto 52, per restituire alla città un presidio sanitario pienamente funzionale e rispondente agli standard richiesti.
Un risultato atteso da tempo dalla comunità locale, soprattutto dalle fasce più fragili della popolazione, che negli anni avevano più volte sollecitato il ripristino del servizio. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo e il direttore del Distretto sanitario 52 Salvatore Marasco «Restituiamo ai cittadini un diritto per troppo tempo negato», ha sottolineato il sindaco Michele Sepe, evidenziando come la riapertura rappresenti il mantenimento di un impegno assunto con la comunità e un segnale concreto di attenzione verso il diritto alla salute. Il primo cittadino ha ribadito come la sanità territoriale sia stata individuata fin dall’inizio del mandato come una priorità amministrativa, soprattutto per garantire assistenza alle persone più vulnerabili.
«Abbiamo mantenuto un impegno preso con i cittadini e restituito dignità al diritto alla salute. Era un servizio che mancava da troppo tempo e che ci era stato richiesto con forza, in particolare dalle persone più vulnerabili. Restituiamo alla città un presidio pubblico fondamentale». Soddisfazione espressa anche dall’assessora alla salute Emilia Carillo: «Finalmente San Giuseppe Vesuviano riavrà la sua Guardia Medica. È un risultato importante per la tutela della salute dei cittadini e per il rafforzamento della prevenzione e dell’assistenza sul territorio».
A sottolineare anche il lavoro strutturale portato avanti sull’immobile è stato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Antonio Borriello: «L’intervento realizzato ha restituito dignità alla struttura che ospita la Guardia Medica e il presidio del 118. Si tratta però di una soluzione intermedia: stiamo già lavorando alla realizzazione di un vero e proprio punto ASL, che non ospiterà solo la Guardia Medica ma diventerà un centro per numerosi altri servizi sanitari, a beneficio dei cittadini e a presidio della sanità pubblica sul nostro territorio». Sulla stessa linea il consigliere regionale Giorgio Zinno, anch’egli presente al taglio del nastro, che ha parlato di un risultato frutto della collaborazione tra Comune e Asl Napoli 3 Sud. «Il nuovo presidio si inserisce nel quadro delle politiche regionali orientate al rafforzamento della medicina territoriale, con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari più accessibili e diffusi», ha detto Zinno.
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