Crispano, salvata una donna extracomunitaria che da anni viveva in un rifugio di fortuna

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Crispano, salvata una donna extracomunitaria che da anni viveva in un rifugio di fortuna

Joanna, dopo tanti rifiuti si è lasciata aiutare

Crispano, salvata una donna extracomunitaria che da anni viveva in un rifugio di fortuna
di Antonio Parrella
mercoledì 4 febbraio 2026, 17:12 – Ultimo agg. 19:11
3 Minuti di Lettura
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Viveva in un rifugio di fortuna all’ingresso della zona Pip di Crispano, tra stenti e disastrose condizioni igienico-sanitarie. E così Joanna, una donna di origine extracomunitaria, è stata salvata grazie al lavoro paziente delle assistenti sociali del Comune di Crispano, al supporto del Comando di Polizia Locale e, soprattutto, alla straordinaria e costante opera di convincimento di un operatore ecologico, Peppe Di Giuseppe.

La donna viveva in pessime condizioni ormai da tempo, ma aveva sempre rifiutato di abbandonare e allontanarsi definitivamente da quella che era diventata da sempre la sua abituale dimora, nonostante le avverse condizioni atmosferiche.

Ma, finalmente, Joanna, dopo tanti rifiuti si è lasciata aiutare. Ora è in ospedale, al sicuro, e potrà ricevere le cure di cui ha bisogno.

“A Crispano – sottolinea il sindaco Michele Emiliano – è accaduta una piccola grande storia di umanità. Joanna, una donna silenziosa, viveva da molti anni in un rifugio improvvisato, come se il mondo l’avesse ferita troppo per fidarsi ancora di qualcuno. In tanti avevano bussato alla sua porta fragile: volontari, cittadini, servizi sociali, perfino padre Maurizio Patriciello. Io stesso, più volte e persino il giorno di Natale, ho provato a tenderle una mano. Ma Joanna, come certe anime ferite, rispondeva sempre con un “no” che sapeva di paura più che di rifiuto”.

Eppure, nelle favole, arriva sempre un momento in cui qualcosa cambia.

“Peppe – continua la fascia tricolore – con la sua calma, la sua presenza costante e quell’umanità concreta che non fa rumore, ma lascia il segno, è riuscito dove per anni nessuno era riuscito. Ed oggi voglio dire grazie di cuore a Peppe. Un uomo che non cerca applausi, ma che da anni garantisce al nostro servizio ecologia una presenza affidabile, un impegno instancabile e un ascolto vero verso i cittadini. Un uomo che, senza clamore, ha saputo toccare il punto giusto del cuore di Joanna”..

Poi Emiliano aggiunge. “Mi sono sentito anche con don Maurizio abbiamo condiviso la stessa gioia, quella che si prova quando una vita che sembrava perduta ritrova un varco di speranza. Ora i nostri servizi sociali seguiranno Joanna con tutta l’attenzione possibile, perché ogni persona merita un futuro migliore, e oggi, finalmente, il suo può ricominciare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Crispano, salvata una donna extracomunitaria che da anni viveva in un rifugio di fortuna

Joanna, dopo tanti rifiuti si è lasciata aiutare

Crispano, salvata una donna extracomunitaria che da anni viveva in un rifugio di fortuna
di Antonio Parrella
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Viveva in un rifugio di fortuna all’ingresso della zona Pip di Crispano, tra stenti e disastrose condizioni igienico-sanitarie. E così Joanna, una donna di origine extracomunitaria, è stata salvata grazie al lavoro paziente delle assistenti sociali del Comune di Crispano, al supporto del Comando di Polizia Locale e, soprattutto, alla straordinaria e costante opera di convincimento di un operatore ecologico, Peppe Di Giuseppe.

La donna viveva in pessime condizioni ormai da tempo, ma aveva sempre rifiutato di abbandonare e allontanarsi definitivamente da quella che era diventata da sempre la sua abituale dimora, nonostante le avverse condizioni atmosferiche.

Ma, finalmente, Joanna, dopo tanti rifiuti si è lasciata aiutare. Ora è in ospedale, al sicuro, e potrà ricevere le cure di cui ha bisogno.

“A Crispano – sottolinea il sindaco Michele Emiliano – è accaduta una piccola grande storia di umanità. Joanna, una donna silenziosa, viveva da molti anni in un rifugio improvvisato, come se il mondo l’avesse ferita troppo per fidarsi ancora di qualcuno. In tanti avevano bussato alla sua porta fragile: volontari, cittadini, servizi sociali, perfino padre Maurizio Patriciello. Io stesso, più volte e persino il giorno di Natale, ho provato a tenderle una mano. Ma Joanna, come certe anime ferite, rispondeva sempre con un “no” che sapeva di paura più che di rifiuto”.

Eppure, nelle favole, arriva sempre un momento in cui qualcosa cambia.

“Peppe – continua la fascia tricolore – con la sua calma, la sua presenza costante e quell’umanità concreta che non fa rumore, ma lascia il segno, è riuscito dove per anni nessuno era riuscito. Ed oggi voglio dire grazie di cuore a Peppe. Un uomo che non cerca applausi, ma che da anni garantisce al nostro servizio ecologia una presenza affidabile, un impegno instancabile e un ascolto vero verso i cittadini. Un uomo che, senza clamore, ha saputo toccare il punto giusto del cuore di Joanna”..

Poi Emiliano aggiunge. “Mi sono sentito anche con don Maurizio abbiamo condiviso la stessa gioia, quella che si prova quando una vita che sembrava perduta ritrova un varco di speranza. Ora i nostri servizi sociali seguiranno Joanna con tutta l’attenzione possibile, perché ogni persona merita un futuro migliore, e oggi, finalmente, il suo può ricominciare”.

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