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Saviano, salva la parata dei carri. La festa è ridotta: tredici comitati si sfilano
Solo l’associazione dei «Giovani Teglia» risponde alla manifestazione di interesse del Comune

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Il Carnevale di Savianosi farà. In forma differente, ma si farà. Contro le previsioni avverse della vigilia, contro le incertezze generate da settimane di interlocuzioni difficili, l’evento simbolo della città non viene cancellato dal calendario del 2026. Nella città in cui l’amministrazione comunale è stata sfiduciata a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, a mettere un punto fermo è una delibera della commissaria straordinaria, Luigia Sorrentino, che ha approvato l’inserimento del Carnevale nella programmazione ufficiale riconoscendone ancora una volta il valore pubblico, storico, culturale e identitario.
L’ufficialità arriva al termine di una manifestazione di interesse alla quale ha partecipato una sola associazione, quella dei Giovani Teglia, che adesso si occuperà della coprogrammazione degli eventi che accompagneranno il Carnevale. Una decisione che consente di garantire comunque lo svolgimento della manifestazione, seppur in una forma diversa da quella tradizionale delle grandi sfilate dei carri allegorici.
Saviano. Città sorvegliata speciale dopo l’attentato ai vigili
Il documento
Il Carnevale di Saviano resta uno degli appuntamenti più attesi dell’intero territorio nolano: una festa che negli anni ha saputo coinvolgere associazioni, scuole e visitatori, diventando non solo un evento di spettacolo, ma un vero e proprio rito collettivo capace di raccontare l’identità della comunità. Nella lettera formale inviata alla commissaria dai tredici comitati sono elencate le ragioni per le quali è stata assunta la scelta di non partecipare alle sfilate e soprattutto quelle che hanno determinato l’impasse.
Alla base della decisione, come spiegato nel documento, non vi sono rivendicazioni né richieste, ma alcune restrizioni organizzative che si sono sommate ai lavori di riqualificazione finanziati con fondi PNRR del percorso storico dei carri. I Comitati parlano di uno spettacolo «parziale» e non pienamente fruibile, lontano dallo spirito originario della manifestazione, che storicamente si fonda su carri monumentali, percorsi ampi e una partecipazione popolare diffusa.
Carnevale a Benevento: tesori del Sannio da conservare e preservare
La delibera della commissaria Luigia Sorrentino, segna, intanto, una linea chiara: il Carnevale di Saviano non si ferma. Cambia forma, si riorganizza, si adatta alle condizioni contingenti, ma resta un presidio culturale e sociale del territorio. Una scelta che apre ora una nuova fase, fatta di eventi alternativi, iniziative culturali e momenti di partecipazione, in attesa che la città possa tornare a vivere, il suo Carnevale tout court.
Intanto si moltiplicano come sempre le iniziative collaterali: è il caso di «Unici lo show», il progetto nato da un’idea di Gennaro Tufano e realizzato con la Pro Loco Il Campanile di Saviano, con i ragazzi del servizio civile, l’Istituto Rita Levi Montalcini-Ferraris di Saviano-Marigliano, l’associazione «Insieme si può» di Sarno e l’associazione «Vivere l’autismo» di Boscoreale. Dopo il flash mob di due domeniche fa, i ragazzi si esibiranno nello show «Unici» il 12 febbraio all’auditorium comunale di Saviano. È atteso, invece, per i prossimi giorni il calendario degli eventi che segneranno i momenti clou della festa di febbraio.
Saviano, salva la parata dei carri. La festa è ridotta: tredici comitati si sfilano
Solo l’associazione dei «Giovani Teglia» risponde alla manifestazione di interesse del Comune

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Il Carnevale di Savianosi farà. In forma differente, ma si farà. Contro le previsioni avverse della vigilia, contro le incertezze generate da settimane di interlocuzioni difficili, l’evento simbolo della città non viene cancellato dal calendario del 2026. Nella città in cui l’amministrazione comunale è stata sfiduciata a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, a mettere un punto fermo è una delibera della commissaria straordinaria, Luigia Sorrentino, che ha approvato l’inserimento del Carnevale nella programmazione ufficiale riconoscendone ancora una volta il valore pubblico, storico, culturale e identitario.
L’ufficialità arriva al termine di una manifestazione di interesse alla quale ha partecipato una sola associazione, quella dei Giovani Teglia, che adesso si occuperà della coprogrammazione degli eventi che accompagneranno il Carnevale. Una decisione che consente di garantire comunque lo svolgimento della manifestazione, seppur in una forma diversa da quella tradizionale delle grandi sfilate dei carri allegorici.
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Il documento
Il Carnevale di Saviano resta uno degli appuntamenti più attesi dell’intero territorio nolano: una festa che negli anni ha saputo coinvolgere associazioni, scuole e visitatori, diventando non solo un evento di spettacolo, ma un vero e proprio rito collettivo capace di raccontare l’identità della comunità. Nella lettera formale inviata alla commissaria dai tredici comitati sono elencate le ragioni per le quali è stata assunta la scelta di non partecipare alle sfilate e soprattutto quelle che hanno determinato l’impasse.
Alla base della decisione, come spiegato nel documento, non vi sono rivendicazioni né richieste, ma alcune restrizioni organizzative che si sono sommate ai lavori di riqualificazione finanziati con fondi PNRR del percorso storico dei carri. I Comitati parlano di uno spettacolo «parziale» e non pienamente fruibile, lontano dallo spirito originario della manifestazione, che storicamente si fonda su carri monumentali, percorsi ampi e una partecipazione popolare diffusa.
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La delibera della commissaria Luigia Sorrentino, segna, intanto, una linea chiara: il Carnevale di Saviano non si ferma. Cambia forma, si riorganizza, si adatta alle condizioni contingenti, ma resta un presidio culturale e sociale del territorio. Una scelta che apre ora una nuova fase, fatta di eventi alternativi, iniziative culturali e momenti di partecipazione, in attesa che la città possa tornare a vivere, il suo Carnevale tout court.
Intanto si moltiplicano come sempre le iniziative collaterali: è il caso di «Unici lo show», il progetto nato da un’idea di Gennaro Tufano e realizzato con la Pro Loco Il Campanile di Saviano, con i ragazzi del servizio civile, l’Istituto Rita Levi Montalcini-Ferraris di Saviano-Marigliano, l’associazione «Insieme si può» di Sarno e l’associazione «Vivere l’autismo» di Boscoreale. Dopo il flash mob di due domeniche fa, i ragazzi si esibiranno nello show «Unici» il 12 febbraio all’auditorium comunale di Saviano. È atteso, invece, per i prossimi giorni il calendario degli eventi che segneranno i momenti clou della festa di febbraio.
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