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Palma Campania, tradizione più identità: quest’anno il Carnevale diventa anche solidale
Una storia antica, le prime testimonianze documentate della festa risalgono al 1858

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Tra tradizione, innovazione e solidarietà, Palma Campania si prepara a vivere l’edizione 2026 del suo celebre Carnevale, un evento che affonda le radici nel XIX secolo e che, ancora oggi, rappresenta un momento di forte coesione sociale e culturale per l’intera comunità. Le prime testimonianze documentate della festa risalgono al 1858, quando un cittadino palmese scrisse al Vescovo di Nola lamentandosi delle celebrazioni carnevalesche che animavano le strade del paese: un dato che evidenzia il carattere storico dell’evento.
I gruppi
A rendere unico il Carnevale palmese sono le Quadriglie, gruppi organizzati che, durante tutto l’anno, lavorano alla realizzazione di costumi, musiche e spettacoli teatrali. Ogni Quadriglia rappresenta un vero e proprio progetto collettivo, che coinvolge oltre 200 partecipanti tra musicisti, sarti, coreografi e attori. La musica è rigorosamente dal vivo, eseguita con strumenti della tradizione napoletana come putipù, triccaballacche e scetavajasse.
Sarno, bimba colpita dal crollo del carro: «Operata, sta meglio»
E poi c’è l’aspetto solidale: l’edizione di quest’anno introduce, infatti, il concetto di «Carnevale in sospeso», ispirato alla tradizione napoletana del «caffè sospeso». Attraverso questa iniziativa, sarà possibile donare posti in tribuna a persone anziane provenienti da altre città o paesi, offrendo loro l’opportunità di partecipare a questa festa unica. Un gesto di solidarietà che sottolinea l’importanza della memoria e del legame tra generazioni.
Il programma del Carnevale 2026 è ricco e variegato. Si parte il 7 e 8 febbraio con le sfilate delle Quadriglie, che attraverseranno le vie del centro storico trasformandolo in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il 14 e 15 febbraio sarà la volta delle «Messinscene», spettacoli completi che uniscono danza, musica, scenografia e narrazione. Il 16 febbraio, le Quadriglie animeranno le strade con il tradizionale «Passo», una parata diffusa che coinvolge l’intera cittadinanza. Il 17 febbraio, Martedì Grasso, sarà dedicato ai «Canzonieri», componimenti musicali originali che raccontano con ironia e spirito critico i temi dell’anno. La manifestazione si concluderà il 21 febbraio con le premiazioni finali.
Gli ospiti
A guidare l’organizzazione dell’evento, il sindaco Nello Donnarumma, affiancato dall’assessore al Carnevale Nello Nunziata e dal presidente della Fondazione Carnevale, Nicola Montanino. La direzione artistica è affidata a Luca Lombardo, artista poliedrico con una carriera ricca di successi teatrali e televisivi. Quest’anno, il ruolo di «Ambasciatore» del Carnevale sarà ricoperto dall’attore Stefano Fresi, che presiederà anche la giuria incaricata di assegnare gli Oscar della tradizione. Tra gli ospiti attesi, Elena De Curtis (nipote del leggendario Totò), l’attore Paolo Ruffini, il regista e attore Augusto Fornari, il regista Luca Ramacciotti, l’attrice Emanuela Fresi, l’artista Veronica Gonzales, l’attore clown Pippo Crotti e gli influencer Teresanna, Le Twinsisters, Fabiola Ciminella, Jey Lillo e Alberto Pagnotta.
Carnevale apollosano, undicesima edizione per i «truocioli»
Numerosi anche gli artisti provenienti dal territorio campano, come il cabarettista Ciro Giustiniani, le ragazze di Iconica, l’attore Mario Zinno, il ventriloquo Antonio Diana e i comici Salvatore Gisonna, Marco Cristi, Mago Elite, il fotografo Carlo William Rossi e il compositore Lino Pariota. Il Carnevale di Palma Campania si conferma, dunque, non solo come una manifestazione di grande richiamo turistico, ma anche come un momento di profonda identità culturale e sociale, capace di rinnovarsi ogni anno pur restando fedele alle proprie radici.
Palma Campania, tradizione più identità: quest’anno il Carnevale diventa anche solidale
Una storia antica, le prime testimonianze documentate della festa risalgono al 1858

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Tra tradizione, innovazione e solidarietà, Palma Campania si prepara a vivere l’edizione 2026 del suo celebre Carnevale, un evento che affonda le radici nel XIX secolo e che, ancora oggi, rappresenta un momento di forte coesione sociale e culturale per l’intera comunità. Le prime testimonianze documentate della festa risalgono al 1858, quando un cittadino palmese scrisse al Vescovo di Nola lamentandosi delle celebrazioni carnevalesche che animavano le strade del paese: un dato che evidenzia il carattere storico dell’evento.
I gruppi
A rendere unico il Carnevale palmese sono le Quadriglie, gruppi organizzati che, durante tutto l’anno, lavorano alla realizzazione di costumi, musiche e spettacoli teatrali. Ogni Quadriglia rappresenta un vero e proprio progetto collettivo, che coinvolge oltre 200 partecipanti tra musicisti, sarti, coreografi e attori. La musica è rigorosamente dal vivo, eseguita con strumenti della tradizione napoletana come putipù, triccaballacche e scetavajasse.
Sarno, bimba colpita dal crollo del carro: «Operata, sta meglio»
E poi c’è l’aspetto solidale: l’edizione di quest’anno introduce, infatti, il concetto di «Carnevale in sospeso», ispirato alla tradizione napoletana del «caffè sospeso». Attraverso questa iniziativa, sarà possibile donare posti in tribuna a persone anziane provenienti da altre città o paesi, offrendo loro l’opportunità di partecipare a questa festa unica. Un gesto di solidarietà che sottolinea l’importanza della memoria e del legame tra generazioni.
Il programma del Carnevale 2026 è ricco e variegato. Si parte il 7 e 8 febbraio con le sfilate delle Quadriglie, che attraverseranno le vie del centro storico trasformandolo in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il 14 e 15 febbraio sarà la volta delle «Messinscene», spettacoli completi che uniscono danza, musica, scenografia e narrazione. Il 16 febbraio, le Quadriglie animeranno le strade con il tradizionale «Passo», una parata diffusa che coinvolge l’intera cittadinanza. Il 17 febbraio, Martedì Grasso, sarà dedicato ai «Canzonieri», componimenti musicali originali che raccontano con ironia e spirito critico i temi dell’anno. La manifestazione si concluderà il 21 febbraio con le premiazioni finali.
Gli ospiti
A guidare l’organizzazione dell’evento, il sindaco Nello Donnarumma, affiancato dall’assessore al Carnevale Nello Nunziata e dal presidente della Fondazione Carnevale, Nicola Montanino. La direzione artistica è affidata a Luca Lombardo, artista poliedrico con una carriera ricca di successi teatrali e televisivi. Quest’anno, il ruolo di «Ambasciatore» del Carnevale sarà ricoperto dall’attore Stefano Fresi, che presiederà anche la giuria incaricata di assegnare gli Oscar della tradizione. Tra gli ospiti attesi, Elena De Curtis (nipote del leggendario Totò), l’attore Paolo Ruffini, il regista e attore Augusto Fornari, il regista Luca Ramacciotti, l’attrice Emanuela Fresi, l’artista Veronica Gonzales, l’attore clown Pippo Crotti e gli influencer Teresanna, Le Twinsisters, Fabiola Ciminella, Jey Lillo e Alberto Pagnotta.
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Numerosi anche gli artisti provenienti dal territorio campano, come il cabarettista Ciro Giustiniani, le ragazze di Iconica, l’attore Mario Zinno, il ventriloquo Antonio Diana e i comici Salvatore Gisonna, Marco Cristi, Mago Elite, il fotografo Carlo William Rossi e il compositore Lino Pariota. Il Carnevale di Palma Campania si conferma, dunque, non solo come una manifestazione di grande richiamo turistico, ma anche come un momento di profonda identità culturale e sociale, capace di rinnovarsi ogni anno pur restando fedele alle proprie radici.
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