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Castellammare, vertice Pd fumata grigia su Vicinanza
I consiglieri incontrano De Luca, Armato e Dinacci: tre su quattro confermano la fiducia al sindaco

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4 febbraio, 08:18
«Un incontro costruttivo durante il quale ognuno ha esposto le proprie ragioni, parlando anche di quanto accaduto in questi mesi sul territorio». È Roberto Elefante, presidente del consiglio comunale di Castellammare, a commentare a caldo l’esito della riunione con i dirigenti provinciali e regionali del Pd. Con lui ci sono Giusy Amato e Valeria Longobardi, che rappresentano la parte dei democrat che fino ad oggi ha confermato il pieno appoggio al sindaco Luigi Vicinanza.
La crisi politica che si è aperta dopo le inchieste della Dda e l’arrivo della commissione d’accesso, aveva portato il segretario del Pd, Piero De Luca a togliere pubblicamente il sostegno all’amministrazione. «Fuori il Pd alla maggioranza» è quanto avevano chiesto sia i dirigenti nazionali e poi regionali. Una posizione accolta solo da Giovanni Tuberosa, consigliere dell’area di Schelein, mentre gli altri tre rappresentanti in consiglio avevano espresso dissenso sia per una decisione presa senza incontrarli, sia perché convinti della bontà della coalizione di cui fanno parte.
Posizioni che ieri sera si sono confrontate in maniera serena, lasciando tutto cristallizzato. «Nessuno ha convinto l’altra parte – commenta Elefante che ha partecipato assieme alle due consigliere in maniera unitaria -. C’era bisogno di ascolto reciproco e capiamo le preoccupazioni del partito per l’arrivo della commissione d’accesso, che rappresenta un processo indipendente dalla volontà politica. Dobbiamo capire tutti come affrontare questi mesi, ci rivedremo».
All’incontro hanno preso parte il segretario campano Piero De Luca, il commissario del circolo cittadino Francesco Dinacci e la presidente Teresa Armato. I dirigenti dem hanno ribadito l’intenzione di uscire ufficialmente dalla maggioranza ma non hanno dato ultimatum. Insomma, la linea del dialogo sembra aver prevalso, anche per Tuberosa arrivato da solo ad incontro in corso. Tuberosa ha parlato della sua preoccupazione per quanto sta accadendo, confermando la linea di totale condivisione con il diktat che era arrivato dall’eurodeputato Sandro Ruotolo che avrebbe voluto le dimissioni di Vicinanza e l’uscita del partito dalla maggioranza, ben prima dell’arrivo della commissione d’accesso.
Il peso politico dei tre consiglieri che non intendono staccare la spina al governo cittadino ha avuto un valore durante la riunione, perchè Elefante, Amato e Longobardi rappresentano la metà delle preferenze raccolte nell’ultima campagna elettorale. Duemila voti per loro tre sui 4mila totali del Pd. Un peso non da poco e un’esperienza che non può concludersi lontano dal partito, soprattutto per politici di lungo corso come Elefante e Amato che hanno alle spalle altre consiliare sempre tra le fila del Pd.
Ad attendere l’esito dell’incontro ieri sera anche il sindaco Luigi Vicinanza che ha ribadito la sua intenzione a proseguire fin quando ci saranno in numeri in consiglio. In quest’ottica determinante è la scelta dei consiglieri del Pd, che ancora oggi hanno confermato la linea espressa, e come loro nelle scorse ore i consiglieri eletti nelle civiche, Vincenzo Ungaro di Azione e ufficiosamente anche il M5s che, uscito dalla maggioranza ma ha deciso di votare secondo coscienza provvedimento per provvedimento.
Castellammare, vertice Pd fumata grigia su Vicinanza
I consiglieri incontrano De Luca, Armato e Dinacci: tre su quattro confermano la fiducia al sindaco

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4 febbraio, 08:18
«Un incontro costruttivo durante il quale ognuno ha esposto le proprie ragioni, parlando anche di quanto accaduto in questi mesi sul territorio». È Roberto Elefante, presidente del consiglio comunale di Castellammare, a commentare a caldo l’esito della riunione con i dirigenti provinciali e regionali del Pd. Con lui ci sono Giusy Amato e Valeria Longobardi, che rappresentano la parte dei democrat che fino ad oggi ha confermato il pieno appoggio al sindaco Luigi Vicinanza.
La crisi politica che si è aperta dopo le inchieste della Dda e l’arrivo della commissione d’accesso, aveva portato il segretario del Pd, Piero De Luca a togliere pubblicamente il sostegno all’amministrazione. «Fuori il Pd alla maggioranza» è quanto avevano chiesto sia i dirigenti nazionali e poi regionali. Una posizione accolta solo da Giovanni Tuberosa, consigliere dell’area di Schelein, mentre gli altri tre rappresentanti in consiglio avevano espresso dissenso sia per una decisione presa senza incontrarli, sia perché convinti della bontà della coalizione di cui fanno parte.
Posizioni che ieri sera si sono confrontate in maniera serena, lasciando tutto cristallizzato. «Nessuno ha convinto l’altra parte – commenta Elefante che ha partecipato assieme alle due consigliere in maniera unitaria -. C’era bisogno di ascolto reciproco e capiamo le preoccupazioni del partito per l’arrivo della commissione d’accesso, che rappresenta un processo indipendente dalla volontà politica. Dobbiamo capire tutti come affrontare questi mesi, ci rivedremo».
All’incontro hanno preso parte il segretario campano Piero De Luca, il commissario del circolo cittadino Francesco Dinacci e la presidente Teresa Armato. I dirigenti dem hanno ribadito l’intenzione di uscire ufficialmente dalla maggioranza ma non hanno dato ultimatum. Insomma, la linea del dialogo sembra aver prevalso, anche per Tuberosa arrivato da solo ad incontro in corso. Tuberosa ha parlato della sua preoccupazione per quanto sta accadendo, confermando la linea di totale condivisione con il diktat che era arrivato dall’eurodeputato Sandro Ruotolo che avrebbe voluto le dimissioni di Vicinanza e l’uscita del partito dalla maggioranza, ben prima dell’arrivo della commissione d’accesso.
Il peso politico dei tre consiglieri che non intendono staccare la spina al governo cittadino ha avuto un valore durante la riunione, perchè Elefante, Amato e Longobardi rappresentano la metà delle preferenze raccolte nell’ultima campagna elettorale. Duemila voti per loro tre sui 4mila totali del Pd. Un peso non da poco e un’esperienza che non può concludersi lontano dal partito, soprattutto per politici di lungo corso come Elefante e Amato che hanno alle spalle altre consiliare sempre tra le fila del Pd.
Ad attendere l’esito dell’incontro ieri sera anche il sindaco Luigi Vicinanza che ha ribadito la sua intenzione a proseguire fin quando ci saranno in numeri in consiglio. In quest’ottica determinante è la scelta dei consiglieri del Pd, che ancora oggi hanno confermato la linea espressa, e come loro nelle scorse ore i consiglieri eletti nelle civiche, Vincenzo Ungaro di Azione e ufficiosamente anche il M5s che, uscito dalla maggioranza ma ha deciso di votare secondo coscienza provvedimento per provvedimento.
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