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Regione, tempo scaduto: commissioni al palo ma arriva l’ultimatum
Manfredi convoca le sedute per domani: ultime 24 ore per l’accordo sulle materie

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4 febbraio, 08:18
Incontri per tutta la giornata nei vari palazzi istituzionali del Centro direzionale. Telefoni roventi fino a sera per trovare l’intesa sulle commissioni. Per tutta la giornata c’era ottimismo per trovare un’intesa ma in serata l’accordo non era stato ancora definito. In questo clima si arriva all’ultimatum. Il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi sarebbe pronto a convocare le commissioni per la giornata di domani. Ultime ventiquattro ore, quindi, per chiudere l’intesa. D’altronde si è atteso anche troppo. Il Consiglio si è insediato il 29 dicembre: è passato oltre un mese. E l’assenza delle commissioni blocca completamente l’operatività del Consiglio e della stessa Regione. Le proposte di legge, compresa la misura bandiera del salario minimo, per diventare operative devono essere votate in aula e per arrivare al cospetto dell’assemblea devono passare per le commissioni. Lo stesso vale anche per il bilancio, senza il quale la Regione continua a procedere in esercizio provvisorio e quindi con importanti limiti di spesa. La Giunta Fico ha approvato già quello consuntivo e il governatore sta lavorando a quello preventivo. Ma senza la commissione bilancio la manovra è bloccata. Manfredi, però, ha già assegnato i provvedimenti alle varie commissioni, in modo da renderle subito operative dalla prossima settimana.
Lo schema
Impegnati a provare a chiudere il cerchio, oltre al presidente del Consiglio Manfredi anche il vicegovernatore Mario Casillo, il segretario regionale Dem Piero De Luca e la deputata M5S GildaSportiello. Avs e Casa riformista sono stati i protagonisti della giornata e non hanno ancora consegnato a Manfredi i nomi dei consiglieri per le varie commissioni (in ognuna delle otto articolazioni del Consiglio deve esserci un esponente del gruppo). Manfredi ha concesso tempo fino a questa mattina. Entriamo nel dettaglio delle trattative. Definito lo schema di ripartizione tra i partiti: tre al Pd, due al M5S e una a testa per A testa alta, Casa riformista e Avanti-Psi. Pronti anche i nomi di chi prenderà le presidenze. I Dem schiereranno due donne: Bruna Fiola e Loredana Raia, mentre l’altra presidenza dovrebbe toccare a Corrado Matera. Per i 5 Stelle in pole Salvatore Flocco e Raffaele Aveta che potrebbe lasciare la posizione di questore a un esponente di A testa alta. I deluchiani potrebbero cambiare il capogruppo: a Gennaro Olivero può andare la presidenza di commissione, ma resta in corsa anche Luca Cascone. Stesso accadrà con Casa riformista: Ciro Buonajuto va verso la presidenza ed Enzo Alaia diventerebbe capogruppo. Avanti-Psi dovrebbe indicare Giovanni Mensorio. Ma non c’è ancora una quadra sulle materie. Sanità e bilancio le presidenze più contese mentre nessuno vuole la prima commissione, quella sugli Affari istituzionali. Il Pd dovrebbe ottenere la sanità e chiede pure bilancio e politiche sociali. Difficile che possa portare a casa tutte due. Il M5S vorrebbe l’agricoltura e spinge per l’ambiente. Casa riformista è in bilico tra bilancio e politiche sociali. Il bilancio sarebbe l’alternativa chiesta dai deluchiani se non dovesse portare a casa i trasporti. Avanti dovrebbe ottenere la commissione attività produttive. Restano senza presidenze Avs, Fico presidente e Noi di Centro: potrebbero essere “compensati” con le vicepresidenze. Ma c’è già chi chiede un vertice di maggioranza con Fico. Nella mattinata di ieri, intanto, sono stati definiti anche i gruppi consiliari. La giunta per il regolamento ha dato l’ok all’unanimità alla composizione degli undici gruppi. Dopo l’istruttoria, che era stata affidata al consigliere regionale del Pd Giorgio Zinno, è stata confermata la possibilità di costituire i gruppi composti da meno di cinque consiglieri grazie alla rappresentanza europarlamentare.
L’incontro
Il tutto mentre RobertoFico ha ricevuto a Palazzo Santa Lucia il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci, il reggente regionale della Cisl Mattia Pirulli e il segretario generale della Uil Giovanni Sgambati. I sindacati hanno apprezzato l’avvio di un metodo di lavoro basato sul dialogo e sulla programmazione condivisa, proponendo l’istituzione di un tavolo permanente con Fico e affrontando con i rispettivi assessori le tematiche principali della Campania. «Il rapporto con le organizzazioni sindacali è per noi fondamentale perché il lavoro è al centro dell’azione della Regione. Il confronto è il nostro metodo d’azione», dice il governatore. I segretari tornano da Santa Lucia soddisfatti: con De Luca c’erano state poche possibilità di confronto programmatico.
Regione, tempo scaduto: commissioni al palo ma arriva l’ultimatum
Manfredi convoca le sedute per domani: ultime 24 ore per l’accordo sulle materie

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4 febbraio, 08:18
Incontri per tutta la giornata nei vari palazzi istituzionali del Centro direzionale. Telefoni roventi fino a sera per trovare l’intesa sulle commissioni. Per tutta la giornata c’era ottimismo per trovare un’intesa ma in serata l’accordo non era stato ancora definito. In questo clima si arriva all’ultimatum. Il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi sarebbe pronto a convocare le commissioni per la giornata di domani. Ultime ventiquattro ore, quindi, per chiudere l’intesa. D’altronde si è atteso anche troppo. Il Consiglio si è insediato il 29 dicembre: è passato oltre un mese. E l’assenza delle commissioni blocca completamente l’operatività del Consiglio e della stessa Regione. Le proposte di legge, compresa la misura bandiera del salario minimo, per diventare operative devono essere votate in aula e per arrivare al cospetto dell’assemblea devono passare per le commissioni. Lo stesso vale anche per il bilancio, senza il quale la Regione continua a procedere in esercizio provvisorio e quindi con importanti limiti di spesa. La Giunta Fico ha approvato già quello consuntivo e il governatore sta lavorando a quello preventivo. Ma senza la commissione bilancio la manovra è bloccata. Manfredi, però, ha già assegnato i provvedimenti alle varie commissioni, in modo da renderle subito operative dalla prossima settimana.
Lo schema
Impegnati a provare a chiudere il cerchio, oltre al presidente del Consiglio Manfredi anche il vicegovernatore Mario Casillo, il segretario regionale Dem Piero De Luca e la deputata M5S GildaSportiello. Avs e Casa riformista sono stati i protagonisti della giornata e non hanno ancora consegnato a Manfredi i nomi dei consiglieri per le varie commissioni (in ognuna delle otto articolazioni del Consiglio deve esserci un esponente del gruppo). Manfredi ha concesso tempo fino a questa mattina. Entriamo nel dettaglio delle trattative. Definito lo schema di ripartizione tra i partiti: tre al Pd, due al M5S e una a testa per A testa alta, Casa riformista e Avanti-Psi. Pronti anche i nomi di chi prenderà le presidenze. I Dem schiereranno due donne: Bruna Fiola e Loredana Raia, mentre l’altra presidenza dovrebbe toccare a Corrado Matera. Per i 5 Stelle in pole Salvatore Flocco e Raffaele Aveta che potrebbe lasciare la posizione di questore a un esponente di A testa alta. I deluchiani potrebbero cambiare il capogruppo: a Gennaro Olivero può andare la presidenza di commissione, ma resta in corsa anche Luca Cascone. Stesso accadrà con Casa riformista: Ciro Buonajuto va verso la presidenza ed Enzo Alaia diventerebbe capogruppo. Avanti-Psi dovrebbe indicare Giovanni Mensorio. Ma non c’è ancora una quadra sulle materie. Sanità e bilancio le presidenze più contese mentre nessuno vuole la prima commissione, quella sugli Affari istituzionali. Il Pd dovrebbe ottenere la sanità e chiede pure bilancio e politiche sociali. Difficile che possa portare a casa tutte due. Il M5S vorrebbe l’agricoltura e spinge per l’ambiente. Casa riformista è in bilico tra bilancio e politiche sociali. Il bilancio sarebbe l’alternativa chiesta dai deluchiani se non dovesse portare a casa i trasporti. Avanti dovrebbe ottenere la commissione attività produttive. Restano senza presidenze Avs, Fico presidente e Noi di Centro: potrebbero essere “compensati” con le vicepresidenze. Ma c’è già chi chiede un vertice di maggioranza con Fico. Nella mattinata di ieri, intanto, sono stati definiti anche i gruppi consiliari. La giunta per il regolamento ha dato l’ok all’unanimità alla composizione degli undici gruppi. Dopo l’istruttoria, che era stata affidata al consigliere regionale del Pd Giorgio Zinno, è stata confermata la possibilità di costituire i gruppi composti da meno di cinque consiglieri grazie alla rappresentanza europarlamentare.
L’incontro
Il tutto mentre RobertoFico ha ricevuto a Palazzo Santa Lucia il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci, il reggente regionale della Cisl Mattia Pirulli e il segretario generale della Uil Giovanni Sgambati. I sindacati hanno apprezzato l’avvio di un metodo di lavoro basato sul dialogo e sulla programmazione condivisa, proponendo l’istituzione di un tavolo permanente con Fico e affrontando con i rispettivi assessori le tematiche principali della Campania. «Il rapporto con le organizzazioni sindacali è per noi fondamentale perché il lavoro è al centro dell’azione della Regione. Il confronto è il nostro metodo d’azione», dice il governatore. I segretari tornano da Santa Lucia soddisfatti: con De Luca c’erano state poche possibilità di confronto programmatico.
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