[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/01/31/9331609_OBJ65171237_114944.jpg”]
Centrodestra, intesa sulle Comunali: «Andremo compatti in tutte le sfide»
Primo vertice tra coordinatori regionali: Avellino potrebbe andare a Fi, Salerno a Fdi e Caserta alla Lega

abbonati premium
Un caffè lungo poco più di un’ora. Al Corso Umberto, nella sede napoletana di Fratelli d’Italia, si incontrano i quattro vertici regionali del centrodestra. Tutti puntuali alle 11, circa mezz’ora dopo mezzogiorno escono tutti insieme in un clima di cordialità. Non quella recitata spesso nei comunicati anche al termine di riunioni in cui si sfiora la rissa. Le tensioni non sono mancate anche ultimamente, ma ieri il primo vertice per l’organizzazione delle prossime elezioni comunali è stato effettivamente sereno.
Certo, la sfida per il centrodestra è molto complicata. Le elezioni Regionali hanno certificato che il distacco dal centrosinistra è ancora tale e in molti Comuni al voto ci si presenterà con amministrazioni uscenti a guida Pd o campo largo. E in molti casi si tratta di roccaforti storiche del centrosinistra. Ciò nonostante l’obiettivo di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati è quello di far partire un processo di costruzione di un’alternativa in Campania e a Napoli.
Crisi a Castellammare, Gennaro Sangiuliano: «Una faida interna ai dem, la città merita rispetto»
Sfida difficile. Ma cosa hanno stabilito i leader regionali della coalizione? Che ci sarà uno sforzo comune per andare uniti nei Comuni capoluogo e negli altri Municipi principali. La discussione, quindi, si è concentrata su Salerno, Caserta e Avellino che saranno chiamate al voto in primavera. Ma si è accennato, in un discorso più ampio, anche a Benevento e Napoli che sono attese alle urne nel 2027.
Per quanto riguarda gli altri Comuni, invece, l’operazione di sintesi toccherà ai coordinatori provinciali. L’avallo finale sui candidati sindaci, però, toccherà sempre ai vertici regionali.
Lo schema
Al tavolo ieri mattina c’erano Antonio Iannone, commissario di Fratelli d’Italia, Fulvio Martusciello, coordinatore di Forza Italia, Gianpiero Zinzi, coordinatore della Lega, e Luigi Casciello, numero uno di Noi Moderati. Insieme firmano una nota unitaria: «Ribadendo la volontà di mettere in campo progetti politici unitari nel solco dell’esperienza di governo nazionale ed alternativi al Campo Largo, la riunione sarà aggiornata nelle prossime settimane. Intanto – proseguono i vertici del centrodestra – si dà mandato ed impulso alle segreterie provinciali per riunirsi e confrontarsi anche sullo stato dell’arte nei comuni superiori ai 15mila abitanti chiamati alle urne».
Non si è entrati ancora nel dettaglio dei nomi, qualcosa in più si sarebbe accennato rispetto alla divisione tra i partiti. Nessuna decisione è stata presa, ma è chiaro che le indicazioni arrivate dalle elezioni Regionali potrebbero rappresentare un’indicazione. E per quanto riguarda i capoluoghi, a Salerno Fratelli d’Italia, dove il partito esprime i suoi vertici regionali, è arrivata prima tra i partiti del centrodestra. A Caserta le urne hanno visto una Lega, guidata non a caso dal deputato casertano Zinzi, ottenere un ottimo risultato, pareggiando praticamente FdI. Ad Avellino Forza Italia è arrivata davanti a tutti. Elementi che, con l’applicazione di Eligendo alla mano, sono state valutate e potrebbero rappresentare indicazioni importanti.
Il voto a Napoli
Le elezioni nei Comuni sopra i 15mila abitanti a Napoli saranno gestite in prima battuta dai leader provinciali: il commissario Marta Schifone per FdI e i coordinatori Franco Silvestro e Gianluca Cantalamessa. Per i tre parlamentari una bella gatta da pelare. Partiti già a lavoro sulle liste: venerdì pomeriggio, ad esempio, Fratelli d’Italia si è riunita per fare il punto della situazione. Nelle roccaforti rosse, come alcuni comuni del Vesuviano, partita particolarmente difficile per i tre partiti di governo. E ai coordinatori provinciali toccherà anche fare sintesi nei Comuni dove la maggioranza di centrodestra non ha retto, come Afragola e Ottaviano, superando le recenti ferite. Ma lo sforzo è teso all’unità, con la consapevolezza che la sfida è difficile.
Centrodestra, intesa sulle Comunali: «Andremo compatti in tutte le sfide»
Primo vertice tra coordinatori regionali: Avellino potrebbe andare a Fi, Salerno a Fdi e Caserta alla Lega

abbonati premium
Un caffè lungo poco più di un’ora. Al Corso Umberto, nella sede napoletana di Fratelli d’Italia, si incontrano i quattro vertici regionali del centrodestra. Tutti puntuali alle 11, circa mezz’ora dopo mezzogiorno escono tutti insieme in un clima di cordialità. Non quella recitata spesso nei comunicati anche al termine di riunioni in cui si sfiora la rissa. Le tensioni non sono mancate anche ultimamente, ma ieri il primo vertice per l’organizzazione delle prossime elezioni comunali è stato effettivamente sereno.
Certo, la sfida per il centrodestra è molto complicata. Le elezioni Regionali hanno certificato che il distacco dal centrosinistra è ancora tale e in molti Comuni al voto ci si presenterà con amministrazioni uscenti a guida Pd o campo largo. E in molti casi si tratta di roccaforti storiche del centrosinistra. Ciò nonostante l’obiettivo di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati è quello di far partire un processo di costruzione di un’alternativa in Campania e a Napoli.
Crisi a Castellammare, Gennaro Sangiuliano: «Una faida interna ai dem, la città merita rispetto»
Sfida difficile. Ma cosa hanno stabilito i leader regionali della coalizione? Che ci sarà uno sforzo comune per andare uniti nei Comuni capoluogo e negli altri Municipi principali. La discussione, quindi, si è concentrata su Salerno, Caserta e Avellino che saranno chiamate al voto in primavera. Ma si è accennato, in un discorso più ampio, anche a Benevento e Napoli che sono attese alle urne nel 2027.
Per quanto riguarda gli altri Comuni, invece, l’operazione di sintesi toccherà ai coordinatori provinciali. L’avallo finale sui candidati sindaci, però, toccherà sempre ai vertici regionali.
Lo schema
Al tavolo ieri mattina c’erano Antonio Iannone, commissario di Fratelli d’Italia, Fulvio Martusciello, coordinatore di Forza Italia, Gianpiero Zinzi, coordinatore della Lega, e Luigi Casciello, numero uno di Noi Moderati. Insieme firmano una nota unitaria: «Ribadendo la volontà di mettere in campo progetti politici unitari nel solco dell’esperienza di governo nazionale ed alternativi al Campo Largo, la riunione sarà aggiornata nelle prossime settimane. Intanto – proseguono i vertici del centrodestra – si dà mandato ed impulso alle segreterie provinciali per riunirsi e confrontarsi anche sullo stato dell’arte nei comuni superiori ai 15mila abitanti chiamati alle urne».
Non si è entrati ancora nel dettaglio dei nomi, qualcosa in più si sarebbe accennato rispetto alla divisione tra i partiti. Nessuna decisione è stata presa, ma è chiaro che le indicazioni arrivate dalle elezioni Regionali potrebbero rappresentare un’indicazione. E per quanto riguarda i capoluoghi, a Salerno Fratelli d’Italia, dove il partito esprime i suoi vertici regionali, è arrivata prima tra i partiti del centrodestra. A Caserta le urne hanno visto una Lega, guidata non a caso dal deputato casertano Zinzi, ottenere un ottimo risultato, pareggiando praticamente FdI. Ad Avellino Forza Italia è arrivata davanti a tutti. Elementi che, con l’applicazione di Eligendo alla mano, sono state valutate e potrebbero rappresentare indicazioni importanti.
Il voto a Napoli
Le elezioni nei Comuni sopra i 15mila abitanti a Napoli saranno gestite in prima battuta dai leader provinciali: il commissario Marta Schifone per FdI e i coordinatori Franco Silvestro e Gianluca Cantalamessa. Per i tre parlamentari una bella gatta da pelare. Partiti già a lavoro sulle liste: venerdì pomeriggio, ad esempio, Fratelli d’Italia si è riunita per fare il punto della situazione. Nelle roccaforti rosse, come alcuni comuni del Vesuviano, partita particolarmente difficile per i tre partiti di governo. E ai coordinatori provinciali toccherà anche fare sintesi nei Comuni dove la maggioranza di centrodestra non ha retto, come Afragola e Ottaviano, superando le recenti ferite. Ma lo sforzo è teso all’unità, con la consapevolezza che la sfida è difficile.
[analyse_source url=”http://ilmattino.it/napoli/politica/centrodestra_intesa_comunali_andremo_compatti_tutte_sfide-9331609.html”]



















