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Gratteri al ministro Nordio: «Blasfemo il no alla riforma? Conosce bene l’italiano»
Entrando a Castel Capuano per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Gratteri ha nuovamente stroncato la riforma della Giustizia targata Nordio

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12:05
«L’anno scorso era importante non esserci per lanciare un messaggio. Quest’anno sono invece qui per parlare, come sto già facendo da mesi. Questa riforma non velocizza la giustizia e i processi e non dà risposte alle persone che hanno bisogno di giustizia. Per questo bisogna votare no». Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, va giù duro ancora una volta.
Entrando a Castel Capuano per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Gratteri ha nuovamente stroncato la riforma della Giustizia targata Nordio. E proprio al Guardasigilli, che nei giorni scorsi aveva parlato di blasfemia a proposito di chi paventava l’ipotesi di un rischio per l’indipendenza dei pm, Gratteri si è rivolto questa mattina: «Nordio è una persona colta e che conosce bene l’italiano. In questo caso ha usato un termine inappropriato».
Quanto agli ultimi dati relativi a inchieste e arresti, il procuratore Gratteri rivendica la bontà dell’operato del proprio ufficio: «La Procura di Napoli continua a crescere e ha sempre più un respiro internazionale, come dimostra il 60 per cento in più di rogatorie internazionali. Mancano però ancora sette magistrati, che arriveranno entro l’anno». E ancora: «Napoli è una città effervescente in bene e in male, l’unica forse in cui ancora si spara. Ma sempre più casi sono risolti grazie all’impegno delle forze dell’ordine e alle telecamere di videosorveglianza. Più telecamere avremo e più la città sarà sicura».
Gratteri al ministro Nordio: «Blasfemo il no alla riforma? Conosce bene l’italiano»
Entrando a Castel Capuano per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Gratteri ha nuovamente stroncato la riforma della Giustizia targata Nordio

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«L’anno scorso era importante non esserci per lanciare un messaggio. Quest’anno sono invece qui per parlare, come sto già facendo da mesi. Questa riforma non velocizza la giustizia e i processi e non dà risposte alle persone che hanno bisogno di giustizia. Per questo bisogna votare no». Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, va giù duro ancora una volta.
Entrando a Castel Capuano per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Gratteri ha nuovamente stroncato la riforma della Giustizia targata Nordio. E proprio al Guardasigilli, che nei giorni scorsi aveva parlato di blasfemia a proposito di chi paventava l’ipotesi di un rischio per l’indipendenza dei pm, Gratteri si è rivolto questa mattina: «Nordio è una persona colta e che conosce bene l’italiano. In questo caso ha usato un termine inappropriato».
Quanto agli ultimi dati relativi a inchieste e arresti, il procuratore Gratteri rivendica la bontà dell’operato del proprio ufficio: «La Procura di Napoli continua a crescere e ha sempre più un respiro internazionale, come dimostra il 60 per cento in più di rogatorie internazionali. Mancano però ancora sette magistrati, che arriveranno entro l’anno». E ancora: «Napoli è una città effervescente in bene e in male, l’unica forse in cui ancora si spara. Ma sempre più casi sono risolti grazie all’impegno delle forze dell’ordine e alle telecamere di videosorveglianza. Più telecamere avremo e più la città sarà sicura».
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