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Si chiama AppLI ed è il primo assistente virtuale pubblico progettato per accompagnare i giovani nel percorso verso il lavoro. Lanciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’INPS, la piattaforma non è soltanto un portale per chi cerca un impiego: è un vero web coach che dialoga in linguaggio naturale, ascolta, orienta, suggerisce. L’interfaccia è semplice e intuitiva. L’utente può chiedere come scrivere un curriculum, simulare un colloquio, scoprire quali competenze servono per una determinata professione o quali corsi formativi sono disponibili nella propria regione. Il tutto con risposte personalizzate, prive di burocrazia e accessibili gratuitamente tramite SPID o CIE.
Pensata per i cittadini tra i 18 e i 35 anni, ma ora aperta a chiunque, AppLI può rivelarsi preziosa anche per gli istituti scolastici, nell’ambito dell’educazione civica, dei percorsi di Formazione-Lavoro e dei laboratori di orientamento. Gli insegnanti possono utilizzarla per far riflettere gli studenti sulle proprie attitudini, simulare esperienze di selezione, esplorare le professioni emergenti e analizzare le competenze richieste dal mercato. È anche un’occasione concreta per parlare di intelligenza artificiale applicata ai servizi pubblici, mostrando come la tecnologia possa diventare alleata della cittadinanza attiva. “L’esempio concreto del ruolo che la pubblica amministrazione può ricoprire nell’uso dell’AI a favore delle persone”, ha sottolineato la ministra del lavoro Marina Calderone presentando il nuovo strumento durante un incontro al quale ha preso parte anche Vincenzo Caridi, capo dipartimento del Ministero del Lavoro, che l’ha infatti definita un “patto digitale” intergenerazionale.
AppLI è utile anche per chi non ha ancora le idee chiare. Attraverso un quiz iniziale, la piattaforma suggerisce percorsi formativi e professionali coerenti con le aspirazioni dell’utente. Inoltre, segnala in tempo reale i profili più richiesti dalle aziende, aiutando a orientare le scelte in modo consapevole. In un tempo in cui il lavoro appare spesso come un orizzonte incerto, AppLI prova a renderlo più vicino, comprensibile e accessibile. Non sostituisce l’orientamento scolastico, ma lo arricchisce. Non offre risposte preconfezionate, ma stimola domande intelligenti. Per questo, oggi più che mai, educare al lavoro significa anche educare all’uso consapevole degli strumenti digitali. AppLI è uno strumento operativo che può entrare nelle aule, nei laboratori, nei momenti di scelta. Parla con linguaggio diretto, propone soluzioni pratiche e trasforma l’orientamento in esperienza. Aiuta a progettare il futuro con consapevolezza, valorizzando le competenze e rafforzando il dialogo con le istituzioni. È una risorsa che può crescere insieme ai giovani, adattarsi ai loro bisogni e accompagnarli passo dopo passo, dalla scuola al lavoro. Un esempio concreto di come l’innovazione digitale possa diventare strumento di equità, accessibilità e partecipazione.
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