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Vannacci: «Dalle armi a Kiev alla legge Fornero, il traditore è Salvini. Il 4% per qualcosa che non esiste è una bella rampa di lancio»
Tutti gli aggiornamenti in tempo reale
mercoledì 4 febbraio 2026
Vannacci: bisogna ricominciare a parlare con Putin
«Il Cremlino a lungo è stato giudicato intoccabile, impossibile parlarne.
Negli ultimi giorni, prima Meloni, poi Merz, poi Macron, per ultimo il russofobo Stoltenberg, hanno detto che è il caso di parlare con Putin. Credo sia il caso: una nazione che si rispetti non smette mai di dialogare anche con i nemici. Anche nei periodi bellici più conflittuali i canali diplomatici non vengon mai chiusi, cosa che è accaduta con questa guerra con l’Ucraina». Lo ha detto Roberto Vannacci, rispondendo ad una domanda sui rapporti con la Russia. «Putin – ha aggiunto – è stato condannato per crimini di guerra, Macron nelle chat segrete con Trump aveva proposto di invitarlo all’Eliseo. Chi lo avrebbe aspettato allo Charles de Gaulle’, la gendarmerie?»
Vannacci: nella Lega non potevo essere incisivo
«Lealtà non vuol dire obbedienza cieca e assoluta, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non significa rifiutarsi di pensare. Io sono rimasto fedele: sono stato eletto non perché ero un politico, ma perché avevo scritto un libro» su certi valori. Lo ha detto Roberto Vannacci, parlando a Modena prima dell’evento remigrazione. Nella Lega «non mi è stata data la possibilità di essere incisivo dal punto di vista politico. Tutti voi siete testimoni degli attacchi giornalieri nei miei confronti». Poi, «mi sono reso conto di dover fondare un soggetto politico che rispondesse ai miei valori».
Vannacci: 4% per qualcosa che non esiste è una bella rampa di lancio
«Non faccio analisi elettorale. Stamattina un sondaggio presentava qualcosa che ancora non esiste al 4,2%, mica male come rampa di lancio. Significa che c’è qualcuno che apprezza i valori del mio partito che ho specificato nel mio manifesto». Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, in conferenza stampa a Modena.
Vannacci, voglio rendere la coalizione di destra ancora più forte
«Sto dicendo che i miei princìpi e i miei valori rimangono fissi. Non rinuncio alla mia identità per un compromesso e un inciucio». Così Roberto Vannacci in un colloquio con il quotidiano La Repubblica. Sulla sua idea di destra per il nuovo soggetto ‘Futuro nazional’, aggiunge: “è una destra vera, il contrario di moderato non è estremo, ma è forte. Perché dovrebbe essere una destra nera? È vera». Non si rischia di favorire la sinistra, con questa sua mossa? «Bisogna avere una certa fantasia – spiega – da questo punto di vista. Voglio rendere la coalizione di destra ancora più forte, anche perché spero di richiamare molta gente che crede nell’identità, crede nei valori e che quindi spero che torni a votare». «Strano dare percentuali per qualcosa che ancora non esiste», conclude commentando i primi sondaggi sulla sua formazione politica.
Vannacci: «Il traditore è Salvini, dalle armi a Kiev alla legge Fornero»
«Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma». Così Roberto Vannacci in un colloquio con Repubblica. «È Salvini che ha tradito le promesse in qualche modo», aggiunge.
Il grossetano non legato a gruppi organizzati
Nonostante ci siano indizi a suo carico Angelo Simionato, grossetano di 22 anni sospettato di essere presente nel gruppetto dei manifestanti che il 31 gennaio, durante il corteo a Torino, ha aggredito il poliziotto Alessandro Calista, non risulta legato a gruppi organizzati violenti o antagonisti, né è mai emerso «quale autore di atti della medesima indole nel corso di precedenti manifestazioni o cortei». Questo è quanto emerge dal dispositivo cautelare del gip che convalida l’arresto e dispone per lui i domiciliari. Inoltre, il giovane dimostra «una certa ingenuità operativa».
Emanuele Pozzolo: vado con Vannacci
«Seguirò Roberto Vannacci in Futuro Nazionale, perché il suo progetto va molto oltre le vecchie categorie politiche. Vannacci può essere il Charles de Gaulle italiano». Lo annuncia su Facebook il deputato Emanuele Pozzolo, già in Fdi e poi nel Misto. Non è più tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri», scrive spiegando la sua adesione al partito dell’ex generale. «È tempo di una destra che parla chiaro e agisce», sottolinea. Per Pozzolo «servono misure forti e concrete per fermare il suicidio demografico. Una destra autentica governa l’immigrazione unendo umanità e ordine, per evitare sradicamento e conflitto sociale».
Zaia: vicenda Vannacci non mette in discussione segreteria di Salvini
Per Luca Zaia l’uscita di Vannacci dalla Lega non mette in discussione la segreteria Salvini. Il presidente del Consiglio Regionale Veneto lo ha spiegato a 24 Mattino su Radio 24: «Stiamo parlando – ha detto Zaia – di una persona che ha avuto una grande opportunità, è stato un investimento sbagliato, si gira pagina e si va avanti». Riguardo all’ipotesi di Zaia possibile segretario del Carroccio, l’esponeste leghista lo esclude «non è assolutamente all’ordine del giorno; abbiamo un segretario eletto meno di un anno fa. Noi oggi – ha osservato – dobbiamo essere concentrati su quello che è il nostro futuro, ci sono degli impegni con i cittadini che sono dei pilastri del Governo e dei pilastri del nostro programma che sono la riforma della giustizia, il premierato, ma ricordo anche quello dell’Autonomia che un pilastro nel quale noi crediamo perché l’autonomia è far uscire questo Paese da un cono d’ombra rappresentato da un centralismo che ha creato le due Italia». Ritornando alla vicenda di Vannacci, Zaia ha ricordato che «nella Lega ho visto periodi migliori e ne ho vissuti di peggiori e questo accade in tutti i partiti. Pensare ad una fuga dalla Lega decisamente no, non me l’immagino proprio. Probabilmente ci potrà essere qualche caso isolato – ha concluso – ma questo non cambierà la storia della Lega visto è considerato che abbiamo le idee ben chiare e sappiamo dove vogliamo andare».
Zaia: un errore imbarcare Vannacci nella Lega
Luca Zaia ribadisce la sua critica nell’accogliere Roberto Vannacci nella Lega e dopo averlo definito ieri ‘un corpo estraneo’ oggi, a 24 Mattino su Radio 24, ha sottolineato che è stato «un errore imbarcarlo nella Lega». «La storia – ha detto – non si valuta col senno di poi, cerchiamo di non fare gli illuministi: la verità è che è stato un errore, perché l’epilogo lo ha confermato». Per Zaia «il segretario Salvini ha fatto una scelta, che è stata quella di includere un nuovo soggetto, che poteva diventare un soggetto politico nel futuro. Ma la verità – h precisato – è che questa storia si è tradotta in una disponibilità da parte nostra che è stata ripagata con un tradimento, che è stato evidente e sotto gli occhi di tutti. Vannacci se n’è andato, ma se n’è andato in maniera organizzata e pianificata». «Poi c’è anche da dire – ha continuato – che è stata una meteora, perché tutta questa storia di Vannacci è durata 9 mesi dal momento in cui è stato candidato alle europee e alla sua uscita. Ecco diciamo che se non ci fosse stato l’aiuto nostro, la partecipazione ai nostri congressi, la nostra disponibilità a candidarlo probabilmente oggi la storia sarebbe molto diversa». Secondo Zaia «Vannacci è stato un investimento che è stato fatto. Evidentemente, tutta questa storia ci insegna che vale sempre il vecchio metodo: niente corsie preferenziali, gavetta e verifica di condivisione degli ideali. Perché un partito così strutturato come il nostro è un partito che ha decenni di storia e prevede comunque una condivisione degli ideali. Tu non puoi arrivare in un movimento come il nostro e pensare di dettare legge, o peggio ancora di cambiare la linea. Del resto, Vannacci nell’uscire ha detto: ‘La destra che ho in mente è un’altra destra’. E io sono convinto che lui abbia ragione, perché noi siamo per una destra liberale e non per una destra liberticida».
Zaia: Vannacci? Gli abbiamo aperto il partito come a un principe, ci servirà da lezione
«A Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno. Salvini ha dimostrato di essere inclusivo e corretto, nell’ottica della perfetta ospitalità, per cui l’obiettivo è il far sentire l’ospite come un principe». Lo dice Luza Zaia al Corriere della sera. «Francamente, non mi straccio le vesti. Per noi lui è il passato», prosegue l’ex governatore del Veneto. Dovrebbe dimettersi dal Parlamento europeo? «Ma accidenti! Lui è lì grazie ai voti della Lega», replica Zaia sottolineando: «Lui è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri. Questa è la verità. Ma ripeto: cosa fatta capo ha. Ci servirà da lezione».
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«Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci». È durato meno di due anni il matrimonio tra il generale Vannacci e la Lega.
Eletto eurodeputato il 9 giugno 2024 con 500mila preferenze, l’autore del Mondo al contrario ha annunciato il divorzio da Salvini. A Strasburgo andrà per ora nel gruppo misto, visto che i Patrioti hanno preso le distanze. «Vado avanti da solo. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà», ha aggiunto a proposito del movimento di cui ha depositato il simbolo il 24 gennaio. Deluso Salvini: «La Lega lo aveva accolto quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo. Volevamo fare un lungo cammino insieme. Ma far parte di un partito significa soprattutto lealtà». «Non sono sorpreso, era un corpo estraneo. Probabilmente aveva già un altro progetto», il commento di Zaia.
Ultimo aggiornamento: 19:40
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Vannacci: «Dalle armi a Kiev alla legge Fornero, il traditore è Salvini. Il 4% per qualcosa che non esiste è una bella rampa di lancio»
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Vannacci: bisogna ricominciare a parlare con Putin
«Il Cremlino a lungo è stato giudicato intoccabile, impossibile parlarne.
Negli ultimi giorni, prima Meloni, poi Merz, poi Macron, per ultimo il russofobo Stoltenberg, hanno detto che è il caso di parlare con Putin. Credo sia il caso: una nazione che si rispetti non smette mai di dialogare anche con i nemici. Anche nei periodi bellici più conflittuali i canali diplomatici non vengon mai chiusi, cosa che è accaduta con questa guerra con l’Ucraina». Lo ha detto Roberto Vannacci, rispondendo ad una domanda sui rapporti con la Russia. «Putin – ha aggiunto – è stato condannato per crimini di guerra, Macron nelle chat segrete con Trump aveva proposto di invitarlo all’Eliseo. Chi lo avrebbe aspettato allo Charles de Gaulle’, la gendarmerie?»
Vannacci: nella Lega non potevo essere incisivo
«Lealtà non vuol dire obbedienza cieca e assoluta, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non significa rifiutarsi di pensare. Io sono rimasto fedele: sono stato eletto non perché ero un politico, ma perché avevo scritto un libro» su certi valori. Lo ha detto Roberto Vannacci, parlando a Modena prima dell’evento remigrazione. Nella Lega «non mi è stata data la possibilità di essere incisivo dal punto di vista politico. Tutti voi siete testimoni degli attacchi giornalieri nei miei confronti». Poi, «mi sono reso conto di dover fondare un soggetto politico che rispondesse ai miei valori».
Vannacci: 4% per qualcosa che non esiste è una bella rampa di lancio
«Non faccio analisi elettorale. Stamattina un sondaggio presentava qualcosa che ancora non esiste al 4,2%, mica male come rampa di lancio. Significa che c’è qualcuno che apprezza i valori del mio partito che ho specificato nel mio manifesto». Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, in conferenza stampa a Modena.
Vannacci, voglio rendere la coalizione di destra ancora più forte
«Sto dicendo che i miei princìpi e i miei valori rimangono fissi. Non rinuncio alla mia identità per un compromesso e un inciucio». Così Roberto Vannacci in un colloquio con il quotidiano La Repubblica. Sulla sua idea di destra per il nuovo soggetto ‘Futuro nazional’, aggiunge: “è una destra vera, il contrario di moderato non è estremo, ma è forte. Perché dovrebbe essere una destra nera? È vera». Non si rischia di favorire la sinistra, con questa sua mossa? «Bisogna avere una certa fantasia – spiega – da questo punto di vista. Voglio rendere la coalizione di destra ancora più forte, anche perché spero di richiamare molta gente che crede nell’identità, crede nei valori e che quindi spero che torni a votare». «Strano dare percentuali per qualcosa che ancora non esiste», conclude commentando i primi sondaggi sulla sua formazione politica.
Vannacci: «Il traditore è Salvini, dalle armi a Kiev alla legge Fornero»
«Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma». Così Roberto Vannacci in un colloquio con Repubblica. «È Salvini che ha tradito le promesse in qualche modo», aggiunge.
Il grossetano non legato a gruppi organizzati
Nonostante ci siano indizi a suo carico Angelo Simionato, grossetano di 22 anni sospettato di essere presente nel gruppetto dei manifestanti che il 31 gennaio, durante il corteo a Torino, ha aggredito il poliziotto Alessandro Calista, non risulta legato a gruppi organizzati violenti o antagonisti, né è mai emerso «quale autore di atti della medesima indole nel corso di precedenti manifestazioni o cortei». Questo è quanto emerge dal dispositivo cautelare del gip che convalida l’arresto e dispone per lui i domiciliari. Inoltre, il giovane dimostra «una certa ingenuità operativa».
Emanuele Pozzolo: vado con Vannacci
«Seguirò Roberto Vannacci in Futuro Nazionale, perché il suo progetto va molto oltre le vecchie categorie politiche. Vannacci può essere il Charles de Gaulle italiano». Lo annuncia su Facebook il deputato Emanuele Pozzolo, già in Fdi e poi nel Misto. Non è più tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri», scrive spiegando la sua adesione al partito dell’ex generale. «È tempo di una destra che parla chiaro e agisce», sottolinea. Per Pozzolo «servono misure forti e concrete per fermare il suicidio demografico. Una destra autentica governa l’immigrazione unendo umanità e ordine, per evitare sradicamento e conflitto sociale».
Zaia: vicenda Vannacci non mette in discussione segreteria di Salvini
Per Luca Zaia l’uscita di Vannacci dalla Lega non mette in discussione la segreteria Salvini. Il presidente del Consiglio Regionale Veneto lo ha spiegato a 24 Mattino su Radio 24: «Stiamo parlando – ha detto Zaia – di una persona che ha avuto una grande opportunità, è stato un investimento sbagliato, si gira pagina e si va avanti». Riguardo all’ipotesi di Zaia possibile segretario del Carroccio, l’esponeste leghista lo esclude «non è assolutamente all’ordine del giorno; abbiamo un segretario eletto meno di un anno fa. Noi oggi – ha osservato – dobbiamo essere concentrati su quello che è il nostro futuro, ci sono degli impegni con i cittadini che sono dei pilastri del Governo e dei pilastri del nostro programma che sono la riforma della giustizia, il premierato, ma ricordo anche quello dell’Autonomia che un pilastro nel quale noi crediamo perché l’autonomia è far uscire questo Paese da un cono d’ombra rappresentato da un centralismo che ha creato le due Italia». Ritornando alla vicenda di Vannacci, Zaia ha ricordato che «nella Lega ho visto periodi migliori e ne ho vissuti di peggiori e questo accade in tutti i partiti. Pensare ad una fuga dalla Lega decisamente no, non me l’immagino proprio. Probabilmente ci potrà essere qualche caso isolato – ha concluso – ma questo non cambierà la storia della Lega visto è considerato che abbiamo le idee ben chiare e sappiamo dove vogliamo andare».
Zaia: un errore imbarcare Vannacci nella Lega
Luca Zaia ribadisce la sua critica nell’accogliere Roberto Vannacci nella Lega e dopo averlo definito ieri ‘un corpo estraneo’ oggi, a 24 Mattino su Radio 24, ha sottolineato che è stato «un errore imbarcarlo nella Lega». «La storia – ha detto – non si valuta col senno di poi, cerchiamo di non fare gli illuministi: la verità è che è stato un errore, perché l’epilogo lo ha confermato». Per Zaia «il segretario Salvini ha fatto una scelta, che è stata quella di includere un nuovo soggetto, che poteva diventare un soggetto politico nel futuro. Ma la verità – h precisato – è che questa storia si è tradotta in una disponibilità da parte nostra che è stata ripagata con un tradimento, che è stato evidente e sotto gli occhi di tutti. Vannacci se n’è andato, ma se n’è andato in maniera organizzata e pianificata». «Poi c’è anche da dire – ha continuato – che è stata una meteora, perché tutta questa storia di Vannacci è durata 9 mesi dal momento in cui è stato candidato alle europee e alla sua uscita. Ecco diciamo che se non ci fosse stato l’aiuto nostro, la partecipazione ai nostri congressi, la nostra disponibilità a candidarlo probabilmente oggi la storia sarebbe molto diversa». Secondo Zaia «Vannacci è stato un investimento che è stato fatto. Evidentemente, tutta questa storia ci insegna che vale sempre il vecchio metodo: niente corsie preferenziali, gavetta e verifica di condivisione degli ideali. Perché un partito così strutturato come il nostro è un partito che ha decenni di storia e prevede comunque una condivisione degli ideali. Tu non puoi arrivare in un movimento come il nostro e pensare di dettare legge, o peggio ancora di cambiare la linea. Del resto, Vannacci nell’uscire ha detto: ‘La destra che ho in mente è un’altra destra’. E io sono convinto che lui abbia ragione, perché noi siamo per una destra liberale e non per una destra liberticida».
Zaia: Vannacci? Gli abbiamo aperto il partito come a un principe, ci servirà da lezione
«A Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno. Salvini ha dimostrato di essere inclusivo e corretto, nell’ottica della perfetta ospitalità, per cui l’obiettivo è il far sentire l’ospite come un principe». Lo dice Luza Zaia al Corriere della sera. «Francamente, non mi straccio le vesti. Per noi lui è il passato», prosegue l’ex governatore del Veneto. Dovrebbe dimettersi dal Parlamento europeo? «Ma accidenti! Lui è lì grazie ai voti della Lega», replica Zaia sottolineando: «Lui è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri. Questa è la verità. Ma ripeto: cosa fatta capo ha. Ci servirà da lezione».
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«Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci». È durato meno di due anni il matrimonio tra il generale Vannacci e la Lega.
Eletto eurodeputato il 9 giugno 2024 con 500mila preferenze, l’autore del Mondo al contrario ha annunciato il divorzio da Salvini. A Strasburgo andrà per ora nel gruppo misto, visto che i Patrioti hanno preso le distanze. «Vado avanti da solo. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà», ha aggiunto a proposito del movimento di cui ha depositato il simbolo il 24 gennaio. Deluso Salvini: «La Lega lo aveva accolto quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo. Volevamo fare un lungo cammino insieme. Ma far parte di un partito significa soprattutto lealtà». «Non sono sorpreso, era un corpo estraneo. Probabilmente aveva già un altro progetto», il commento di Zaia.
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