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Garlasco, la difesa di Sempio chiede al gip un incidente probatorio sui pc di Stasi e Chiara Poggi. «Il movente scagiona Andrea»
Sull’istanza, poi, dovrà decidere la giudice. Prima i legali di Sempio devono informare le altre parti che depositeranno l’istanza alla giudice.

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Andrea Sempio, tramite i suoi legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, sta notificando alle parti un’istanza che depositerà alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli per chiedere che disponga un incidente probatorio per effettuare analisi sui pc di Alberto Stasi e Chiara Poggi, nell’ambito dell’inchiesta, riaperta poco più di un anno fa, a carico dell’amico del fratello della vittima, di nuovo indagato per il delitto di Garlasco del 2007. Sull’istanza, poi, dovrà decidere la giudice. Prima i legali di Sempio devono informare le altre parti che depositeranno l’istanza alla giudice.
«Leggiamo sulla stampa che sia i legali della famiglia Poggi sia la difesa di Alberto Stasi, nonché ai tempi i periti informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti hanno svolto analisi sui pc della vittima e di Stasi – ha detto l’avvocato Liborio Cataliotti a Fanpage – ma il codice di procedura penale dice che nessuna di queste parti può chiedere una perizia in contraddittorio, elemento che può essere domandato al giudice per le indagini preliminari solo dal pm o dalla difesa dell’indagato, cioè noi.
In tutto ciò, come difesa dell’indagato Andrea Sempio siamo rispetto agli altri un’anatra zoppa, perché, non avendo preso parte ai processi del passato, siamo gli unici a non avere le copie forensi dei pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Questa lacuna ci ha finora impedito di presentare consulenze informatiche nostre che possano confermare o smentire quanto finora detto. La nostra richiesta è quindi quella di un contraddittorio già in questa fase, nella formula dell’incidente probatorio, sui pc di Stasi e Poggi, così che tutti abbiamo le stesse informazioni, tutti abbiamo le stesse prove e soprattutto tutti possiamo dotarci di elementi da portare davanti al giudice».
Perché la richiesta di incidente probatorio
La richiesta della difesa di Sempio arriva pochi giorni dopo le notizie sulla consulenza sul computer di Stasi fatta svolgere dagli avvocati della famiglia di Chiara Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna. Quest’ultima racconterebbe che Chiara il 12 agosto 2007, il giorno prima del delitto, alle 22 avrebbe aperto una cartella e una sottocartella con materiale pornografico sul computer del fidanzato. Un movente che scagionerebbe Sempio.
«Sempio non guardò video intimi di Chiara»
Andrea Sempio non ha mai visto i filmati che ritraggono insieme, in atteggiamenti intimi, Chiara Poggi e l’allora fidanzato Alberto Stasi. Video che la ventiseienne aveva sul computer che veniva utilizzato dall’intera famiglia. Ne sono certi i consulenti dei Poggi – gli esperti informatici Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti – che in una relazione (consegnata la scorsa settimana alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli) hanno messo nero su bianco gli ultimi approfondimenti sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. I nuovi software hanno permesso di escludere che il nuovo indagato Sempio, amico del fratello della vittima, possa aver avuto accesso a quei filmati privati che, per qualcuno, potrebbero costituire il movente di un omicidio che vede Stasi – a dire della Cassazione – come il solo colpevole. Questo elemento si aggiunge a quello reso noto dalla difesa Poggi, rappresentata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, qualche giorno fa. Per i consulenti di parte, la sera prima di essere uccisa, la ventiseienne era entrata nella cartella “Militare” del pc di Stasi in cui erano stati catalogati – per genere – «numerosi file pornografici già esaminati all’epoca» e di alcune immagini avrebbe sicuramente visto l’anteprima. Un dato che, a 18 anni di distanza, potrebbe spiegare perché Stasi ha ucciso Chiara Poggi.
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di Petronilla Carillo
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