Ci voleva un big come mediaset per costringere google, meta e tik tok a fare un po’ di repulisti …

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google alfonso signorini marina pier silvio berlusconi fabrizio corona

CI VOLEVA UN BIG COME MEDIASET PER COSTRINGERE GOOGLE, META E TIK TOK A FARE UN PO’ DI REPULISTI – I COLOSSI DEL WEB HANNO FATTO SPARIRE FABRIZIO CORONA DAI SOCIAL DOPO CHE IL “BISCIONE” HA FATTO CAUSA PER RIMUOVERE I CONTENUTI DI “FALSISSIMO”: SPARITI TRE PROFILI DI “FURBIZIO” DA INSTAGRAM, UNO DA FACEBOOK E UNO DA TIKTOK, MENTRE GOOGLE HA RIMOSSO DA YOUTUBE LE PUNTATE CHE HANNO SCATENATO LA REAZIONE DI SIGNORINI E DI MEDIASET CHE, ATTRAVERSO I LORO LEGALI, AVEVANO DIFFIDATO PROVIDER E SOCIAL A CONTINUARE AD OSPITARE I CONTENUTI PER LE PLURIME VIOLAZIONI  – GIÀ NEL 2013 IL BISCIONE AVEVA AVUTO UNO SCONTRO CON GOOGLE PER…

CORONA VIA DAI SOCIAL: MEDIASET-GOOGLE DA NEMICI AD ALLEATI

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

 

fabrizio corona

Che fine ha fatto Fabrizio Corona? […] L’ex re dei paparazzi è “fuori” da ogni social network a causa di un’azione legale di Mediaset contro Google, Meta e Tik Tok costrette a rimuovere i contenuti della trasmissione “Falsissimo” da YouTube, Instagram e dal social cinese. Non è tuttavia la prima volta che il Biscione si confrontano per vie legali con Google. Anche nel 2013 è accaduto e sempre per questioni di diritto d’autore.

 

La battaglia di questi giorni è nata a seguito della divulgazione da parte di Corona di contenuti intimi e personali riguardanti l’autosospeso conduttore del Grande Fratello Vip Alfonso Signorini, indagato dai magistrati di Milano per violenza sessuale ed estorsione.

alfonso signorini

«Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli standard della community», fanno sapere i colossi del web. […]

 

nel mare magnum dei contenuti web, risulta rara. Tradotto: ci voleva un big come il gruppo Mediaset per arrivare, forse, a una decisione di questo tipo.

Nei giorni scorsi il tribunale civile di Milano, dopo l’azione legale dello stesso Signorini, aveva chiesto la sola rimozione di due episodi di Falsissimo, pena sanzione in denaro: duemila euro per ciascuna singola violazione di quanto disposto dal giudice meneghino, moltiplicata per ciascun giorno di ritardo. Novemila euro, invece, l’ammontare delle spese legali. Per Corona, insomma, cifre di poco conto.

fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 2

 

[…] La decisione di ieri, a favore di Mediaset, secondo gli esperti contattati da questo giornale, potrebbe scontrarsi col principio dell’opout, in base a cui gli utenti possono pubblicare liberamente determinati contenuti e sono costretti a rimuoverli solo se a richiederlo è colui che dimostra di esserne legittimo proprietario.

 

In questo caso, Mediaset è proprietaria dei contenuti pubblicati da Corona? Dunque, delle foto che ritraggono Signorini in determinati atteggiamenti? Delle chat, citate dall’ex fotografo, intercorse tra il direttore di Chi e aspiranti concorrenti del reality show? Uno e più interrogativi che rimangono, al momento senza risposta. Intanto l’ex paparazzo, che aveva promesso di svelare i «segreti» dei fratelli Berlusconi nelle prossime puntate, pare non volersi fermare.

MEDUGNO SIGNORINI CORONA

 

Potrebbe di fatti aggirare i divieti mandando in onda Falsissimo da altri profili social: in tal caso non sarebbero esclusi profili penali. […]

c’è un dato certo: l’azione di Mediaset ha avuto la meglio sui colossi digitali: Mediaset ha chiesto e i big del web hanno provveduto.

 

Un precedente analogo risale al 2013: anche allora il gruppo dei Berlusconi aveva fatto la guerra, tramite lo studio Previti, a Youtube e alla sua società madre, Google. Il gruppo contestava alla multinazionale di aver guadagnato ingiustamente, lasciando che gli utenti caricassero sulla piattaforma video di proprietà Mediaset, che chiedeva 500 milioni di euro di risarcimento per la violazione dei suoi diritti più 100 milioni per ogni anno.

 

fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 4

Alla fine, però, nel 2015 Mediaset e Google si sono accordate: non solo tramite una transazione milionaria, ma anche lanciando una partnership che avrebbe portato allo sbarco dei programmi Mediaset su YouTube e a una presenza del gruppo anche su Google Play.

 

Un accordo storico, che ha sancito la pace tra i due. Ora a distanza di oltre dieci anni quella pace sembra essere stata insidiata da Corona. Di certo questa volta il colosso del web ha preferito dare seguito alle richieste di Mediaset.  […]

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

2. STOP AI PROFILI, CORONA RIMOSSO DAI SOCIAL

Estratto dell’articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

I colossi del web fanno terra bruciata intorno a Fabrizio Corona bloccando i suoi profili social e oscurando i redditizi contenuti da milioni di follower che mette in Rete, a partire dal format Falsissimo.

 

È l’ultima conseguenza delle querele e delle ingiunzioni presentate da Mediaset e dal conduttore tv Alfonso Signorini contro l’ex re dei paparazzi convertitosi all’universo di Internet.

 

fabrizio corona falsissimo caso signorini 2

«Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli standard della community Meta», dichiara un portavoce del colosso californiano che ha fatto sparire tre profili di Fabrizio Corona da Instagram, quello personale e due della trasmissione, e uno da Facebook, così come ha fatto il cinese TikTok, mentre Google ha rimosso da YouTube le parti di Falsissimo che hanno scatenato la reazione di Signorini e di Mediaset i quali, attraverso i loro legali, avevano diffidato provider e social a continuare ad ospitare i contenuti per le plurime violazioni del copyright.

ALFONSO SIGNORINI

 

L’offensiva legale, in particolare la querela presentata per conto di Signorini dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, aveva portato anche all’iscrizione da parte della Procura di Milano dei vertici di Google Ireland e di Google Italy per concorso in diffamazione aggravata con Corona nell’ipotesi d’accusa di non aver rimosso, «nonostante le ripetute richieste», le puntate di Falsissimo. Notizia che era stata accolta «con favore» in ambienti Mediaset […]

 

Corona, sul quale pendono una quarantina di indagini solo a Milano, è stato indagato dal pm Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Letizia Mannella per revenge porn assieme a Alessandro Piscopo, manager del modello Antonio Medugno (che a sua volta ha querelato Signorini per estorsione e violenza sessuale), dopo che aveva messo in Rete le chat tra Signorini e Medugno ed una foto di schiena del conduttore nudo.

 

fabrizio corona falsissimo caso signorini 6

Aiello e Missaglia hanno anche ottenuto un provvedimento d’urgenza dalla prima sezione civile del Tribunale, un precedente unico con il quale il giudice Roberto Pertile ha ordinato a Corona di rimuovere da Internet i passaggi nei quali accusava Alfonso Signorini di presunti abusi nei confronti di candidati al Grande Fratello diffidandolo a proseguire a diffondere tutto ciò che sia «diffamatorio» o che «danneggi» reputazione, immagine e riservatezza del conduttore tv.

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

I giganti del web sono andati oltre, e di propria iniziativa, bloccando totalmente la presenza di Corona, anche per aspetti e vicende personali.[…] «È un’operazione di censura impressionante, degna di altri Paesi non democratici», dichiara l’avvocato di Corona Ivano Chiesa.

pier silvio marina berlusconi

CORONA VIA DAI SOCIAL: MEDIASET-GOOGLE DA NEMICI AD ALLEATI

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

 

fabrizio corona

Che fine ha fatto Fabrizio Corona? […] L’ex re dei paparazzi è “fuori” da ogni social network a causa di un’azione legale di Mediaset contro Google, Meta e Tik Tok costrette a rimuovere i contenuti della trasmissione “Falsissimo” da YouTube, Instagram e dal social cinese. Non è tuttavia la prima volta che il Biscione si confrontano per vie legali con Google. Anche nel 2013 è accaduto e sempre per questioni di diritto d’autore.

 

La battaglia di questi giorni è nata a seguito della divulgazione da parte di Corona di contenuti intimi e personali riguardanti l’autosospeso conduttore del Grande Fratello Vip Alfonso Signorini, indagato dai magistrati di Milano per violenza sessuale ed estorsione.

alfonso signorini

«Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli standard della community», fanno sapere i colossi del web. […]

 

nel mare magnum dei contenuti web, risulta rara. Tradotto: ci voleva un big come il gruppo Mediaset per arrivare, forse, a una decisione di questo tipo.

Nei giorni scorsi il tribunale civile di Milano, dopo l’azione legale dello stesso Signorini, aveva chiesto la sola rimozione di due episodi di Falsissimo, pena sanzione in denaro: duemila euro per ciascuna singola violazione di quanto disposto dal giudice meneghino, moltiplicata per ciascun giorno di ritardo. Novemila euro, invece, l’ammontare delle spese legali. Per Corona, insomma, cifre di poco conto.

fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 2

 

[…] La decisione di ieri, a favore di Mediaset, secondo gli esperti contattati da questo giornale, potrebbe scontrarsi col principio dell’opout, in base a cui gli utenti possono pubblicare liberamente determinati contenuti e sono costretti a rimuoverli solo se a richiederlo è colui che dimostra di esserne legittimo proprietario.

 

In questo caso, Mediaset è proprietaria dei contenuti pubblicati da Corona? Dunque, delle foto che ritraggono Signorini in determinati atteggiamenti? Delle chat, citate dall’ex fotografo, intercorse tra il direttore di Chi e aspiranti concorrenti del reality show? Uno e più interrogativi che rimangono, al momento senza risposta. Intanto l’ex paparazzo, che aveva promesso di svelare i «segreti» dei fratelli Berlusconi nelle prossime puntate, pare non volersi fermare.

MEDUGNO SIGNORINI CORONA

 

Potrebbe di fatti aggirare i divieti mandando in onda Falsissimo da altri profili social: in tal caso non sarebbero esclusi profili penali. […]

c’è un dato certo: l’azione di Mediaset ha avuto la meglio sui colossi digitali: Mediaset ha chiesto e i big del web hanno provveduto.

 

Un precedente analogo risale al 2013: anche allora il gruppo dei Berlusconi aveva fatto la guerra, tramite lo studio Previti, a Youtube e alla sua società madre, Google. Il gruppo contestava alla multinazionale di aver guadagnato ingiustamente, lasciando che gli utenti caricassero sulla piattaforma video di proprietà Mediaset, che chiedeva 500 milioni di euro di risarcimento per la violazione dei suoi diritti più 100 milioni per ogni anno.

 

fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 4

Alla fine, però, nel 2015 Mediaset e Google si sono accordate: non solo tramite una transazione milionaria, ma anche lanciando una partnership che avrebbe portato allo sbarco dei programmi Mediaset su YouTube e a una presenza del gruppo anche su Google Play.

 

Un accordo storico, che ha sancito la pace tra i due. Ora a distanza di oltre dieci anni quella pace sembra essere stata insidiata da Corona. Di certo questa volta il colosso del web ha preferito dare seguito alle richieste di Mediaset.  […]

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

2. STOP AI PROFILI, CORONA RIMOSSO DAI SOCIAL

Estratto dell’articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

I colossi del web fanno terra bruciata intorno a Fabrizio Corona bloccando i suoi profili social e oscurando i redditizi contenuti da milioni di follower che mette in Rete, a partire dal format Falsissimo.

 

È l’ultima conseguenza delle querele e delle ingiunzioni presentate da Mediaset e dal conduttore tv Alfonso Signorini contro l’ex re dei paparazzi convertitosi all’universo di Internet.

 

fabrizio corona falsissimo caso signorini 2

«Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli standard della community Meta», dichiara un portavoce del colosso californiano che ha fatto sparire tre profili di Fabrizio Corona da Instagram, quello personale e due della trasmissione, e uno da Facebook, così come ha fatto il cinese TikTok, mentre Google ha rimosso da YouTube le parti di Falsissimo che hanno scatenato la reazione di Signorini e di Mediaset i quali, attraverso i loro legali, avevano diffidato provider e social a continuare ad ospitare i contenuti per le plurime violazioni del copyright.

ALFONSO SIGNORINI

 

L’offensiva legale, in particolare la querela presentata per conto di Signorini dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, aveva portato anche all’iscrizione da parte della Procura di Milano dei vertici di Google Ireland e di Google Italy per concorso in diffamazione aggravata con Corona nell’ipotesi d’accusa di non aver rimosso, «nonostante le ripetute richieste», le puntate di Falsissimo. Notizia che era stata accolta «con favore» in ambienti Mediaset […]

 

Corona, sul quale pendono una quarantina di indagini solo a Milano, è stato indagato dal pm Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Letizia Mannella per revenge porn assieme a Alessandro Piscopo, manager del modello Antonio Medugno (che a sua volta ha querelato Signorini per estorsione e violenza sessuale), dopo che aveva messo in Rete le chat tra Signorini e Medugno ed una foto di schiena del conduttore nudo.

 

fabrizio corona falsissimo caso signorini 6

Aiello e Missaglia hanno anche ottenuto un provvedimento d’urgenza dalla prima sezione civile del Tribunale, un precedente unico con il quale il giudice Roberto Pertile ha ordinato a Corona di rimuovere da Internet i passaggi nei quali accusava Alfonso Signorini di presunti abusi nei confronti di candidati al Grande Fratello diffidandolo a proseguire a diffondere tutto ciò che sia «diffamatorio» o che «danneggi» reputazione, immagine e riservatezza del conduttore tv.

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

I giganti del web sono andati oltre, e di propria iniziativa, bloccando totalmente la presenza di Corona, anche per aspetti e vicende personali.[…] «È un’operazione di censura impressionante, degna di altri Paesi non democratici», dichiara l’avvocato di Corona Ivano Chiesa.

pier silvio marina berlusconi

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT – SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON “ICE” E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E’ AGGIUNTA LA RIMONTA DEL “NO” AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E’ MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI – COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE “LA STAMPA” E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? – RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL’ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT – CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L’AFFRESCO DELL’ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO – LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D’AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO – CHI HA PAGATO L’EX MILITANTE DELL’MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL “RITOCCO” MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI “SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI”. QUALI? – IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D’AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO…

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT – IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” – FORSE LA RISPOSTA ALL’”HARAKIRI CATODICO” DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN’INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO – DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” – “REPORT” TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL’EREDITA’ DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA…

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E’ UN PO’ SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE – IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A “DRITTO E ROVESCIO” CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT – CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER “ECCEZIONALE”, “FANTASTICA”, “PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE “BELLISSIMA”? – BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? – CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI – CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ”CRIMINALITÀ” DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ”NO” ALL’UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN “NO” AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP… 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

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