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America’s Cup, Aidacon in campo per Bagnoli
Carlo Claps: accesso agli atti, diffida al commissario straordinario e Class action preventiva

L’America’s Cup 2027 scatena da giorni le proteste dei residenti di Bagnoli. Aidacon consumatori, a loro supporto, ha incontrato anche il Prefetto di Bari in attesa della protesta generale prevista per sabato 7 febbraio. La paura, denunciata da attivisti e residenti nelle ultime manifestazioni, è che la fretta di rispettare la deadline del 2027 stia spingendo le istituzioni verso una soluzione generale più veloce ma più pericolosa.
«Non permetteremo che la salute dei napoletani diventi merce di scambio per uno spot turistico – tuona Carlo Claps, presidente di Aidacon – abbiamo ascoltato le ragioni di chi sta protestando in strada e le abbiamo fatte nostre.
E’ stata definita una strategia di “guerra legale” su tre fronti per supportare i cittadini. In primo luogo, faremo una istanza per l’accesso agli Atti, vogliamo vedere le carte, non i rendering. Inoltre, provvederemo ad inviare una diffida alle Istituzioni indirizzata al Commissario straordinario e ai Ministeri competenti: qualsiasi deroga alle normative ambientali sarà impugnata immediatamente al TAR. Infine, stiamo pensando ad una Class action preventiva: Aidacon – conclude Claps – valuta i presupposti per una class action a tutela del diritto alla salute dei residenti di Bagnoli e Coroglio, minacciando richieste di risarcimento milionarie qualora il piano di bonifica si rivelasse un bluff. I comitati fanno bene a presidiare il territorio ma la battaglia si vince anche nelle aule del tribunale».
America’s Cup, Aidacon in campo per Bagnoli
Carlo Claps: accesso agli atti, diffida al commissario straordinario e Class action preventiva

L’America’s Cup 2027 scatena da giorni le proteste dei residenti di Bagnoli. Aidacon consumatori, a loro supporto, ha incontrato anche il Prefetto di Bari in attesa della protesta generale prevista per sabato 7 febbraio. La paura, denunciata da attivisti e residenti nelle ultime manifestazioni, è che la fretta di rispettare la deadline del 2027 stia spingendo le istituzioni verso una soluzione generale più veloce ma più pericolosa.
«Non permetteremo che la salute dei napoletani diventi merce di scambio per uno spot turistico – tuona Carlo Claps, presidente di Aidacon – abbiamo ascoltato le ragioni di chi sta protestando in strada e le abbiamo fatte nostre.
E’ stata definita una strategia di “guerra legale” su tre fronti per supportare i cittadini. In primo luogo, faremo una istanza per l’accesso agli Atti, vogliamo vedere le carte, non i rendering. Inoltre, provvederemo ad inviare una diffida alle Istituzioni indirizzata al Commissario straordinario e ai Ministeri competenti: qualsiasi deroga alle normative ambientali sarà impugnata immediatamente al TAR. Infine, stiamo pensando ad una Class action preventiva: Aidacon – conclude Claps – valuta i presupposti per una class action a tutela del diritto alla salute dei residenti di Bagnoli e Coroglio, minacciando richieste di risarcimento milionarie qualora il piano di bonifica si rivelasse un bluff. I comitati fanno bene a presidiare il territorio ma la battaglia si vince anche nelle aule del tribunale».
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