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Chiaia, vince lo shopping. In campo i commercianti: «Così si valorizza il rione»
Il confronto con Marinella a Palazzo Calabritto: «Qui cultura, musei e buon cibo»

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Chiaia, con la Coppa America sempre più vicina, si prepara ad acquisire una centralità turistica più intensa. Visitatori appassionati di regate, di alto target spendente, arriveranno nelle vie delle griffe mentre le astronavi del mare lottano nelle acque del Golfo.
È per implementare l’accoglienza e «mettere a sistema» le potenzialità di indotto e accoglienza della zona che si è riunita ieri, a Palazzo Calabritto nella sede di Christie’s International Real Estate – Exclusive Re, l’associazione no-profit WeChiaia – nata nel ’25 per il rilancio del quartiere dall’iniziativa di 8 imprenditori di zona: Claudia Catapano (Blunauta), Pier Luigi de Caro (Galleria Elena), Massimo Di Porzio (Umberto Ristorante Napoli dal 1916), Maurizio Marinella (E. Marinella), Ciko Orefice (CikOrefice Gioielli), Maura Pane (Studio Rog), Nico Ricciardi (Ricciardi) e Marietta Tramontano (Idem) – come associazione no-profit per il rilancio del quartiere. Negozi aperti no-stop a pranzo, una nuova piattaforma web presentata ieri, passeggiate turistiche per il quartiere: ecco alcune delle ricette messe in campo da WeChiaia per sfruttare al meglio l’occasione Coppa America.
«Maurizio, cravatte belle: il grazie di Trump a Marinella»
Gli scopi
Chiaia come il Marais e Brera. Alla riunione c’era, tra gli altri, Maurizio Marinella, presidente di WeChiaia: «Chiaia riassume cultura, musei, ristoranti importanti, negozi di tradizione, un affaccio sul lungomare con i circoli che saranno protagonisti con l’America’s Cup – argomenta – Il quartiere non deve essere solo un luogo di passaggio. Cercheremo di rendere la zona più pulita e di mettere in pratica un’accoglienza più organizzata. Si potrebbe pensare di lasciare aperti i negozi nell’intervallo di pranzo».
La pedonalizzazione potrebbe essere una soluzione? «Ci può stare – prosegue Marinella – Non so se come proposto da Petrone attraverso il vostro giornale, ma siamo disponibili a confrontarci. Vogliamo presentarci con le spalle più larghe per i turisti-clienti che arriveranno da ogni zona del mondo per le regate». Dopo Marinella, sono intervenuti Aldo Carlotto , Docente marketing Università Federico II, Raffaele Cercola, Docente e consulente di Marketing, e Donatella Bernabò Silorata. C’è stato poi il contributo di Strato Fevola di Fineco Bank, partner di WeChiaia. Dalla platea sono intervenuti Bianca Imbembo, titolare del brand Kilesa, Massimo Vernetti, Presidente di Quick No Problem Parking spa Garage Morelli e Fausto Amodio, Ceo del Gruppo Ciro Amodio partner dell’iniziativa.
L’appello
«L’appello del centro antico non si discute – dice Maura Pane – Ma anche Chiaia è storica, con palazzi dell’Ottocento. L’affaccio di Napoli sul mare è Chiaia: porteremo avanti una serie di passeggiate con guida. Ce ne sarà una al mese. Poi appuntamenti di trekking urbano, con i Photo walk le passeggiate di street photography con Giuliano Guariglia e Peppe Morra». «Entro giugno – conclude Massimo Di Porzio di Umberto a Chiaia e presidente di Confcommercio Napoli – l’idea è di mettere in piedi un orario continuato per i negozi. Chiaia diventerà più internazionale».
Chiaia, vince lo shopping. In campo i commercianti: «Così si valorizza il rione»
Il confronto con Marinella a Palazzo Calabritto: «Qui cultura, musei e buon cibo»

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Chiaia, con la Coppa America sempre più vicina, si prepara ad acquisire una centralità turistica più intensa. Visitatori appassionati di regate, di alto target spendente, arriveranno nelle vie delle griffe mentre le astronavi del mare lottano nelle acque del Golfo.
È per implementare l’accoglienza e «mettere a sistema» le potenzialità di indotto e accoglienza della zona che si è riunita ieri, a Palazzo Calabritto nella sede di Christie’s International Real Estate – Exclusive Re, l’associazione no-profit WeChiaia – nata nel ’25 per il rilancio del quartiere dall’iniziativa di 8 imprenditori di zona: Claudia Catapano (Blunauta), Pier Luigi de Caro (Galleria Elena), Massimo Di Porzio (Umberto Ristorante Napoli dal 1916), Maurizio Marinella (E. Marinella), Ciko Orefice (CikOrefice Gioielli), Maura Pane (Studio Rog), Nico Ricciardi (Ricciardi) e Marietta Tramontano (Idem) – come associazione no-profit per il rilancio del quartiere. Negozi aperti no-stop a pranzo, una nuova piattaforma web presentata ieri, passeggiate turistiche per il quartiere: ecco alcune delle ricette messe in campo da WeChiaia per sfruttare al meglio l’occasione Coppa America.
«Maurizio, cravatte belle: il grazie di Trump a Marinella»
Gli scopi
Chiaia come il Marais e Brera. Alla riunione c’era, tra gli altri, Maurizio Marinella, presidente di WeChiaia: «Chiaia riassume cultura, musei, ristoranti importanti, negozi di tradizione, un affaccio sul lungomare con i circoli che saranno protagonisti con l’America’s Cup – argomenta – Il quartiere non deve essere solo un luogo di passaggio. Cercheremo di rendere la zona più pulita e di mettere in pratica un’accoglienza più organizzata. Si potrebbe pensare di lasciare aperti i negozi nell’intervallo di pranzo».
La pedonalizzazione potrebbe essere una soluzione? «Ci può stare – prosegue Marinella – Non so se come proposto da Petrone attraverso il vostro giornale, ma siamo disponibili a confrontarci. Vogliamo presentarci con le spalle più larghe per i turisti-clienti che arriveranno da ogni zona del mondo per le regate». Dopo Marinella, sono intervenuti Aldo Carlotto , Docente marketing Università Federico II, Raffaele Cercola, Docente e consulente di Marketing, e Donatella Bernabò Silorata. C’è stato poi il contributo di Strato Fevola di Fineco Bank, partner di WeChiaia. Dalla platea sono intervenuti Bianca Imbembo, titolare del brand Kilesa, Massimo Vernetti, Presidente di Quick No Problem Parking spa Garage Morelli e Fausto Amodio, Ceo del Gruppo Ciro Amodio partner dell’iniziativa.
L’appello
«L’appello del centro antico non si discute – dice Maura Pane – Ma anche Chiaia è storica, con palazzi dell’Ottocento. L’affaccio di Napoli sul mare è Chiaia: porteremo avanti una serie di passeggiate con guida. Ce ne sarà una al mese. Poi appuntamenti di trekking urbano, con i Photo walk le passeggiate di street photography con Giuliano Guariglia e Peppe Morra». «Entro giugno – conclude Massimo Di Porzio di Umberto a Chiaia e presidente di Confcommercio Napoli – l’idea è di mettere in piedi un orario continuato per i negozi. Chiaia diventerà più internazionale».
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