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America’s Cup, il prefetto di Napoli: «Transito camion a Bagnoli e Fuorigrotta sia confacente al territorio»
Il prefetto ha confermato che è confermata la riunione del Consiglio comunale a Bagnoli tra un mese sulla Coppa America

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15:47
A Bagnoli il rumoroso passaggio di camion di notte per allestire la zona dell’America’s Cup «sarà oggetto di approfondimento perché in effetti vengono dal territorio lamentele rispetto ai camion che di notte disturbano i cittadini che dormono. Su questo bisogna valutare una modalità di accesso che sia confacente, che sia adeguata al contesto e al territorio».
Lo ha detto il prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riunione che si è svolta in Prefettura oggi con il rappresentante del commissariato straordinario Bagnoli Coroglio Diomede Falconio, del Comune di Napoli con la vicesindaca Laura Lieto, le forze dell’ordine, l’assemblea Osservatorio Bagnoli e i comitati cittadini Bagnoli sugli eventi programmati in occasione dell’America’s Cup.
Il prefetto ha confermato che è confermata la riunione del Consiglio comunale a Bagnoli tra un mese sulla Coppa America, sottolineando che «c’è la necessità – ha detto – di un confronto e di ascolto con i cittadini, le modalità con cui questo avverrà in maniera istituzionale, lo decideremo insieme lunedì prossimo. Ho anche riferito ai comitati che la sospensione dei lavori in attesa di queste riunioni ha qualche difficoltà perché ci sono scadenze ben precise in contratti sottoscritti. Noi dobbiamo lavorare bene tutti con l’idea e la grande preoccupazione che i cittadini devono respirare questo territorio attraverso la pubblica amministrazione. Il problema dei camion è tra le richieste più forti dei cittadini ma ci sono altre tante piccole o grandi questioni che meritano di essere approfondite con i comitati che sono venuti qui in maniera molto costruttiva e questo ci ha consentito non solo di ragionare, di approfondire, ma soprattutto di stabilire una road map. La prossima tappa è il 9 di febbraio».
«Il prefetto ha condiviso che c’è stato un vuoto di trasparenza, di partecipazione, che è stato mortificato il territorio e queste trasformazioni così profonde non possono avvenire senza il coinvolgimento dei territori. Quello che sta preoccupando di più è che questo grosso evento si fa in un contesto di conflittualità con i cittadini». Lo ha detto Aldo Amoretti, un cittadino di Bagnoli che ha partecipato oggi alla riunione in Prefettura sull’America’s Cup.
Amoretti ha sottolineato che «il primo punto per incominciare ad aprire un confronto pubblico è di sospendere i lavori. Per il resto è importante che si sia aperto un confronto con i cittadini con la responsabilità della Prefettura che è la figura più rappresentativa e deve stare dentro ai processi di un problema serio. Noi stiamo facendo un lavoro anche di pratica democratica, perché stiamo raccogliendo la rabbia dei cittadini. E infatti abbiamo un’ennesima manifestazione del 7 febbraio a Bagnoli per ribadire la sovranità popolare. Le scelte urbanistiche che si fanno per la città, per i cittadini, devono infatti essere condivise con chi abita: si fa la trasformazione per la città ma con la città. Questo è un principio di fondo».
Per Mario Avoletto, rappresentante dei Comitati per il mare libero, pulito e gratuito di Napoli, «siamo alla ridefinizione del progetto per i cittadini, di una spiaggia e di un grande bosco per gli abitanti di Bagnoli, che ora le istituzioni stanno stravolgendo. Il prefetto stesso oggi convocandoci si rende conto di questo e ammette che c’è stata una mancanza di partecipazione che ricordiamo doveva essere già nella fase preliminare di lavori che hanno una mancanza di trasparenza, che ha portato a esposti alla magistratura. Oggi viviamo una movimentazione di polveri, un ulteriore inquinamento da smog, buche che si formano quotidianamente per un carico che il territorio già non può sopportare in quanto vessato già dal bradisismo a cui i cittadini non trovano risposte. Ora serve una partecipazione attiva vera dei cittadini che significa preliminarmente lo stop dei lavori».
«Il nostro obiettivo – sottolinea un altro partecipante alla riunione, Valter Iannuzzi – è molto chiaro, vogliamo che Bagnoli diventi un quartiere a misura di abitante, che diventi dopo trent’anni di promesse il quartiere per cui abbiamo anche tanto lottato per una spiaggia libera, con l’accesso al mare, con un parco urbano, con una decompressione anche urbanistica che favorisca eventualmente il rapporto con crisi come quella del bradisismo. Se invece deve essere il parco giochi per pochi e per degli eventi ad uso e consumo di poche e grosse aziende che vengono a fare affari su un quartiere e poi lo lasciano un’altra volta nel deserto allora andrà sempre peggio».
America’s Cup, il prefetto di Napoli: «Transito camion a Bagnoli e Fuorigrotta sia confacente al territorio»
Il prefetto ha confermato che è confermata la riunione del Consiglio comunale a Bagnoli tra un mese sulla Coppa America

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A Bagnoli il rumoroso passaggio di camion di notte per allestire la zona dell’America’s Cup «sarà oggetto di approfondimento perché in effetti vengono dal territorio lamentele rispetto ai camion che di notte disturbano i cittadini che dormono. Su questo bisogna valutare una modalità di accesso che sia confacente, che sia adeguata al contesto e al territorio».
Lo ha detto il prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riunione che si è svolta in Prefettura oggi con il rappresentante del commissariato straordinario Bagnoli Coroglio Diomede Falconio, del Comune di Napoli con la vicesindaca Laura Lieto, le forze dell’ordine, l’assemblea Osservatorio Bagnoli e i comitati cittadini Bagnoli sugli eventi programmati in occasione dell’America’s Cup.
Il prefetto ha confermato che è confermata la riunione del Consiglio comunale a Bagnoli tra un mese sulla Coppa America, sottolineando che «c’è la necessità – ha detto – di un confronto e di ascolto con i cittadini, le modalità con cui questo avverrà in maniera istituzionale, lo decideremo insieme lunedì prossimo. Ho anche riferito ai comitati che la sospensione dei lavori in attesa di queste riunioni ha qualche difficoltà perché ci sono scadenze ben precise in contratti sottoscritti. Noi dobbiamo lavorare bene tutti con l’idea e la grande preoccupazione che i cittadini devono respirare questo territorio attraverso la pubblica amministrazione. Il problema dei camion è tra le richieste più forti dei cittadini ma ci sono altre tante piccole o grandi questioni che meritano di essere approfondite con i comitati che sono venuti qui in maniera molto costruttiva e questo ci ha consentito non solo di ragionare, di approfondire, ma soprattutto di stabilire una road map. La prossima tappa è il 9 di febbraio».
«Il prefetto ha condiviso che c’è stato un vuoto di trasparenza, di partecipazione, che è stato mortificato il territorio e queste trasformazioni così profonde non possono avvenire senza il coinvolgimento dei territori. Quello che sta preoccupando di più è che questo grosso evento si fa in un contesto di conflittualità con i cittadini». Lo ha detto Aldo Amoretti, un cittadino di Bagnoli che ha partecipato oggi alla riunione in Prefettura sull’America’s Cup.
Amoretti ha sottolineato che «il primo punto per incominciare ad aprire un confronto pubblico è di sospendere i lavori. Per il resto è importante che si sia aperto un confronto con i cittadini con la responsabilità della Prefettura che è la figura più rappresentativa e deve stare dentro ai processi di un problema serio. Noi stiamo facendo un lavoro anche di pratica democratica, perché stiamo raccogliendo la rabbia dei cittadini. E infatti abbiamo un’ennesima manifestazione del 7 febbraio a Bagnoli per ribadire la sovranità popolare. Le scelte urbanistiche che si fanno per la città, per i cittadini, devono infatti essere condivise con chi abita: si fa la trasformazione per la città ma con la città. Questo è un principio di fondo».
Per Mario Avoletto, rappresentante dei Comitati per il mare libero, pulito e gratuito di Napoli, «siamo alla ridefinizione del progetto per i cittadini, di una spiaggia e di un grande bosco per gli abitanti di Bagnoli, che ora le istituzioni stanno stravolgendo. Il prefetto stesso oggi convocandoci si rende conto di questo e ammette che c’è stata una mancanza di partecipazione che ricordiamo doveva essere già nella fase preliminare di lavori che hanno una mancanza di trasparenza, che ha portato a esposti alla magistratura. Oggi viviamo una movimentazione di polveri, un ulteriore inquinamento da smog, buche che si formano quotidianamente per un carico che il territorio già non può sopportare in quanto vessato già dal bradisismo a cui i cittadini non trovano risposte. Ora serve una partecipazione attiva vera dei cittadini che significa preliminarmente lo stop dei lavori».
«Il nostro obiettivo – sottolinea un altro partecipante alla riunione, Valter Iannuzzi – è molto chiaro, vogliamo che Bagnoli diventi un quartiere a misura di abitante, che diventi dopo trent’anni di promesse il quartiere per cui abbiamo anche tanto lottato per una spiaggia libera, con l’accesso al mare, con un parco urbano, con una decompressione anche urbanistica che favorisca eventualmente il rapporto con crisi come quella del bradisismo. Se invece deve essere il parco giochi per pochi e per degli eventi ad uso e consumo di poche e grosse aziende che vengono a fare affari su un quartiere e poi lo lasciano un’altra volta nel deserto allora andrà sempre peggio».
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