[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/02/9335282_02200108_onecms_1op4g1ks7e9azuswffj.jpg”]
Napoli, scuola, cibo avariato ai bimbi, le mamme: servono controlli
L’intervento dell’assessore: “Episodio grave, andremo a fondo ma garantiamo il servizio”

abbonati premium
3 febbraio, 07:41
Purè acido nella mensa delle scuole dell’infanzia e primarie dei quartieri Vomero e Arenella, genitori e quinta Municipalità in rivolta. La notizia si era già diffusa nei giorni scorsi, fino a quando ieri è arrivata la denuncia in seno alla commissione municipale scuola. Sono stati proprio i consiglieri del parlamentino, in particolare Rino Nasti, a farsi portavoce delle lamentele delle famiglie e a presentare un’interrogazione al presidente della Municipalità e all’assessore all’istruzione del Comune per sollecitare verifiche urgenti. Tutto è partito dalle segnalazioni che da alcune settimane alcune mamme hanno inviato in merito a un pasto in particolare: il purè servito a pranzo, che a detta loro, avrebbe un odore e un sapore acido.
La protesta
A segnalare «gravi irregolarità nella mensa scolastica» sono stati alcuni genitori, che così scrivono in una lettera parlando di «un episodio increscioso avvenuto venerdì 30 gennaio presso il plesso di via Paolo Tosti del 38° Circolo Didattico “Giuseppe Quarati” e di tutti gli altri plessi e scuole che condividono la stessa ditta mensa». «Durante il servizio di refezione scolastica è stato somministrato ai bambini un pasto visibilmente alterato – scrive un genitore – Nello specifico le pietanze presentavano un sapore fortemente acido». «Siamo profondamente preoccupati per la scarsa qualità dei controlli sui pasti distribuiti nelle nostre scuole – si legge ancora – e chiediamo che venga fatta luce sulle responsabilità della ditta fornitrice e sulla mancata vigilanza». Ieri intanto si è scatenata una protesta con «un’intera classe che ha deciso ufficialmente di scioperare dal servizio mensa». I genitori, pur continuando regolarmente a pagare la quota mensile, hanno preferito «lasciare i propri figli a digiuno pur di tutelarne la salute». «Non è accettabile – conclude la lettera – che le famiglie debbano scegliere tra il diritto al tempo pieno e la sicurezza dei propri bambini».
I controlli
A intervenire per primo in commissione scuola è stato il consigliere municipale Rino Nasti, che ha chiesto controlli immediati sulla «qualità, salubrità e gradimento dei pasti» dopo le segnalazioni dei genitori. Nasti ha posto l’attenzione sul fatto che, in virtù del contratto di concessione del servizio di refezione, è opportuno «monitorare la fase di avvio e di assestamento del servizio». Per tutta risposta dal Comune l’assessore al ramo Maura Striano fa sapere: «Stiamo facendo i dovuti accertamenti ed approfondimenti in sinergia con l’Asl», aggiungendo che «saranno messe a punto tutte le soluzioni adeguate a garantire la continuità del servizio». E a seguire la vicenda sin dall’inizio è anche il consigliere comunale e presidente della commissione bilancio Walter Savarese, che ha inviato una nota alla Municipalità in cui sottolinea che: «Considerata l’importanza della qualità degli alimenti somministrati ai minori e la necessità di garantire sempre pasti adeguati, si richiede di effettuare verifiche più accurate sulla qualità delle materie prime fornite dal gestore del servizio; rafforzare i controlli sui processi di preparazione e distribuzione dei cibi e adottare misure correttive affinché certi episodi non si ripetano».
Napoli, scuola, cibo avariato ai bimbi, le mamme: servono controlli
L’intervento dell’assessore: “Episodio grave, andremo a fondo ma garantiamo il servizio”

abbonati premium
3 febbraio, 07:41
Purè acido nella mensa delle scuole dell’infanzia e primarie dei quartieri Vomero e Arenella, genitori e quinta Municipalità in rivolta. La notizia si era già diffusa nei giorni scorsi, fino a quando ieri è arrivata la denuncia in seno alla commissione municipale scuola. Sono stati proprio i consiglieri del parlamentino, in particolare Rino Nasti, a farsi portavoce delle lamentele delle famiglie e a presentare un’interrogazione al presidente della Municipalità e all’assessore all’istruzione del Comune per sollecitare verifiche urgenti. Tutto è partito dalle segnalazioni che da alcune settimane alcune mamme hanno inviato in merito a un pasto in particolare: il purè servito a pranzo, che a detta loro, avrebbe un odore e un sapore acido.
La protesta
A segnalare «gravi irregolarità nella mensa scolastica» sono stati alcuni genitori, che così scrivono in una lettera parlando di «un episodio increscioso avvenuto venerdì 30 gennaio presso il plesso di via Paolo Tosti del 38° Circolo Didattico “Giuseppe Quarati” e di tutti gli altri plessi e scuole che condividono la stessa ditta mensa». «Durante il servizio di refezione scolastica è stato somministrato ai bambini un pasto visibilmente alterato – scrive un genitore – Nello specifico le pietanze presentavano un sapore fortemente acido». «Siamo profondamente preoccupati per la scarsa qualità dei controlli sui pasti distribuiti nelle nostre scuole – si legge ancora – e chiediamo che venga fatta luce sulle responsabilità della ditta fornitrice e sulla mancata vigilanza». Ieri intanto si è scatenata una protesta con «un’intera classe che ha deciso ufficialmente di scioperare dal servizio mensa». I genitori, pur continuando regolarmente a pagare la quota mensile, hanno preferito «lasciare i propri figli a digiuno pur di tutelarne la salute». «Non è accettabile – conclude la lettera – che le famiglie debbano scegliere tra il diritto al tempo pieno e la sicurezza dei propri bambini».
I controlli
A intervenire per primo in commissione scuola è stato il consigliere municipale Rino Nasti, che ha chiesto controlli immediati sulla «qualità, salubrità e gradimento dei pasti» dopo le segnalazioni dei genitori. Nasti ha posto l’attenzione sul fatto che, in virtù del contratto di concessione del servizio di refezione, è opportuno «monitorare la fase di avvio e di assestamento del servizio». Per tutta risposta dal Comune l’assessore al ramo Maura Striano fa sapere: «Stiamo facendo i dovuti accertamenti ed approfondimenti in sinergia con l’Asl», aggiungendo che «saranno messe a punto tutte le soluzioni adeguate a garantire la continuità del servizio». E a seguire la vicenda sin dall’inizio è anche il consigliere comunale e presidente della commissione bilancio Walter Savarese, che ha inviato una nota alla Municipalità in cui sottolinea che: «Considerata l’importanza della qualità degli alimenti somministrati ai minori e la necessità di garantire sempre pasti adeguati, si richiede di effettuare verifiche più accurate sulla qualità delle materie prime fornite dal gestore del servizio; rafforzare i controlli sui processi di preparazione e distribuzione dei cibi e adottare misure correttive affinché certi episodi non si ripetano».
[analyse_source url=”http://ilmattino.it/napoli/cronaca/scuola_cibo_avariato_ai_bimbi_le_mamme_servono_controlli_vomero_arenella-9335282.html”]





















