Napoli, 100mila euro da Fondazione Con il Sud per riaprire il cine-teatro di San Giovanni

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Napoli, 100mila euro da Fondazione Con il Sud per riaprire il cine-teatro di San Giovanni

Si accelera per creare il SuperNest, nuova sfida del NEST Napoli Est Teatro

Supernest, San Giovanni a Teduccio
Supernest, San Giovanni a Teduccio
di Alessandro Bottone
mercoledì 4 febbraio 2026, 14:47
5 Minuti di Lettura
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Nuova vita per l’ex Supercinema di Napoli Est chiuso per oltre quarant’anni. Il cine-teatro nel quartiere San Giovanni a Teduccio, bene comunale completamente abbandonato, sarà presto riaperto al pubblico. La storica sala, attiva tra gli anni ’50 e ’70 del secolo scorso, diventerà il SuperNest, polo multi-culturale da restituire alla collettività attraverso un intervento che metterà insieme riqualificazione architettonica, programmazione culturale e lavoro di comunità.

É la sfida a cui lavora il NEST Napoli Est Teatro, realtà sociale e culturale nata e cresciuta proprio nell’ex quartiere industriale della zona orientale nel 2014 dove ha trasformato la palestra di una scuola dismessa in un teatro stabile da 94 posti: è il teatro fondato e diretto da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Il SuperNest, dunque, sarà l’evoluzione di quanto realizzato finora tra produzione artistica e formazione e a credere nel recupero del complesso in corso San Giovanni è anche Est(ra)Moenia, associazione che sostiene un modello sperimentale di rigenerazione urbana. A ben vedere il contributo potrà arrivare da chiunque attraverso la campagna di crowdfunding utile a finanziare la riqualificazione dello spazio e l’avvio delle attività: la raccolta sulla piattaforma Produzioni dal Basso sarà attiva fino al 31 marzo 2026. Un grosso contributo è arrivato da Fondazione Con il Sud che ha deciso di sostene la campagna con 100mila euro.

Finora sono stati raccolti oltre 111mila euro rispetto all’obiettivo dei 200mila euro.

«Questo luogo vive nel desiderio, nella memoria e nella volontà di un quartiere che non ha mai smesso di immaginarlo aperto. Questo non nasce dal sogno di un singolo, ma da quello di un’intera comunità. Nasce da un collettivo di artisti, cittadini, operatori culturali che ha scelto di guardare alla bellezza come arma culturale, come atto di resistenza e di riscatto» spiega Francesco Di Leva che insiste: «Dopo l’esperienza del NEST, che ha dimostrato come un presidio culturale possa trasformare un territorio, il Supernest vuole essere un amplificatore: non un doppione, ma uno spazio capace di moltiplicare, accogliere e far crescere tutto ciò che di buono è già accaduto. Un luogo dove le energie culturali non si sommano soltanto, ma diventano esponenziali».

Il SuperNest avrà quattro sale tre interne e una all’aperto per ospitare spettacoli di teatro, cinema, musica insieme a iniziative varie come arti visive, formazione, incontri, sperimentazione. Di oltre duemila metri quadrati, ha a disposizione anche un cortile e un terrazzo per accogliere attività di comunità, co-working ed eventi all’aperto. Il progetto di riqualificazione, oltre a recuperare l’intero bene comunale affidato al NEST, strizzerà l’occhio all’accessibilità con strumenti come sottotitoli, LIS, audiodescrizioni e appuntamenti sensory-friendly.

«Un luogo aperto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con uno sguardo campano, nazionale e internazionale. Il Supernest vuole dialogare con i nuovi abitanti del quartiere studenti, giovani, ricercatori e diventare un punto di incontro reale tra chi vive, studia e attraversa questo territorio. Ci ispiriamo a modelli di spazi culturali integrati come la Fábrica de Arte Cubano, luoghi capaci di essere allo stesso tempo popolari e radicali, inclusivi e visionari» afferma Francesco Di Leva. «L’impatto del Supernest non è solo culturale, ma socio-urbanistico: un edificio che torna a vivere genera sicurezza, lavoro, relazioni, identità, riattiva le strade, produce economia culturale, restituisce dignità a un pezzo di città rimasto troppo a lungo in silenzio» sottolinea l’attore.

«In un’epoca in cui le piattaforme tv hanno sostituito le sale cinematografiche e il divano di casa ha preso il posto dell’esperienza collettiva del grande schermo abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere la rinascita del cinema SuperNest di San Giovanni a Teduccio, a Napoli Est non solo per il valore storico, ma soprattutto per il ruolo sociale che questo polo multiculturale potrà avere nel quartiere» spiega Stefano Consiglio, presidente Fondazione Con il Sud, che evidenzia: «Apprezziamo il progetto per la volontà di rappresentare un luogo di aggregazione rivolto ai giovani del territorio e alle tante associazioni che vi operano da anni. Un cinema è molto più di un film: è un ponte tra generazioni, una risorsa per la comunità, uno strumento di sviluppo economico per il territorio stesso. È un progetto ambizioso che parla di rigenerazione urbana, bellezza, cultura, leggerezza, educazione alla legalità, per il quale occorre un contributo corale. Per questo, auspichiamo che in molti, al fianco la Fondazione con il Sud, accolgano l’invito ad aderire alla campagna di crowdfunding».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Napoli, 100mila euro da Fondazione Con il Sud per riaprire il cine-teatro di San Giovanni

Si accelera per creare il SuperNest, nuova sfida del NEST Napoli Est Teatro

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Nuova vita per l’ex Supercinema di Napoli Est chiuso per oltre quarant’anni. Il cine-teatro nel quartiere San Giovanni a Teduccio, bene comunale completamente abbandonato, sarà presto riaperto al pubblico. La storica sala, attiva tra gli anni ’50 e ’70 del secolo scorso, diventerà il SuperNest, polo multi-culturale da restituire alla collettività attraverso un intervento che metterà insieme riqualificazione architettonica, programmazione culturale e lavoro di comunità.

É la sfida a cui lavora il NEST Napoli Est Teatro, realtà sociale e culturale nata e cresciuta proprio nell’ex quartiere industriale della zona orientale nel 2014 dove ha trasformato la palestra di una scuola dismessa in un teatro stabile da 94 posti: è il teatro fondato e diretto da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Il SuperNest, dunque, sarà l’evoluzione di quanto realizzato finora tra produzione artistica e formazione e a credere nel recupero del complesso in corso San Giovanni è anche Est(ra)Moenia, associazione che sostiene un modello sperimentale di rigenerazione urbana. A ben vedere il contributo potrà arrivare da chiunque attraverso la campagna di crowdfunding utile a finanziare la riqualificazione dello spazio e l’avvio delle attività: la raccolta sulla piattaforma Produzioni dal Basso sarà attiva fino al 31 marzo 2026. Un grosso contributo è arrivato da Fondazione Con il Sud che ha deciso di sostene la campagna con 100mila euro.

Finora sono stati raccolti oltre 111mila euro rispetto all’obiettivo dei 200mila euro.

«Questo luogo vive nel desiderio, nella memoria e nella volontà di un quartiere che non ha mai smesso di immaginarlo aperto. Questo non nasce dal sogno di un singolo, ma da quello di un’intera comunità. Nasce da un collettivo di artisti, cittadini, operatori culturali che ha scelto di guardare alla bellezza come arma culturale, come atto di resistenza e di riscatto» spiega Francesco Di Leva che insiste: «Dopo l’esperienza del NEST, che ha dimostrato come un presidio culturale possa trasformare un territorio, il Supernest vuole essere un amplificatore: non un doppione, ma uno spazio capace di moltiplicare, accogliere e far crescere tutto ciò che di buono è già accaduto. Un luogo dove le energie culturali non si sommano soltanto, ma diventano esponenziali».

Il SuperNest avrà quattro sale tre interne e una all’aperto per ospitare spettacoli di teatro, cinema, musica insieme a iniziative varie come arti visive, formazione, incontri, sperimentazione. Di oltre duemila metri quadrati, ha a disposizione anche un cortile e un terrazzo per accogliere attività di comunità, co-working ed eventi all’aperto. Il progetto di riqualificazione, oltre a recuperare l’intero bene comunale affidato al NEST, strizzerà l’occhio all’accessibilità con strumenti come sottotitoli, LIS, audiodescrizioni e appuntamenti sensory-friendly.

«Un luogo aperto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con uno sguardo campano, nazionale e internazionale. Il Supernest vuole dialogare con i nuovi abitanti del quartiere studenti, giovani, ricercatori e diventare un punto di incontro reale tra chi vive, studia e attraversa questo territorio. Ci ispiriamo a modelli di spazi culturali integrati come la Fábrica de Arte Cubano, luoghi capaci di essere allo stesso tempo popolari e radicali, inclusivi e visionari» afferma Francesco Di Leva. «L’impatto del Supernest non è solo culturale, ma socio-urbanistico: un edificio che torna a vivere genera sicurezza, lavoro, relazioni, identità, riattiva le strade, produce economia culturale, restituisce dignità a un pezzo di città rimasto troppo a lungo in silenzio» sottolinea l’attore.

«In un’epoca in cui le piattaforme tv hanno sostituito le sale cinematografiche e il divano di casa ha preso il posto dell’esperienza collettiva del grande schermo abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere la rinascita del cinema SuperNest di San Giovanni a Teduccio, a Napoli Est non solo per il valore storico, ma soprattutto per il ruolo sociale che questo polo multiculturale potrà avere nel quartiere» spiega Stefano Consiglio, presidente Fondazione Con il Sud, che evidenzia: «Apprezziamo il progetto per la volontà di rappresentare un luogo di aggregazione rivolto ai giovani del territorio e alle tante associazioni che vi operano da anni. Un cinema è molto più di un film: è un ponte tra generazioni, una risorsa per la comunità, uno strumento di sviluppo economico per il territorio stesso. È un progetto ambizioso che parla di rigenerazione urbana, bellezza, cultura, leggerezza, educazione alla legalità, per il quale occorre un contributo corale. Per questo, auspichiamo che in molti, al fianco la Fondazione con il Sud, accolgano l’invito ad aderire alla campagna di crowdfunding».

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