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Napoli, si bonifica il parco di Barra mai inaugurato e negato da oltre trent’anni
Maxi-pulizia del polmone verde di via Mastellone

Al via la maxi-bonifica di un polmone verde di Barra, nella zona orientale di Napoli, mai inaugurato e negato da oltre trent’anni. Si recupera il parco municipale di via Mastellone realizzato nel periodo della “ricostruzione” post terremoto e mai aperto al quartiere, dimenticato tra rovi e abbandono.
A lavorare per la riapertura del parco di Napoli Est è la VI Municipalità, come spiega il vicepresidente Ferdinando Truglio, nonché assessore municipale con delega all’ambiente e al verde pubblico. L’operazione di manutenzione straordinaria si concretizza grazie alla collaborazione con la società regionale SMA Campania e il Comune di Napoli.
La bonifica interessa la lingua di verde incastrata tra le palazzine popolari e i binari della Circumvesuviana, a due passi da una scuola.
Si tratta di ventimila metri quadrati di bene pubblico in cui la vegetazione è cresciuta rigogliosa tanto da trasformarsi in rovi: alberi da curare, manufatti in abbandono, necessario uno sforzo importante per riqualificare il parco e restituirlo alla collettività dopo diversi lustri di totale incuria. Gli spazi risultano completamente inaccessibili a causa della vegetazione infestante e dei rami spezzati tanto da richiedere l’utilizzo di una ruspa. Ma nel bene comunale sono ospitate varietà vegetali di pregio come evidenziato dall’associazione Premio GreenCare che aveva chiesto al Comune di Napoli di dedicare il parco pubblico alla memoria delle vittime della pandemia da Covid-19.
Necessarie diverse settimane di consistente lavoro. L’obiettivo, quello della riconsegna al pubblico, si scontra con la mancanza di personale e di fondi da parte della VI Municipalità cui sono affidati parchi, aree attrezzate, cortili e aiuole che si estendono per migliaia e migliaia di metri quadrati. Intanto si bonifica per restituire decoro a un parco mai inaugurato e da sempre negato ai più come raccontato da Il Mattino sin dal 2017.
«La scommessa più grande, un minuto dopo la bonifica, sarà quella di mantenere aperto il parco per evitare che questo di stamane non sia solo un lavoro spot» afferma il consigliere municipale Patrizio Gragnano che spiega: «I parchi come le aree attrezzate assumono una centralità enorme in questa parte della città e privarle a chi ci abita di un luogo di aggregazione che spezza il degrado che da anni stringe quella parte di Napoli Est» evidenzia l’esponente del Movimento 5 Stelle che insiste: «Questi parchi vanno cogestiti con soggetti terzi, che siano privato sociale o scuole, dando la possibilità di non solo tenere aperto il parco ma dargli un senso attrattivo, se così non fosse abbiamo fatto l’ennesimo spot elettorale».
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di Alessandro Bottone
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A lavorare per la riapertura del parco di Napoli Est è la VI Municipalità, come spiega il vicepresidente Ferdinando Truglio, nonché assessore municipale con delega all’ambiente e al verde pubblico. L’operazione di manutenzione straordinaria si concretizza grazie alla collaborazione con la società regionale SMA Campania e il Comune di Napoli.
La bonifica interessa la lingua di verde incastrata tra le palazzine popolari e i binari della Circumvesuviana, a due passi da una scuola.
Si tratta di ventimila metri quadrati di bene pubblico in cui la vegetazione è cresciuta rigogliosa tanto da trasformarsi in rovi: alberi da curare, manufatti in abbandono, necessario uno sforzo importante per riqualificare il parco e restituirlo alla collettività dopo diversi lustri di totale incuria. Gli spazi risultano completamente inaccessibili a causa della vegetazione infestante e dei rami spezzati tanto da richiedere l’utilizzo di una ruspa. Ma nel bene comunale sono ospitate varietà vegetali di pregio come evidenziato dall’associazione Premio GreenCare che aveva chiesto al Comune di Napoli di dedicare il parco pubblico alla memoria delle vittime della pandemia da Covid-19.
Necessarie diverse settimane di consistente lavoro. L’obiettivo, quello della riconsegna al pubblico, si scontra con la mancanza di personale e di fondi da parte della VI Municipalità cui sono affidati parchi, aree attrezzate, cortili e aiuole che si estendono per migliaia e migliaia di metri quadrati. Intanto si bonifica per restituire decoro a un parco mai inaugurato e da sempre negato ai più come raccontato da Il Mattino sin dal 2017.
«La scommessa più grande, un minuto dopo la bonifica, sarà quella di mantenere aperto il parco per evitare che questo di stamane non sia solo un lavoro spot» afferma il consigliere municipale Patrizio Gragnano che spiega: «I parchi come le aree attrezzate assumono una centralità enorme in questa parte della città e privarle a chi ci abita di un luogo di aggregazione che spezza il degrado che da anni stringe quella parte di Napoli Est» evidenzia l’esponente del Movimento 5 Stelle che insiste: «Questi parchi vanno cogestiti con soggetti terzi, che siano privato sociale o scuole, dando la possibilità di non solo tenere aperto il parco ma dargli un senso attrattivo, se così non fosse abbiamo fatto l’ennesimo spot elettorale».
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