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«Castellammare in balia del Pd: spettacolo indecoroso»
Il consigliere civico Cuomo all’attacco: Vogliono consegnarci al centrodestra»

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08:54
«Il Pd sta dando uno spettacolo indecoroso, è evidente che i suoi dirigenti hanno deciso di perdere le prossime elezioni e consegnare la città al centrodestra». Non usa mezzi termini Nello Cuomo, consigliere comunale socialista e capogruppo civico. La sua lista «Futuro Democratico e Riformista», era tra le 14 del campo largo che ha portato alla vittoria il sindaco Luigi Vicinanza. Dai banchi della maggioranza, dopo essere uscito dal gruppo consiliare e aver fondato «Radici Stabiesi» con Teresa D’Angelo, ha confermato il sostegno a Vicinanza assieme ad altri 5 consiglieri.
«Credo che il Pd debba venire qui a Castellammare e spiegare agli alleati cosa sta accadendo se esiste ancora la politica. Il Pd – incalza Cuomo – dovrebbe mettere tutta la maggioranza attorno ad un tavolo e spiegare come stanno le cose». Cuomo, che avrebbe preferito azzerare questa amministrazione e ripartire con nuove elezioni in primavera, non ci sta: «Siamo in balia del Pd mentre la città langue, penso che tutto questo gli stabiesi non lo meritino. Ci vorrebbe chiarezza, se dobbiamo andare a votare andiamo. Sono passati dieci mesi dall’ultima riunione di maggioranza con il Pd, il commissario Dinacci doveva parlare con il sindaco e tornare dagli alleati per malumori e discussioni politiche sorte. Non c’è mai stato più un incontro».
Sono 4 i consiglieri comunali democrat che potrebbero decidere di uscire dalla maggioranza seguendo le linee annunciate dal Pd, anche se nell’incontro di lunedì sera a Napoli si sarebbe paventata l’idea di un appoggio esterno, almeno per tre consiglieri che non vogliono tradire il mandato elettorale. Un faccia a faccia al quale non ha preso parte però Mario Casillo vicepresidente della Regione, perché impegnato in altre vicende, che sarebbe per una linea più dura, pensando di interrompere sin da subito l’esperienza stabiese. Entro venerdì i democrat dovrebbero riunirsi nuovamente, dirigenti e consiglieri, per prendere una decisione unitaria. Il tempo che le parti si sono prese è la testimonianza che un accordo per ora non c’è.
Se il sindaco dovesse decidere di dimettersi entro questa settimana, tenendo conto dei venti giorni concessi dalla legge per un eventuale ripensamento, i tempi sarebbero idonei per portare la città alle urne in primavera. Diversamente si attenderà la conclusione dei lavori della commissione di accesso che massimo entro il mese di luglio, prorogando di tre mesi la permanenza a Castellammare, potrebbe decidere se sciogliere o meno l’amministrazione. Gli 007 del ministero dell’Interno hanno iniziato i lavori questa settimana: dopo l’arrivo il 29 gennaio e la richiesta di documenti, stanno ora setacciando tutti gli atti dell’amministrazione e degli uffici, ripercorrendo appalti, affidamenti, determine e progetti. Intanto dalla città continuano ad arrivare testimonianze di stima e sostegno al sindaco Vicinanza, ultima in ordine di tempo l’associazione Città Viva: «Castellammare non può permettersi un altro vuoto amministrativo, Vicinanza ha il nostro pieno sostegno ed è vittima di dinamiche politiche che da oltre vent’anni penalizzano il territorio».
«Castellammare in balia del Pd: spettacolo indecoroso»
Il consigliere civico Cuomo all’attacco: Vogliono consegnarci al centrodestra»

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«Il Pd sta dando uno spettacolo indecoroso, è evidente che i suoi dirigenti hanno deciso di perdere le prossime elezioni e consegnare la città al centrodestra». Non usa mezzi termini Nello Cuomo, consigliere comunale socialista e capogruppo civico. La sua lista «Futuro Democratico e Riformista», era tra le 14 del campo largo che ha portato alla vittoria il sindaco Luigi Vicinanza. Dai banchi della maggioranza, dopo essere uscito dal gruppo consiliare e aver fondato «Radici Stabiesi» con Teresa D’Angelo, ha confermato il sostegno a Vicinanza assieme ad altri 5 consiglieri.
«Credo che il Pd debba venire qui a Castellammare e spiegare agli alleati cosa sta accadendo se esiste ancora la politica. Il Pd – incalza Cuomo – dovrebbe mettere tutta la maggioranza attorno ad un tavolo e spiegare come stanno le cose». Cuomo, che avrebbe preferito azzerare questa amministrazione e ripartire con nuove elezioni in primavera, non ci sta: «Siamo in balia del Pd mentre la città langue, penso che tutto questo gli stabiesi non lo meritino. Ci vorrebbe chiarezza, se dobbiamo andare a votare andiamo. Sono passati dieci mesi dall’ultima riunione di maggioranza con il Pd, il commissario Dinacci doveva parlare con il sindaco e tornare dagli alleati per malumori e discussioni politiche sorte. Non c’è mai stato più un incontro».
Sono 4 i consiglieri comunali democrat che potrebbero decidere di uscire dalla maggioranza seguendo le linee annunciate dal Pd, anche se nell’incontro di lunedì sera a Napoli si sarebbe paventata l’idea di un appoggio esterno, almeno per tre consiglieri che non vogliono tradire il mandato elettorale. Un faccia a faccia al quale non ha preso parte però Mario Casillo vicepresidente della Regione, perché impegnato in altre vicende, che sarebbe per una linea più dura, pensando di interrompere sin da subito l’esperienza stabiese. Entro venerdì i democrat dovrebbero riunirsi nuovamente, dirigenti e consiglieri, per prendere una decisione unitaria. Il tempo che le parti si sono prese è la testimonianza che un accordo per ora non c’è.
Se il sindaco dovesse decidere di dimettersi entro questa settimana, tenendo conto dei venti giorni concessi dalla legge per un eventuale ripensamento, i tempi sarebbero idonei per portare la città alle urne in primavera. Diversamente si attenderà la conclusione dei lavori della commissione di accesso che massimo entro il mese di luglio, prorogando di tre mesi la permanenza a Castellammare, potrebbe decidere se sciogliere o meno l’amministrazione. Gli 007 del ministero dell’Interno hanno iniziato i lavori questa settimana: dopo l’arrivo il 29 gennaio e la richiesta di documenti, stanno ora setacciando tutti gli atti dell’amministrazione e degli uffici, ripercorrendo appalti, affidamenti, determine e progetti. Intanto dalla città continuano ad arrivare testimonianze di stima e sostegno al sindaco Vicinanza, ultima in ordine di tempo l’associazione Città Viva: «Castellammare non può permettersi un altro vuoto amministrativo, Vicinanza ha il nostro pieno sostegno ed è vittima di dinamiche politiche che da oltre vent’anni penalizzano il territorio».
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