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Omicidio di Ylenia Musella, in discoteca con le amiche: l’ultima notte spensierata
Sui social i racconti di una ragazza dal passato difficile ma che amava la vita

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23:58
Ylenia amava la vita. E amava ballare, sui suoi profili social spesso ballava, anche da sola, davanti allo specchio della sua cameretta. Sempre perfetta, truccata e vestita alla moda. Ma non mancano scatti di vita reale dove compare acqua e sapone con il suo nipotino, da poco nato, in braccio: era in strada davanti al palazzo dove viveva, a rione Conocal di Ponticelli. «Il suo orgoglio», diceva.
I suoi racconti
Di recente era stata nel tarantino, a Castellaneta, in discoteca, per una serata con Joseph Capriati. I suoi amici hanno nei loro stati Instagram il ricordo di quella serata dove c’era anche lei sempre sorridente e attenta alla telecamera. Anche Ylenia aveva ripreso diversi momenti dell’esibizione del dj e li aveva pubblicati su Tik Tok, compreso il suo look da discoteca: tuta nera attillata e stivali con il tacco alto. Da poco aveva fatto delle ciocche molto bionde e aveva schiarito i capelli, li mostrava con grande entusiasmo. Era una ragazza di ventidue anni, come tante, ma con un passato difficile, in un contesto molto particolare: un quartiere dove è la malavita a farla da padrone e gli affari sono tutti illeciti.
Omicidio Ilenia Musella, la reazione delle amiche: «Avevamo una vita davanti, non si può accettare»
Sul suo profilo Facebook, fermo al 2016, ha come copertina la foto dello zio Antonio Musella, arrestato per racket nel blitz contro il clan Circone. Lo definisce «il suo uniko amore». L’ultimo post pubblicato è per il padre: «È bello stare con te anche per poche ore, ti amo babbo». La sua famiglia al centro della sua vita. Sotto una foto con il padre (che sarebbe in carcere per omicidio): Ylenia ammette una certa somiglianza con lui. «Siamo una cosa sola», precisa. Da quello che scrive suo profilo Facebook (fermo, ricordiamo a 10 anni fa) lei si sarebbe registrata presso il carcere di Pozzuoli. Anche la madre sarebbe stata arrestata. Almeno questo racconta il suo profilo Facebook. Aveva poi lasciato questo social per Instagram e Tik Tok e qui compare un’altra Ylenia. Non più la ragazzina che se la prendeva con il mondo ma una donna che amava la vita e il divertimento. Su Instagram lo scrive: «Ho deciso di amarmi». Nella galleria delle sue foto, scatti dei viaggi in Puglia e in Spagna. Ad Ibiza. Sempre nelle discoteche di maggiore tendenza. Ma anche la festa baby shower del fratello Giuseppe e della cognata, un video nel quale all’improvviso esplodono fumogeni blu per annunciare che l’«erede» sarebbe stato un maschietto. E lei che si fa fotografare con un pupazzo enorme: un orso.
«Sono stata delusa dalle persone che meno me lo aspettavo, ma purtroppo il dolore e di passaggio soffri corri ti rialzi e poi sorridi», lo scrive lei, usando il maiuscolo per lanciare il suo messaggio: bisogna rialzarsi sempre nella vita. Una vita dalla quale lei non tiene lontano l’amore, parla spesso di qualcuno a cui dedica i suoi balli, il suo look, il suo amore senza mai nominarlo.
Omicidio Ilenia Musella, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «Addolorato per la sua morte»
Il dolore
Una sua amica, in una storia su Instagram, pubblica un video nel quale ballano insieme ad altre ragazze. «Cuore mio uno dei pochi momenti bellissimi passati insieme, ci sapevamo divertire con poco mia mancherai tutta la vita». Un’altra commenta sotto un link de Il Mattino: «Vita mì che hai cumbinat». Gli altri tacciono, nessuno dice nulla tutti chiusi dentro un dolore muto quasi surreale. Ylenia, secondo quanto raccontato da qualcuno, viveva con il fratello: i loro rapporti sono ora sotto la lente di ingrandimento della polizia. Dai primi accertamenti starebbe emergendo un quadro di accesi contrasti tra i due fratelli.
Per il momento resta il silenzio e la rabbia di un rione che tende sempre a «proteggere» i propri figli, qualsiasi siano i loro errori. E restano le indagini aperte per cercare di far luce sulla ragazza e capire se, dietro il suo omicidio, ci sia solo un atto di impeto, magari una discussione, una delle tante finite male, oppure qualcosa di più che travalica i confini familiari. Ombra che gli uomini della polizia chiariranno nelle prossime ore cercando di dare risposte al movente dell’efferato omicidio di una ragazza di soli 22 anni.
Omicidio di Ylenia Musella, in discoteca con le amiche: l’ultima notte spensierata
Sui social i racconti di una ragazza dal passato difficile ma che amava la vita

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Ylenia amava la vita. E amava ballare, sui suoi profili social spesso ballava, anche da sola, davanti allo specchio della sua cameretta. Sempre perfetta, truccata e vestita alla moda. Ma non mancano scatti di vita reale dove compare acqua e sapone con il suo nipotino, da poco nato, in braccio: era in strada davanti al palazzo dove viveva, a rione Conocal di Ponticelli. «Il suo orgoglio», diceva.
I suoi racconti
Di recente era stata nel tarantino, a Castellaneta, in discoteca, per una serata con Joseph Capriati. I suoi amici hanno nei loro stati Instagram il ricordo di quella serata dove c’era anche lei sempre sorridente e attenta alla telecamera. Anche Ylenia aveva ripreso diversi momenti dell’esibizione del dj e li aveva pubblicati su Tik Tok, compreso il suo look da discoteca: tuta nera attillata e stivali con il tacco alto. Da poco aveva fatto delle ciocche molto bionde e aveva schiarito i capelli, li mostrava con grande entusiasmo. Era una ragazza di ventidue anni, come tante, ma con un passato difficile, in un contesto molto particolare: un quartiere dove è la malavita a farla da padrone e gli affari sono tutti illeciti.
Omicidio Ilenia Musella, la reazione delle amiche: «Avevamo una vita davanti, non si può accettare»
Sul suo profilo Facebook, fermo al 2016, ha come copertina la foto dello zio Antonio Musella, arrestato per racket nel blitz contro il clan Circone. Lo definisce «il suo uniko amore». L’ultimo post pubblicato è per il padre: «È bello stare con te anche per poche ore, ti amo babbo». La sua famiglia al centro della sua vita. Sotto una foto con il padre (che sarebbe in carcere per omicidio): Ylenia ammette una certa somiglianza con lui. «Siamo una cosa sola», precisa. Da quello che scrive suo profilo Facebook (fermo, ricordiamo a 10 anni fa) lei si sarebbe registrata presso il carcere di Pozzuoli. Anche la madre sarebbe stata arrestata. Almeno questo racconta il suo profilo Facebook. Aveva poi lasciato questo social per Instagram e Tik Tok e qui compare un’altra Ylenia. Non più la ragazzina che se la prendeva con il mondo ma una donna che amava la vita e il divertimento. Su Instagram lo scrive: «Ho deciso di amarmi». Nella galleria delle sue foto, scatti dei viaggi in Puglia e in Spagna. Ad Ibiza. Sempre nelle discoteche di maggiore tendenza. Ma anche la festa baby shower del fratello Giuseppe e della cognata, un video nel quale all’improvviso esplodono fumogeni blu per annunciare che l’«erede» sarebbe stato un maschietto. E lei che si fa fotografare con un pupazzo enorme: un orso.
«Sono stata delusa dalle persone che meno me lo aspettavo, ma purtroppo il dolore e di passaggio soffri corri ti rialzi e poi sorridi», lo scrive lei, usando il maiuscolo per lanciare il suo messaggio: bisogna rialzarsi sempre nella vita. Una vita dalla quale lei non tiene lontano l’amore, parla spesso di qualcuno a cui dedica i suoi balli, il suo look, il suo amore senza mai nominarlo.
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Il dolore
Una sua amica, in una storia su Instagram, pubblica un video nel quale ballano insieme ad altre ragazze. «Cuore mio uno dei pochi momenti bellissimi passati insieme, ci sapevamo divertire con poco mia mancherai tutta la vita». Un’altra commenta sotto un link de Il Mattino: «Vita mì che hai cumbinat». Gli altri tacciono, nessuno dice nulla tutti chiusi dentro un dolore muto quasi surreale. Ylenia, secondo quanto raccontato da qualcuno, viveva con il fratello: i loro rapporti sono ora sotto la lente di ingrandimento della polizia. Dai primi accertamenti starebbe emergendo un quadro di accesi contrasti tra i due fratelli.
Per il momento resta il silenzio e la rabbia di un rione che tende sempre a «proteggere» i propri figli, qualsiasi siano i loro errori. E restano le indagini aperte per cercare di far luce sulla ragazza e capire se, dietro il suo omicidio, ci sia solo un atto di impeto, magari una discussione, una delle tante finite male, oppure qualcosa di più che travalica i confini familiari. Ombra che gli uomini della polizia chiariranno nelle prossime ore cercando di dare risposte al movente dell’efferato omicidio di una ragazza di soli 22 anni.
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