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Ylenia Musella, l’ultimo video con “qualcuno alle spalle”: «C’è un coltello»
Sotto la lente d’ingrandimento è finito l’ultimo video pubblicato su TikTok appena due giorni prima del delitto

Non era solo una ragazza della periferia difficile di Napoli. Ylenia Musella, la ventiduenne uccisa brutalmente nel Rione Conocal di Ponticelli, era una giovane donna che cercava disperatamente la luce attraverso la musica e i viaggi. Le immagini che circolano ora sul web, tra TikTok e Instagram, restituiscono il ritratto di una ragazza che, nonostante un background familiare complesso, aveva deciso di mettere se stessa al centro del proprio mondo.
L’ultima notte in discoteca
L’ultimo ricordo felice di Ylenia è impresso nei frame di una notte nel tarantino.
Recentemente era stata a Castellaneta, in una delle discoteche più rinomate della Puglia, per assistere al dj-set di Joseph Capriati. In quei video, Ylenia appare radiosa: capelli biondi appena schiariti, una tuta nera attillata e stivali alti. Sui social non si limitava a guardare gli altri: lei era la protagonista. Ballava davanti allo specchio della sua cameretta, curata in ogni dettaglio, quasi a voler sfidare il grigiore del Parco Conocal. I suoi amici la ricordano così: “il sole in persona”, una ragazza capace di passare dalle serate glamour a Ibiza e in Spagna ai momenti di tenerezza con il nipotino, definito il suo “orgoglio” assoluto.
La famiglia
La storia di Ylenia è indissolubilmente legata a quella di una famiglia profondamente segnata dalle vicende giudiziarie. Se negli ultimi anni su Instagram e TikTok appariva come una donna che “aveva deciso di amarsi”, i vecchi profili social raccontano una realtà molto più cruda. I post di qualche anno fa mostrano una vicinanza viscerale al padre, che secondo le ricostruzioni si troverebbe in carcere con l’accusa di omicidio. «Siamo una cosa sola», scriveva Ylenia sotto una foto con lui, ammettendo una somiglianza fisica e caratteriale che rivendicava con orgoglio. Ma non era l’unico legame con il mondo delle carceri: anche la madre risulta essere stata arrestata, e la stessa Ylenia, in alcuni post datati, faceva riferimento a registrazioni effettuate presso il carcere di Pozzuoli. In un post che oggi suona come un amaro testamento spirituale, Ylenia rifletteva: «Sono stata delusa dalle persone che meno me lo aspettavo, ma purtroppo il dolore e di passaggio soffri corri ti rialzi e poi sorridi».
Il mistero dell’ultimo video TikTok
Mentre gli inquirenti scavano nel rapporto turbolento con il fratello Giuseppe Musella, gli utenti sui social analizzano ogni dettaglio dell’attività digitale della vittima. Sotto la lente d’ingrandimento è finito l’ultimo video pubblicato su TikTok appena due giorni prima del delitto. Nelle immagini, Ylenia balla davanti all’obiettivo, ma alle sue spalle compare la figura di un uomo. Alcuni utenti, in un clima di psicosi e dolore, hanno ipotizzato la presenza di un’arma bianca nelle mani del soggetto, sebbene sia molto più probabile si tratti di una semplice sigaretta elettronica. Resta però il brivido di un contenuto che, alla luce della tragedia, assume un’aura sinistra.
Il dolore delle amiche
Oggi il Rione Conocal tace. Oltre ai video dei viaggi e delle feste, come quella del baby shower dove Ylenia festeggiava con i fumogeni blu l’arrivo dell’erede maschio della famiglia, resta solo il vuoto. Le amiche più care affidano ai social l’ultimo addio: «Eri il Sole in persona, vola più in alto che puoi», scrive una di loro, ricordando i momenti passati a ridere insieme. La polizia dovrà ora chiarire se quel sorriso mostrato nelle notti in discoteca fosse solo una maschera o se Ylenia stesse davvero riuscendo a costruirsi un futuro diverso, lontano dalle ombre che, alla fine, l’hanno raggiunta in casa.
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di Sergio Sciarelli
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L’ultima notte in discoteca
L’ultimo ricordo felice di Ylenia è impresso nei frame di una notte nel tarantino.
Recentemente era stata a Castellaneta, in una delle discoteche più rinomate della Puglia, per assistere al dj-set di Joseph Capriati. In quei video, Ylenia appare radiosa: capelli biondi appena schiariti, una tuta nera attillata e stivali alti. Sui social non si limitava a guardare gli altri: lei era la protagonista. Ballava davanti allo specchio della sua cameretta, curata in ogni dettaglio, quasi a voler sfidare il grigiore del Parco Conocal. I suoi amici la ricordano così: “il sole in persona”, una ragazza capace di passare dalle serate glamour a Ibiza e in Spagna ai momenti di tenerezza con il nipotino, definito il suo “orgoglio” assoluto.
La famiglia
La storia di Ylenia è indissolubilmente legata a quella di una famiglia profondamente segnata dalle vicende giudiziarie. Se negli ultimi anni su Instagram e TikTok appariva come una donna che “aveva deciso di amarsi”, i vecchi profili social raccontano una realtà molto più cruda. I post di qualche anno fa mostrano una vicinanza viscerale al padre, che secondo le ricostruzioni si troverebbe in carcere con l’accusa di omicidio. «Siamo una cosa sola», scriveva Ylenia sotto una foto con lui, ammettendo una somiglianza fisica e caratteriale che rivendicava con orgoglio. Ma non era l’unico legame con il mondo delle carceri: anche la madre risulta essere stata arrestata, e la stessa Ylenia, in alcuni post datati, faceva riferimento a registrazioni effettuate presso il carcere di Pozzuoli. In un post che oggi suona come un amaro testamento spirituale, Ylenia rifletteva: «Sono stata delusa dalle persone che meno me lo aspettavo, ma purtroppo il dolore e di passaggio soffri corri ti rialzi e poi sorridi».
Il mistero dell’ultimo video TikTok
Mentre gli inquirenti scavano nel rapporto turbolento con il fratello Giuseppe Musella, gli utenti sui social analizzano ogni dettaglio dell’attività digitale della vittima. Sotto la lente d’ingrandimento è finito l’ultimo video pubblicato su TikTok appena due giorni prima del delitto. Nelle immagini, Ylenia balla davanti all’obiettivo, ma alle sue spalle compare la figura di un uomo. Alcuni utenti, in un clima di psicosi e dolore, hanno ipotizzato la presenza di un’arma bianca nelle mani del soggetto, sebbene sia molto più probabile si tratti di una semplice sigaretta elettronica. Resta però il brivido di un contenuto che, alla luce della tragedia, assume un’aura sinistra.
Il dolore delle amiche
Oggi il Rione Conocal tace. Oltre ai video dei viaggi e delle feste, come quella del baby shower dove Ylenia festeggiava con i fumogeni blu l’arrivo dell’erede maschio della famiglia, resta solo il vuoto. Le amiche più care affidano ai social l’ultimo addio: «Eri il Sole in persona, vola più in alto che puoi», scrive una di loro, ricordando i momenti passati a ridere insieme. La polizia dovrà ora chiarire se quel sorriso mostrato nelle notti in discoteca fosse solo una maschera o se Ylenia stesse davvero riuscendo a costruirsi un futuro diverso, lontano dalle ombre che, alla fine, l’hanno raggiunta in casa.
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// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
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// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
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