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Torre del Greco, giunta. Tre assessori in bilico: il nodo rifiuti agita Mennella
Scontro sulla delega alla Nu: Ramondo resiste e non si dimette. Anche Piro e Leone verso l’addio

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08:53
Sonni agitati per il sindaco Luigi Mennella alle prese con il rimpasto di metà consigliatura. Il time out era fissato per il 31 gennaio scorso ma tutto lascia presagire che slitterà di qualche giorno ancora la decisione su chi sostituire in giunta.
Tre le caselle da liberare e da riempire di nuovo. Salvatore Piro, attuale responsabile dell’anagrafe e della polizia municipale, potrebbe lasciare il posto a Ferdinando Guarino, ex assessore al cimitero della giunta del sindaco Ciro Borriello e papà della consigliera comunale Annalaura. Ferdinando Guarino è stato indicato in maniera categorica da Salvatore Gargiulo, consigliere di Azione prossimo a entrare nel Pd. In bilico anche Francesco Leone, assessore all’urbanistica, indagato nell’inchiesta sullo Yachting Club. Leone potrebbe consegnare le sue deleghe a Virginia Palomba, espressione dei consiglieri Pd Vittorio Guarino e Valentina Di Donna. In questo quadro, resta da accontentare il fedelissimo Antonio D’Ambrosio al quale non bastano più le deleghe fuori giunta di cimitero e strisce blu. Ed è proprio per fare spazio ad un rappresentante di D’Ambrosio, che il sindaco Mennella starebbe pensando di sostituire Antonio Ramondo, indicato dai vertici del Pd, fin dalle prime battute della campagna elettorale, come l’esperto a cui affidare il bubbone rifiuti.
Ercolano, Via Vesuvio: stop corse, limite a 30 chilometri orari
Un nodo da sciogliere, quello di Antonio Ramondo, di non poco conto. Dopo due anni e mezzo di lavoro al fianco di Mennella e l’avvio del nuovo appalto Nettezza Urbana, all’assessore – che è stato anche nell’Arpac ed è un funzionario di Regione Campania – sarebbe stato chiesto di «immolarsi» sull’altare delle alleanze. Senza troppi preamboli, infatti, gli sarebbero state sollecitate le dimissioni per togliere il primo cittadino dall’imbarazzo di mandarlo via solo per fare posto ad altri. Anche alla luce dei buoni risultati portati a casa sul fronte rifiuti, il sacrificio finalizzato a mantenere gli equilibri della maggioranza sarebbe stato mal digerito dall’assessore in carica. Anche perché, a quanto pare, gli accordi siglati all’inizio della consiliatura, non prevedevano una sostituzione in corsa d’opera. Ma poiché i conti non tornano e in aula servono i numeri per governare, a Ramondo potrebbe restare poco da scegliere.
Sul tavolo di Mennella, però, c’è anche il problema Cinque Stelle: il consigliere Mirko Gallo, fratello dell’ex deputato Luigi, sarebbe pronto a lasciare la maggioranza e a passare all’opposizione se in giunta dovesse entrare Ferdinando Guarino: la presenza di quest’ultimo, secondo Gallo, sancirebbe la rottura di un patto elettorale che escludeva l’assegnazione di ruoli a coloro che avevano ricoperto l’incarico di assessore nei nove anni precedenti al 2023. Se Luigi Mennella dovesse assegnare a Ferdinando Guarino la poltrona rivendicata con determinazione da Salvatore Gargiulo, il rischio di frattura potrebbe essere reale. Ma niente è ancora definitivo. Anzi tutto resta ancora da chiarire e le prossime ore potrebbero essere decisive anche perché sulla questione-Guarino potrebbero essere coinvolti i vertici dei pentastellati. A loro potrebbe toccare l’ultima parola.
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Scontro sulla delega alla Nu: Ramondo resiste e non si dimette. Anche Piro e Leone verso l’addio

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Sonni agitati per il sindaco Luigi Mennella alle prese con il rimpasto di metà consigliatura. Il time out era fissato per il 31 gennaio scorso ma tutto lascia presagire che slitterà di qualche giorno ancora la decisione su chi sostituire in giunta.
Tre le caselle da liberare e da riempire di nuovo. Salvatore Piro, attuale responsabile dell’anagrafe e della polizia municipale, potrebbe lasciare il posto a Ferdinando Guarino, ex assessore al cimitero della giunta del sindaco Ciro Borriello e papà della consigliera comunale Annalaura. Ferdinando Guarino è stato indicato in maniera categorica da Salvatore Gargiulo, consigliere di Azione prossimo a entrare nel Pd. In bilico anche Francesco Leone, assessore all’urbanistica, indagato nell’inchiesta sullo Yachting Club. Leone potrebbe consegnare le sue deleghe a Virginia Palomba, espressione dei consiglieri Pd Vittorio Guarino e Valentina Di Donna. In questo quadro, resta da accontentare il fedelissimo Antonio D’Ambrosio al quale non bastano più le deleghe fuori giunta di cimitero e strisce blu. Ed è proprio per fare spazio ad un rappresentante di D’Ambrosio, che il sindaco Mennella starebbe pensando di sostituire Antonio Ramondo, indicato dai vertici del Pd, fin dalle prime battute della campagna elettorale, come l’esperto a cui affidare il bubbone rifiuti.
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Un nodo da sciogliere, quello di Antonio Ramondo, di non poco conto. Dopo due anni e mezzo di lavoro al fianco di Mennella e l’avvio del nuovo appalto Nettezza Urbana, all’assessore – che è stato anche nell’Arpac ed è un funzionario di Regione Campania – sarebbe stato chiesto di «immolarsi» sull’altare delle alleanze. Senza troppi preamboli, infatti, gli sarebbero state sollecitate le dimissioni per togliere il primo cittadino dall’imbarazzo di mandarlo via solo per fare posto ad altri. Anche alla luce dei buoni risultati portati a casa sul fronte rifiuti, il sacrificio finalizzato a mantenere gli equilibri della maggioranza sarebbe stato mal digerito dall’assessore in carica. Anche perché, a quanto pare, gli accordi siglati all’inizio della consiliatura, non prevedevano una sostituzione in corsa d’opera. Ma poiché i conti non tornano e in aula servono i numeri per governare, a Ramondo potrebbe restare poco da scegliere.
Sul tavolo di Mennella, però, c’è anche il problema Cinque Stelle: il consigliere Mirko Gallo, fratello dell’ex deputato Luigi, sarebbe pronto a lasciare la maggioranza e a passare all’opposizione se in giunta dovesse entrare Ferdinando Guarino: la presenza di quest’ultimo, secondo Gallo, sancirebbe la rottura di un patto elettorale che escludeva l’assegnazione di ruoli a coloro che avevano ricoperto l’incarico di assessore nei nove anni precedenti al 2023. Se Luigi Mennella dovesse assegnare a Ferdinando Guarino la poltrona rivendicata con determinazione da Salvatore Gargiulo, il rischio di frattura potrebbe essere reale. Ma niente è ancora definitivo. Anzi tutto resta ancora da chiarire e le prossime ore potrebbero essere decisive anche perché sulla questione-Guarino potrebbero essere coinvolti i vertici dei pentastellati. A loro potrebbe toccare l’ultima parola.
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