Famiglia nel bosco, bambini vaccinati. «Ora sono pronti per la scuola pubblica»

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Famiglia nel bosco, bambini vaccinati. «Ora sono pronti per la scuola pubblica»

Sembra emergere in queste ore infatti sempre più nettamente l’intenzione della tutrice Maria Luisa Palladino di mandarli alla scuola pubblica

Famiglia nel bosco, bambini vaccinati. «Ora sono pronti per la scuola pubblica»
di Sonia Paglia
3 Minuti di Lettura
venerdì 16 gennaio 2026, 06:19
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Vaccini e «controdeduzioni». Una settimana decisamente importante, per la famiglia nel bosco. Dopo l’inizio delle lezioni, mercoledì, con la maestra Lidia Camilla Vallarolo nella casa famiglia di Vasto i tre bambini di Catherine e Nathan (una femmina di otto anni e due gemelli, maschio e femmina, di sei) sono stati sottoposti ai richiami vaccinali. Sembra emergere in queste ore infatti sempre più nettamente l’intenzione della tutrice Maria Luisa Palladino di mandarli alla scuola pubblica, quindi le lezioni della maestra potrebbero essere finalizzate a metterli a livello dei coetanei: procedimento che sembra più facile per i due gemelli di sei anni mentre la più grande di otto di fatto dovrebbe recuperare due anni.

IL DOCUMENTO

Ma su questo i legali di Nathan e Catherine, Danila Solinas e Marco Femminella, hanno depositato un documento al tribunale dei minori volto a ribadire la validità dell’educazione parentale e home schooling e anche di «controdeduzione» rispetto a quegli atteggiamenti definiti «oppositivi» di Catherine dagli assistenti sociali.

La stessa Catherine che negli ultim giorni è stata definita dalla stessa maestra una presenza «rassicurante» per i bambini e anche per il percorso didattico intrapreso. I due genitori hanno adottato un paradigma educativo, pienamente rispettoso dei bisogni evolutivi dei tre bambini. La vita quotidiana in ambiente naturale, nel bosco di Palmoli, non equivale a «isolamento sociale» né a «deprivazione educativa». È una precisazione netta, supportata da evidenze scientifiche e valutazioni tecnico-professionali, che emerge dalla memoria tecnica integrata redatta dai membri del Dipartimento Scientifico dell’Associazione Italiana di Medicina Forestale. Secondo il documento, l’Ecopsicologia e la Medicina Forestale, discipline sanitarie che stanno progressivamente integrando, i diversi modi di vivere la «Biofilia» per la promozione della salute fisica e mentale, dimostrano come il contatto regolare con la natura favorisca in modo significativo processi fondamentali per lo sviluppo infantile. Tra questi vengono indicati, sulla base di studi scientifici consolidati, l’«autoregolazione emotiva», lo «sviluppo sensoriale integrato», la «riduzione dello stress», il miglioramento delle «capacità attentive» e la «cooperazione spontanea nel gioco».

Riguardo l’istruzione, la relazione tecnico-pedagogica allegata al fascicolo, curata da Viviana Vitale, chiarisce come l’istruzione parentale rappresenti una forma «pienamente riconosciuta» di assolvimento dell’obbligo scolastico. Una modalità prevista dall’ordinamento italiano, che può assumere configurazioni differenti in base al modello educativo adottato e alle esigenze evolutive del bambino. All’interno di questo quadro legale e normativo, il metodo Waldorf-Steiner, scelto dalla coppia ango australiana, viene descritto come uno degli approcci pedagogici «storicamente più strutturati e riconosciuti a livello internazionale». Dalle valutazioni complessive emerge con chiarezza una genitorialità «presente, responsiva e coerente», ispirata a modelli educativi riconosciuti sia a livello nazionale sia internazionale. Viene evidenziata, in modo costante, la presenza di un «legame affettivo significativo» tra i genitori e i figli.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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