[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2025/12/27/9266146_27102440_famiglia_bosco_gelato_bambini.jpg”]
Famiglia nel bosco, i bambini mangiano gelato con «cucchiaini di plastica»: la prova (di normalità) che può ribaltare tutto. Salvini: un incubo per i figli
Nominato consulente lo psichiatra Tonino Cantelmi, scelto da Papa Francesco nel dicastero

.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}
Una foto, un gelato, dei cucchiaini. Nuovi elementi per la famiglia nel bosco. I legali Marco Femminella e Danila Solina, hanno presentato lo scorso 24 dicembre una nuova istanza contro l’ordinanza con cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion e il conseguente allontanamento dei tre figli minori in una struttura protetta.
Le foto e il gelato
A sostegno della tesi degli avvocati vengono allegate alcune foto in cui i bambini, due gemelli di 6 anni e una di 8, si trovano in normali situazioni quotidiane, dal supermercato ai giochi nel centro commerciale.
In particolare un’immagine – pubblicata oggi dal quotidiano il Centro – mostra i minori che mangiano un gelato in coppetta utilizzando i cucchiaini di plastica. Una foto che smentirebbe dunque l’iniziale ritrosia della mamma a far utilizzare oggetti di plastica ai figli. Cosa che avrebbe inciso anche durante il ricovero in ospedale dopo l’intossicazione da funghi, occasione in cui – come è riportato dai giudici – Catherine chiese di non utilizzare il sondino naso-gastrico proprio perché in plastica. Nella stessa istanza, inoltre, sarebbe stato sottolineato il rapporto conflittuale che si sarebbe instaurato tra la mamma dei bambini e l’assistete sociale nominata sul caso. Frizioni che avrebbero portato alla «mancanza di collaborazione» o «chiusura ideologica» rinvenuta dai giudici nella sentenza con cui hanno rigettato il ricorso della famiglia.
Sonno e ansia
Nel frattempo i legali hanno nominato i propri consulenti di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi (che è stato nominato nel 2020 da Papa Francesco Consultore del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ad quinquennium) e la psicologa Martina Aiello, in vista dei test psicologici che sono stati richiesti dal Tribunale dei minorenni e che dovranno essere svolti entro i prossimi 4 mesi. Il Centro pubblica oggi anche alcuni messaggi che Catherine avrebbe inviato agli amici in cui lamenta lo stato di salute dei figli. «Qui in casa famiglia i miei figli non dormono bene, hanno un’ansia profonda», avrebbe scritto aggiungendo che «si mordono di continuo le mani, giorno e notte».
SALVINI: UN INCUBO PER QUEI BIMBI
«Una profonda riflessione sul ruolo dell’assistente sociale e del giudice minorile, su questo come Lega invece stiamo lavorando. Su questo la politica ha il dovere di lavorare perché devono essere figure che intervengono per salvare bambini e ricomporre famiglie, non per strappare bambini e separare e distruggere famiglie». Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega, Matteo Salvini, intervistato dal direttore di Radio libertà, Giovanni Sallusti, a proposito della cosiddetta vicenda della famiglia nel bosco. «Non capisco veramente -ha aggiunto il vicepremier- questa cattiveria, questo astio, questa voglia di vendetta, come se ci fosse da parte di qualcuno l’idea di colpirne uno per educarne cento, perché si fa come dico io. Penso che sia un incubo per quei bimbi». «Ma la cattiveria di riservare due ore la mattina di Natale al papà e poi fuori. Poi tornatene da solo, perché rischiamo di dare un precedente. Ecco, è un sistema vergognoso, sono atti veramente inqualificabili e non avrò pace, non avrò quiete -ha concluso Salvini- fino a che non troveremo il metodo, il modo legale di riportare a casa quei bimbi. A costo di andarci, a costo di andarci una, due, tre, quattro, cinque volte. Io non l’ho ancora fatto perché speravo che si risolvesse in maniera garbata, in maniera normale, in maniera naturale».
‘;
outbrainEl.insertAdjacentHTML(“afterBegin”, AdCodeOutbrain);
loadScript(‘//widgets.outbrain.com/outbrain.js’, function(){
// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
OBR.extern.researchWidget();
});
}
function AnnunciOutbrain(callback) {
var outbrainDiv = document.getElementById(‘outbrainWait’);
// Verifica se l’elemento esiste
if (outbrainDiv) {
// Modifica l’id dell’elemento div
outbrainDiv.id = ‘outbrain’;
}
var load_method = impostazioni_testata.outbrain.load_method || ‘first-interaction’;
var outbrainEl = document.getElementById(‘outbrain’);
CED.log(“outbrain load_method:” + load_method);
if (load_method == ‘when-near-viewport’) {
// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
if (typeof callback === “function”) {
// Listen for the scroll event
//document.addEventListener(‘scroll’, onScroll(outbrainEl,callback), false);
CedsWNV.watch(outbrainEl, callback, {
checkInterval: 300,
offset: 500
});
/*devo chiamare la funzione con argomenti e variabili */
}
} else {
// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
}
}
AnnunciOutbrain(WidgetOutbrainTag);
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
di Alfredo D’Alessandro
[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/abruzzo/famiglia_bosco_bambini_gelato_plastica_tonino_cantelmi_consulente_chi_e-9266146.html”]






























