Famiglia nel bosco, il Natale del papà: l’incontro con i figli, l’abbraccio commosso alla moglie, il pranzo da solo

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Famiglia nel bosco, il Natale del papà: l’incontro con i figli, l’abbraccio commosso alla moglie, il pranzo da solo

Chi lo conosce descrive Nathan profondamente stanco

Famiglia nel bosco, la giornata di Natale del papà: l’incontro con i figli, l’abbraccio alla moglie, il pranzo da solo
di Sonia Paglia
4 Minuti di Lettura
sabato 27 dicembre 2025, 00:03 – Ultimo aggiornamento: 08:36
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Il Natale diviso della famiglia del bosco di Palmoli, tra abbracci e qualche lacrima. Come ogni giovedì, anche il 25 Nathan ha percorso la strada che dal Comune di Palmoli conduce a Vasto, nella casa famiglia che ospita i suoi tre figli, due gemelli di sei anni e una bambina di otto. Con loro, anche la madre Catherine. Un tragitto ormai rituale, scandito da orari rigidi e da un’attesa che pesa più dei chilometri.

LA GIORNATA

Nathan è arrivato intorno alle 10 del mattino. In mano stringeva alcuni sacchetti rossi con i regali, doni pensati per i bambini e consegnati pochi giorni prima dall’imprenditore Armando Carusi e da sua figlia Leonora. Piccoli pacchi leggeri nel peso, bambole di stoffa, saponi naturali, confetti, nel tentativo di tenere vivo un legame, di rendere meno distante un affetto che oggi può esprimersi solo entro confini imposti. Il suo volto, dice chi lo ha visto, tradiva una stanchezza profonda, segnata da silenzi e attesa. Dal 20 novembre scorso, con ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, la famiglia è stata divisa. I figli sono stati allontanati dai genitori. Gli incontri avvengono solo negli spazi e nei tempi concessi dalla casa famiglia, sotto lo sguardo costante delle istituzioni. Il tempo della visita è scivolato via troppo in fretta. Alle 12.30, l’orario massimo consentito, è arrivato il momento dei saluti. Nathan si è chinato verso i tre piccoli, cercando di imprimere nella memoria quei volti, quelle voci. «Papà torna», ha detto. Poi ha stretto a sé Catherine, in un abbraccio lungo. Subito dopo è risalito in auto. Nessuna dichiarazione, nessuna esposizione pubblica. Ha pranzato a casa di un amico, lontano da occhi indiscreti. Da tempo ha scelto il silenzio. Non parla più in pubblico e chiede a chiunque abbia contatti con lui di non diffondere fotografie che lo ritraggano. Anche l’immagine più innocua, oggi, può diventare motivo di richiamo.

LA MANIFESTAZIONE

Un presidio pacifico in difesa della famiglia è previsto nel bosco di Palmoli. Subito dopo Capodanno, il 2 gennaio, un gruppo di persone provenienti dall’Italia e dall’estero si insedierà con un camper davanti casa di Nathan e Catherine. A darne notizia è il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. «Si tratta di neorurali che condividono gli stessi principi di vita di Nathan e Catherine – afferma il primo cittadino –. Non è chiaro se dietro ci sia un’organizzazione strutturata; ritengo di no. Esporranno dei manifesti e spiegheranno le ragioni per cui chiedono la ricongiunzione della famiglia». Nathan e Catherine, nel frattempo, mantengono contatti diretti con l’Ambasciata australiana, informata costantemente sull’evoluzione della vicenda. «In presenza di adeguate condizioni – conclude Masciulli – potrebbero andare via». La casetta di nonna Gemma, messa a disposizione da Armando Carusi in attesa dell’avvio dei lavori nel rudere, tra qualche mese non potrà più essere nella disponibilità di Nathan. «Da marzo l’immobile è già affittato da tempo – spiega Carusi –. La situazione si sta complicando e, purtroppo, noi dobbiamo riprendere la nostra attività di bed and breakfast. Possiamo tuttavia concedere quindici giorni di proroga».

Sul piano giudiziario, intanto, la vicenda entra in una fase decisiva. Il Tribunale aquilano ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio finalizzata a valutare «se i genitori presentino caratteristiche psichiche idonee ad incidere sull’esercizio della responsabilità genitoriale», così come «un’indagine psicodiagnostica sui minori». Circa 120 giorni per il deposito della relazione. La coppia, assistita dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, nominerà un consulente di parte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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